INFORM - N. 192 - 13 ottobre 2006


MOSTRE

Promossa da Ice e Regione Veneto

“Lucio Fontana: Venezia/New York” al Guggenheim Museum

 

NEW YORK - “Lucio Fontana: Venezia/New York” al Guggenheim Museum di New York. La retrospettiva, inaugurata due giorni fa, potrà essere visitata fino al 21 giugno 2007

L’Ice è insieme alla Regione Veneto lo sponsor principale della rassegna.  Il presidente dell’Istituto del Commercio Estero, Ambasciatore Umberto Vattani, presente alla conferenza stampa di apertura della mostra, spiega i motivi di questa sponsorizzazione: “l’arte di Lucio Fontana ha contribuito enormemente allo sviluppo e all’evoluzione del design industriale italiano. L’ICE è da sempre promotore di iniziative pionieristiche che hanno fatto storia nel campo del design, diffondendo nel mondo il concetto di un legame speciale tra industria ed arte”.

La conferenza stampa, che ha visto alternarsi sul palco dei relatori il critico d’arte Aldo Colonetti, l’architetto Piero Lissoni e Paolo Borsani, Presidente della TECNO Spa (azienda per la quale Fontana ha realizzato negli anni ‘40 elementi di design industriale), ha l’obiettivo di focalizzare l’attenzione del pubblico sul design industriale italiano che ha dato vita anche ad oggetti di arredamento di uso quotidiano che, oltre alla funzionalità, trasmettono all’utilizzatore messaggi immateriali legati al bello artistico.

L’elemento artistico costituisce un reale “valore aggiunto” per la produzione italiana di mobili ed accessori di fascia alta, fattore strategico per il marketing di prodotto differenziato rispetto alla produzione di Paesi a basso costo di manodopera.

A tale proposito, il direttore dell’ICE di New York, Aniello Musella ha dichiarato: “le esportazioni verso il mercato americano di mobili e complementi di arredo hanno registrato, nel periodo gennaio/giugno 2006, un valore di 1.339 milioni di dollari. Il posizionamento sul segmento alto della domanda, per un settore in cui il prezzo ha un peso meno rilevante nella decisione di acquisto, è la risposta vincente alla forte concorrenza dei paesi a basso costo di manodopera”. (Inform)


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