INFORM - N. 191 - 12 ottobre 2006
GIORNATA
DI CRISTOFORO COLOMBO
Colombo? E’ genovese, parola del discendente
Cristobal Colon
Bertinotti: “Ricorrenza che testimonia
coraggio e intraprendenza degli italiani”
GENOVA – “Ricorrenza che testimonia il coraggio e l’intraprendenza
degli italiani e la tradizionale capacità di Genova di accogliere e far convivere
culture diverse”. Lo scrive il presidente della Camera Fausto Bertinotti in
un messaggio al sindaco di Genova, in occasione delle celebrazioni dedicate
a Cristoforo Colombo. Momento culminante delle celebrazioni genovesi,oggi 12
ottobre . Con festeggiamenti a Palazzo Ducale, del 50° “Giorno di Genova e di
Colombo”, manifestazione coordinata dal Comitato Nazionale Cristoforo Colombo.
Con ricco programma che include un convegno sulla figura di Colombo, i conferimenti
dei premi dedicati allo scopritore dell’America ma anche la consueta cerimonia
dell’Offerta dell’olio ligure per la lampada votiva - che arde presso le ceneri
di Colombo nel faro di Santo Domingo - donata da Genova, e il tradizionale intervento
del sindaco con il saluto a tutti i liguri del mondo.
E oggi , battesimo genovese alla prima Accademia della
Marina Mercantile in Italia per l'ultimo discendente diretto di Cristoforo Colombo,
il duca di Veragua e della Vega Cristobal Colon XX, "almirante" come
il più grande navigatore di tutti i tempi che ricevette il titolo dalla convenzione
di Santa Fe del 17 aprile 1492 "de la Mar Ocèana y adelantado
major de las Indias". Che oggi, vigilia dell'anniversario della scoperta
d'America e nell'anno del cinquecentenario della morte di Colombo, ha ricevuto
dall'assessore provinciale Eugenio Massolo il 'crest' dell'Accademia contraccambiato
dal prestigioso riconoscimento di "Academico Correspondiente" conferito
al presidente della Provincia Alessandro Repetto dalla trisecolare Real Accademia
de la Mar iberica "con voto unanime
dei membri in considerazione dei suoi riconosciuti meriti e servizi nelle materie
dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile".
L'ammiraglio Colon, pronipote dello scopritore del nuovo
continente, venuto all'Accademia di Genova con le delegazioni ufficiali, ad
altissimo livello, dell'Universidad Camilo Jose Cela di Madrid e della Real
Academia de la Mar
spagnola guidate dai rispettivi presidenti Felipe Segovia Olmo e Alfonso De
Ceballo-Escalera Gila Marques de la
Floresta insieme all'ammiraglio della Real Marina iberica Fernando
Poole Pèrez-Pardo, a ufficiali, cattedratici, allievi e cadetti delle due istituzioni,
è spagnolo da venti generazioni, ma ha idee molto precise sulle origini del
suo illustre progenitore: "ci sono molte teorie intorno alla nascita di
Cristoforo Colombo - ha detto - e ne spuntano sempre di nuove, con rivendicazioni
di tanti paesi, in Corsica, in varie località della Spagna o in diverse altre
in prossimità di Genova, ma la tesi più accreditata e consolidata è quella che
Colombo in Spagna fosse uno straniero, perché era genovese." Per l'assessore
Massolo, che con la direttrice dell'Accademia della Marina Mercantile Daniela
Fara ha guidato la visita delle delegazioni iberiche nella sede di Villa Candida
" è un grande evento, nei giorni delle celebrazioni colombiane, aver potuto
accogliere all'Accademia il discendente diretto di Cristoforo Colombo. Possiamo
considerarlo un battesimo, con l'erede del più grande navigatore di tutti i
tempi nelle aule dove si formano i nuovi ufficiali della Marina Mercantile Italiana".
Molta emozione da parte del duca e ammiraglio del Mare Oceano Cristobal Colon
XX nel ritornare a Genova (dove era arrivato per la prima volta nel 1992) "ritrovando
la città, i luoghi e lo stesso mare dove visse e cominciò a navigare Colombo,
prima di varcare l'Atlantico con la sua impresa" e filosofica consapevolezza
della dimensione del suo nome: "ci si abitua gradualmente a portarlo, all'inizio
si comincia a scoprirlo pian piano tra le pagine dei libri, poi se ne approfondisce
la storia, finché non ci si affeziona e ci si appassiona fino in fondo".
(Inform)
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