INFORM - N. 192 - 13 ottobre 2006


UNICEF

Infanzia violata: in uno studio Onu le dimensioni drammatiche degli abusi sui bambini

 

ROMA  – “Centocinquanta milioni di bambine e 73 milioni di bambini sotto i 18 anni sono stati sottoposti nel 2002 a rapporti sessuali forzati o altre forme di violenza che includono il contatto”. E “gran parte dell’abuso sui bambini avviene a porte chiuse ed è commesso da persone di cui dovrebbero fidarsi: genitori, familiari, conoscenti” Lo rivela uno Studio  delle Nazioni Unite sulla violenza, sulla violenza sui bambini, presentato dal Segretario generale Kofi Annan a New York. A Roma lo studio è stato presentato dall’Unicef.  Per la prima volta, un unico documento fornisce una prospettiva esaustiva e globale sui molteplici aspetti e sulle dimensioni del fenomeno.

Il fenomeno della violenza sui bambini rimane nascosto e spesso socialmente accettato. La violenza sui bambini comprende la violenza fisica, quella psicologica, la discriminazione, l'abbandono e il maltrattamento.  Essa varia dall'abuso sessuale tra le mura domestiche alle punizioni corporali e umilianti nella scuola; dal ricorso alla costrizione fisica negli asili alle brutalità subite per mano dei funzionari preposti all'applicazione della legge; dagli abusi e l'abbandono in istituti alle lotte tra bande nelle strade, dove i bambini giocano o lavorano; dall'infanticidio al cosiddetto "omicidio d'onore".

“Il modo migliore di occuparsi della violenza contro i bambini è fermarla prima che sia commessa”,  afferma il prof. Paulo Sérgio Pinheiro, l'esperto indipendente incaricato di condurre lo studio dal Segretario Generale Onu Annan. “Ognuno ha un ruolo da svolgere, ma gli Stati devono assumersi la responsabilità principale. Questo significa proibire tutte le forme di violenza contro i bambini, ovunque si verifichino e a prescindere da chi sia a commetterle, investendo nei programmi di prevenzione per affrontare le cause di fondo del fenomeno. Le persone devono essere considerate responsabili delle loro azioni, ma una solida cornice legale non può essere costituita da sole sanzioni. Si tratta altresì di inviare un segnale deciso e inequivocabile che la società non accetterà alcuna violenza contro i bambini”.

Il Rapporto, che integra i punti di vista dei diritti umani, della salute pubblica e della protezione dell'infanzia, si incentra su 5 contesti nei quali si perpetrano violenze sui bambini: la casa e la famiglia, la scuola e le altre strutture educative, gli istituti (d'accoglienza e penali), il posto di lavoro e la comunità d'appartenenza.

Atti di violenza efferata contro i bambini possono far notizia, ma lo studio conclude che per molti bambini la violenza è una routine, è parte della loro realtà quotidiana.

Sebbene gran parte delle violenze sui bambini rimangano sommerse o non vengano denunciate, con la conseguenza di sottostimare la portata del problema, le statistiche del rapporto rivelano un quadro sconcertante:

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel 2002 almeno 53.000 bambini tra 0 e 17 anni siano stati assassinati.

Secondo le ultime stime dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), nel 2000 erano 5,7 milioni i bambini coinvolti in attività lavorative forzate o ridotti in semi schiavitù, 1,8 milioni nel giro di prostituzione e pornografia, 1,2 milioni vittime del traffico di esseri umani. 

In 16 paesi in via di sviluppo analizzati da una ricerca globale sulla salute, la percentuale di bambini in età scolare che ha raccontato d'esser stata vittima a scuola d'atti verbali o fisici di bullismo nei 30 giorni precedenti la ricerca variava dal 20% in certi paesi al 65% in altri. 

Secondo lo Studio, i bambini rinchiusi nei centri di detenzione sono frequentemente sottoposti a violenze compiute dal personale stesso degli istituti, sia come forma di controllo sia come punizione, spesso per infrazioni minime. In 77 paesi, gli istituti penali riconoscono punizioni corporali e altre punizioni violente come misure disciplinari legali.

Sebbene le conseguenze possano variare in base alla natura e alla gravità della violenza inflitta, le ripercussioni a breve e lungo termine sui bambini sono spesso gravi.

I segni fisici, emotivi e psicologici della violenza possono avere conseguenze pesanti sulle potenzialità di sviluppo, la salute e le capacità d'apprendimento del bambino. Le ricerche dimostrano che essere sottoposti a violenze durante l'infanzia è strettamente associato all'insorgere in età adulta di comportamenti rischiosi per la salute, come fumare, abusare di droghe e alcool, l'inattività fisica e l'obesità.

A loro volta, questi comportamenti contribuiscono ad alcune delle cause di malattia e morte, tra cui cancro, depressione, suicidio e problemi cardiovascolari.

“La violenza sui bambini costituisce una violazione dei loro diritti umani, una realtà inquietante delle nostre società”, afferma Louise Arbour, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. “Tale violenza non può mai essere giustificata, sia essa commessa per ragioni disciplinari o per tradizioni culturali. Non esiste un accettabile 'livello ragionevole' di violenza. La violenza legalizzata contro i bambini in un contesto specifico rischia di creare una tolleranza generalizzata verso la violenza sui bambini”.

“La violenza esercita effetti durevoli non solo sui bambini e le loro famiglie, ma anche sulle comunità e le nazioni”, sottolinea il Direttore generale dell'UNICEF Ann Veneman. “Accogliamo con favore questo studio completo sull'impatto della violenza contro i bambini”. Il rapporto del Segretario Generale dell'ONU auspica l'adozione di una vasta gamma di interventi al fine di prevenire e contrastare la violenza sui bambini in tutti i contesti in cui venga perpetrata.

Dodici le raccomandazioni contenute nel Rapporto: esse abbracciano aree quali i sistemi e le strategie nazionali, la raccolta dati e la certezza della risposta.

A livello mondiale, il Rapporto auspica la nomina di un Rappresentante speciale per la violenza sui bambini, con un mandato iniziale di 4 anni, che agisca quale tutore d'alto profilo per la promozione della prevenzione e dell'eliminazione di ogni violenza e incoraggi la cooperazione e interventi che diano seguito alle iniziative. (Rapporto Onu sulla violenza sui bambini http://www.unicef.it/flex/files/D.cde404228af39641f3e6/Rapporto_violenza_NU_DEF_9_10_06.pdf  (Inform)

 


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