ONG
ITALIANE
Lettera
aperta al Parlamento, al Governo e alla Rai
“
ROMA - Un primo gruppo di personalità ed esponenti del
mondo delle Istituzioni e delle organizzazioni sociali italiane entra nel dibattito
sul futuro della Rai chiedendo – sottolineano le Ong Italiane - certezze e nuovo
impegno sulla comunicazione sociale della concessionaria del servizio pubblico
radiotelevisivo e multimediale.
Sergio Marelli, presidente dell’Associazione ONG italiane
afferma: “La comunicazione sociale è parte integrante e costitutiva dello stesso
servizio pubblico, chiediamo impegni concreti in questa direzione, non solo
parole. Invitiamo a sottoscrivere questo appello per fare sentire la voce di
tutti quelli che
Per avere garanzia dello sviluppo qualitativo e quantitativo
della comunicazione sociale, al passo coi tempi e con le sfide che esso pone
all’intera società, si richiede di costituire una vera direzione sociale, alle
dirette dipendenze del direttore generale, con mezzi e risorse Adeguate per
promuovere qualità e quantità in modo trasversale a tutta l’azienda.
Direzione che, per dare un segnale forte di valorizzazione
delle risorse importanti che l’Azienda possiede nelle sue sedi territoriali,
deve essere insediata a Torino.
I primi firmatari dell’appello sono: Sergio Marelli,
Presidente Associazione ONG Italiane; Massimo Barra, Presidente Croce Rossa
Italiana ; Guido Bertolaso, Capo del Dipartimento della Protezione Civile; Riccardo
Bonacina, direttore VITA; Luigi Ciotti, Gruppo Abele; Umberto Dal Maso, Presidente
Volontari nel mondo – FOCSIV; Staffan De Mistura, Sottosegretario ONU e direttore
esecutivo dell’United Nations System Staff College; Luigi Guidobono Cavalchini
Garofoli, Presidente Unicredit Private Banking; Maria Guidotti, portavoce Forum
Terzo Settore; Fabio Laurenzi, Presidente Cospe, Cooperazione per lo Sviluppo
dei Paesi Emergenti; Giancarlo Malavolti, Presidente Cocis, Coordinamento delle
Organizzazioni non governative per