INFORM - N. 196 - 19 ottobre 2006


Regione Marche: il presidente Spacca incontra gli studenti

“Emigrazione e lavoro i temi della Giornata delle Marche del 10 dicembre”

Sarà dedicata a Marcinelle, nel 50° anniversario della tragedia in cui persero la vita 12 minatori marchigiani

 

ANCONA – “La scuola insegna a non avere paura del futuro, ad interpretare i segni di una società dinamica e veloce, a capire gli strumenti per formare una propria personalità. Questo è il compito della scuola: arricchire i giovani che diventano così capaci di costruirsi una professionalità”. Così il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca nell’incontro con gli studenti marchigiani al Liceo Galilei di Ancona per illustrare i significati e i valori che ispirano la Giornata delle Marche del prossimo 10 dicembre. Spacca ha ricordato Marcinelle, a cui è dedicata la Giornata, nel 50° anniversario della tragedia in cui persero la vita 12 minatori marchigiani

“La nostra presenza qui oggi - ha detto Spacca - testimonia questa attenzione e la gratitudine al mondo scolastico per essere stato un elemento determinante nella valorizzazione della prima edizione della Giornata delle Marche”. “Quest'anno – ha spiegato agli studenti - i temi fondamentali della Giornata saranno l'emigrazione e quindi il lavoro, la nostra unica risorsa – ha aggiunto Spacca - Siamo una regione che non vive di rendite di posizione, di rendite da materie prime, per questo siamo la più manifatturiera di Italia”. “Una regione – ha sottolineato ancora – che ha compiuto una scalata formidabile, perché parte da una storia di lavoro umile, di fatica, di sacrifici e perché ha saputo valorizzare il capitale umano, investendo nell'educazione e nell'istruzione”. “Bisogna – ha avvertito Spacca - recuperare allora la percezione di essere comunità, una consapevolezza dell'identità regionale che serve a superare i limiti e a migliorare i processi di organizzazione e di efficienza dei servizi pubblici. Non è un'operazione così naturale nelle nostre Marche policentriche, ma noi puntiamo a questo obiettivo ambizioso: ritrovare la dimensione regionale come risorsa per stare in Europa, dove tale realtà  assume sempre più importanza”.

Il presidente della Regione,  dopo aver accennato all'attività regionale per la diffusione di una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, ha sottolineato poi  quanto sia necessaria per mantenere, non solo il profilo industriale e professionale delle Marche, ma anche il Pil regionale, la presenza di immigrati: almeno 5000 all'anno. Immigrati che si inseriscono facilmente nel tessuto sociale marchigiano, dato confermato anche dall'alto numero di ricongiunzioni familiari. “Una buona integrazione -  secondo Spacca- dovuta alla nostra articolata realtà non dispersiva e al carattere dei marchigiani, alla loro moderazione che può diventare un viatico di pace e di civile convivenza”.  (Inform)


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