STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Dal
“Corriere Canadese”
Lavoro, facilitazioni ai giovani: accordo
firmato a Ottawa dal Sottosegretario agli Esteri Craxi, e dal Vice ministro
per gli Affari Esteri canadese Harder
Per 6 mesi non sarà più necessario il "work
permit"
OTTAWA - Un accordo per favorire esperienze lavorative e culturali di giovani canadesi e italiani con interscambio nei rispettivi Paesi è stato firmato il 18 ottobre a Ottawa dal sottosegretario agli Esteri italiano, Bobo Craxi, e dal vice ministro per gli Affari Esteri canadese Peter Harder. Si tratta di un memorandum per creare un programma sugli scambi giovanili che consentirà ai ragazzi italiani e canadesi di risiedere e lavorare in Canada e in Italia per un periodo fino a sei mesi. In pratica si tratta di una estensione del visto turistico ma che consente al giovane di poter lavorare.
Le procedure per ottenere tale visto sono alquanto semplici. Basta infatti farne richiesta presso le rispettive ambasciate, italiana a Ottawa e canadese a Roma, oppure nei vari consolati.
Ovviamente vi sono delle regole da rispettare. L'età di coloro che fanno domanda deve essere compresa tra i 18 ed i 35 anni, non c'è bisogno di alcun titolo di studio, ma bisogna dimostrare di avere abbastanza soldi per comperare il biglietto di ritorno ed avere una assicurazione medica. Bisogna quindi impegnarsi per una lunga permanenza, essere disposti a lavorare e, logicamente, pagare le relative tasse.
Nei prossimi giorni avremo maggiori dettagli su tale iniziativa, ma comunque le linee principali di questo memorandum sono queste elencate.
Sempre il 18 ottobre Craxi ha incontrato il vice ministro dell'Industria Richard Discerni. Con lui si è parlato dei canali generali per la diffusione e la promozione dei relativi prodotti anche se, da parte italiana, è stata rilevata la presenza di qualche difficoltà a causa di normative non omogenee tra le varie Province canadesi. E ciò - si rileva negli ambienti italiani - potrebbe scoraggiare più di qualche imprenditore».
Con Discerni si è solo accennato alle forniture nel settore aeronautico e, in particolare, dell'ammodernamento della flotta canadese.
Tale tema è stato invece trattato più in profondità durante l'incontro che Craxi ha avuto col ministro della Difesa Gordon O'Connor.
Non ci sono stati ovviamente impegni in alcuna direzione o in un'altra ma comunque negli ambienti italiani si sono definiti gli incontri «genericamente incoraggianti».
Come abbiamo scritto due giorni fa, il governo canadese è sul punto di varare un programma per l'ammodermaneto della sua flotta aerea militare con particolare caratteristiche di "search and rescue". L'italiana Alenia-Finmeccanica ha da due anni avanzato una proposta al governo canadese; proposta che ha subito dei rallentamenti a causa del cambio di governo a Ottawa. Uno degli scopi principale della visita di Craxi sembra essere stato proprio quello di ridare vigore a questa iniziativa.
In una nota della segreteria di Craxi si precisa che questa «è la prima visita di un esponente del nuovo governo italiano in Canada, nel segno dell'amicizia tra i due Paesi, e ha sottolineato la stretta cooperazione che lega Italia e Canada nel quadro degli impegni assunti sul piano politico ed economico quali membri del G8 e della Nato».
Nella stessa nota si sottolinea che Craxi «ha porto le condoglianze del governo italiano per la recente scomparsa di due militari canadesi impegnati nelle operazioni Nato in Afghanistan, sotto mandato dell'Onu, e ha ringraziato le autorità canadesi per la loro cooperazione sul terreno, nel tentativo di giungere alla liberazione dell'italiano recentemente rapito, il giornalista freelance Gabriele Torsello».
Si apprende quindi da parte canadese che il ministro ha riconosciuto il ruolo svolto dai militari italiani in Afghanistan ringraziando «per la robusta e profonda collaborazione fra i due Paesi e il comune impegno nella missione afghana».
Ovviamente, come era previsto, il ministro O'Connor non ha mancato l'opportunità di evidenziare le preoccupazioni di Ottawa per l'aumentare della tensione nel Sud del Paese, soprattutto nella zona di Khandahar dove vi sono i militari canadesi e che sono sotto continui attacchi dei guerriglieri talebani. Negli ultimi mesi hanno perso la vita oltre 40 militari canadesi ed O'Connor vorrebbe un aumento della presenza di altri eserciti, incluso quello italiano. Cosa questa che, fino ad ora, il governo di Roma ha escluso preferendo mantenere le truppe italiane nella zona di Kabul.
Craxi è giunto il 19 ottobre a Toronto per incontri con esponenti del mondo economico mentre domani incontrrerà, tra gli altri, il ministro delle Finanze Greg Sorbara e dello Sviluppo Economico Sandra Pupatello. (Angelo Persichilli –Corriere Canadese /Inform)