INFORM - N. 192 - 13 ottobre 2006


ITALIANI ALL’ESTERO

Belluno: ricevuti in Provincia i brasiliani discendenti delle famiglie Mezzomo

 

BELLUNO - Sono stati ricevuti dal presidente della Provincia di Belluno, Sergio Reolon, alcuni discendenti delle famiglie Mezzomo giunti a S. Giustina invitati dal Comitato costituitosi per riallacciare  i legami con figli e nipoti di quanti partirono alla volta dell’America, in Brasile nello Stato del Paranà a Curitiba.

Erano presenti per la Camera di Commercio di Belluno il comm. Paolo Doglioni, per l’Associazione Industriali, Maurizio Feltrin e per l’Associazione “Bellunesi nel Mondo” il vice presidente Renato De Fanti ed il direttore Patrizio De Martin.

A conclusione dell’incontro, padre Augusto Mezzomo ha letto il seguente comunicato che da solo spiega le ragioni della loro presenza a Belluno: “Pensando all’Associazione Bellunesi nel Mondo” mi è sembrato giusto considerarla come una perla di gran valore. Però una perla è sempre statica e quindi penso sia meglio paragonare la sua attività come una sorgente: una sorgente che sgorga l’acqua salutare; acqua che disseta la bocca quando è secca dalla nostalgia della patria; acqua che rinfresca il cuore che brucia per i ricordi del passato; acqua che porta vita; acqua che mantiene vivo l’albero che produce fiori per abbellire l’ambiente e rallegrare gli occhi.

Gesù disse ai discepoli “farò sgorgare da dentro di voi una sorgente di acqua viva”. Questo lo state facendo anche voi con la vostra attività e le vostre pubblicazioni. Mantenere vivo nella mente e nel cuore l’albero genealogico, è rendere vivo nel presente il passato che fu.

Chi non ricorda il passato vive per la metà la vita. In portoghese c’è una bella frase che dice: “recordar è viver”, ossia: “ricordare è vivere”. Quando si ricorda il passato si vive in modo speciale il presente. E’ ciò che stiamo facendo con questo viaggio a Belluno. Siamo ritornati alle nostre radici e stiamo vedendo i rami di quel grande albero che si mantiene vivo e fiorente da tanti secoli.

Concludendo: a nome dei brasiliani/cittadini italiani qui presenti, vorrei dire un grande grazie di tutto cuore a quanti hanno reso possibile la gioia di questo viaggio e l’incontro che rimarrà indimenticabile nelle nostre memorie. Mi riferisco specialmente all’ingegnere Antonio Mezzomo che oltre aver avuto l’idea, fu economicamente molto generoso e a Loris Mezzomo che coordinò la squadra di parenti nei preparativi e sistemazione”. (Inform)

 


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