ITALIANI
ALL’ESTERO
Belluno: ricevuti in Provincia i brasiliani
discendenti delle famiglie Mezzomo
BELLUNO - Sono stati ricevuti dal presidente della Provincia
di Belluno, Sergio Reolon, alcuni discendenti delle famiglie Mezzomo giunti
a S. Giustina invitati dal Comitato costituitosi per riallacciare i legami con figli e nipoti di quanti partirono
alla volta dell’America, in Brasile nello Stato del Paranà a Curitiba.
Erano presenti per
A conclusione dell’incontro, padre Augusto Mezzomo ha
letto il seguente comunicato che da solo spiega le ragioni della loro presenza
a Belluno: “Pensando all’Associazione Bellunesi nel Mondo” mi è sembrato giusto
considerarla come una perla di gran valore. Però una perla è sempre statica
e quindi penso sia meglio paragonare la sua attività come una sorgente: una
sorgente che sgorga l’acqua salutare; acqua che disseta la bocca quando è secca
dalla nostalgia della patria; acqua che rinfresca il cuore che brucia per i
ricordi del passato; acqua che porta vita; acqua che mantiene vivo l’albero
che produce fiori per abbellire l’ambiente e rallegrare gli occhi.
Gesù disse ai discepoli “farò sgorgare da dentro di voi
una sorgente di acqua viva”. Questo lo state facendo anche voi con la vostra
attività e le vostre pubblicazioni. Mantenere vivo nella mente e nel cuore l’albero
genealogico, è rendere vivo nel presente il passato che fu.
Chi non ricorda il passato vive per la metà la vita.
In portoghese c’è una bella frase che dice: “recordar è viver”, ossia: “ricordare
è vivere”. Quando si ricorda il passato si vive in modo speciale il presente.
E’ ciò che stiamo facendo con questo viaggio a Belluno. Siamo ritornati alle
nostre radici e stiamo vedendo i rami di quel grande albero che si mantiene
vivo e fiorente da tanti secoli.
Concludendo: a nome dei brasiliani/cittadini italiani
qui presenti, vorrei dire un grande grazie di tutto cuore a quanti hanno reso
possibile la gioia di questo viaggio e l’incontro che rimarrà indimenticabile
nelle nostre memorie. Mi riferisco specialmente all’ingegnere Antonio Mezzomo
che oltre aver avuto l’idea, fu economicamente molto generoso e a Loris Mezzomo
che coordinò la squadra di parenti nei preparativi e sistemazione”. (Inform)