INFORM - N. 191 - 12 ottobre 2006
ITALIANI
ALL’ESTERO
Dalla Consulta emigrazione della Regione
Sardegna il Piano Triennale 2006-2008
CAGLIARI - La Consulta regionale per l'Emigrazione della Sardegna
ha approvato il Piano Triennale 2006-2008 che mantiene intatta la struttura
del Piano 2005-2007 e contiene alcune misure correttive che permettono la flessibilità
dello strumento programmatorio e la possibilità di aggiornare e integrare le
linee di intervento di anno in anno. Lo riferisce “Il Messaggero Sardo” nel numero
di ottobre. Il Piano – si legge nell’articolo - contrariamente a quanto avvenuto
l'anno scorso quando il voto era stato unanime, è stato approvato a maggioranza.
Sei consultori si sono astenuti con motivazioni diverse. Nella premessa il Piano ricorda che “la Regione Sardegna
è stata tra quelle maggiormente coinvolte dal fenomeno dell'emigrazione. Nel
decennio 1960-1970 i Comuni e i territori dell'isola si sono spopolati, incrementando
il già consistente numero dei sardi emigrati nei primi anni del 1900”. Attualmente nel mondo
ci sono 135 i Circoli di emigrati sardi e 7 Federazioni, dislocati nei cinque
continenti e formalmente riconosciuti dalla Regione: 77 Circoli sono presenti in Argentina, Australia,
Brasile, Canada, Perù, Stati Uniti, Bulgaria, Belgio, Francia, Germania, Spagna,
Olanda, Gran Bretagna, Svizzera; 58 Circoli sono quelli operativi nella Penisola,
prevalentemente in quasi tutte le Province e città dei Centro Nord.
Le comunità organizzate dei sardi emigrati, in una prospettiva
di rivalutazione dei loro ruolo – ribadisce il Piano Triennale - hanno dato
vita in questi ultimi anni ad un vivace dibattito teso all'emersione delle potenzialità
offerte da questa loro presenza nei Paesi ospitanti, in particolare rispetto
ai problemi dello sviluppo e della crescita della Sardegna nel contesto della
società globalizzata.
La sfida della globalizzazione può essere sostenuta anche
attraverso la costruzione di una rete di comunicazione tra i sardi in Sardegna
e i Sardi nel resto dei Mondo, al fine di rafforzare la cultura dell'identità,
obiettivo legato alle strategie di sviluppo.
La Regione
Sardegna – sottolinea
Il Messaggero Sardo - intende cogliere
e valorizzare le capacità propositive e l'enorme patrimonio rappresentato dagli
emigrati i quali, nei diversi Paesi di accoglienza, sono i primi ambasciatori
dei nostri valori e, per il perseguimento di detto obiettivo e il rafforzamento
dei legami tra i sardi, ha predisposto le seguenti linee programmatiche, che
andranno aggiornate e integrate di anno in anno. Pertanto il Piano Triennale
si riferisce al triennio 2006-08, fermo restando che gli interventi per l'anno
2006 sono già stati definiti e approvati dalla Giunta regionale con deliberazione
n. 17/1 dei 26.04.06. Ne consegue che le integrazioni e/o modifiche entreranno
in vigore nell'anno 2007 e saranno meglio specificate nel Programma Annuale
2007, che sarà sottoposto all'esame e all'approvazione della Giunta regionale.
Il Piano – si legge sempre nell’articolo - ribadisce
anche che “i sistemi informativi e le reti di comunicazione sono gli strumenti
fondamentali per garantire le relazioni costanti e attive tra i cittadini sardi
presenti nell'isola e nel resto dei Mondo” e rimanda al Programma Annuale, la
definizione dell'ammontare delle risorse da destinare ai servizi di comunicazione
per gli emigrati.
Il Piano prevede poi , come il precedente, che le risorse
annuali per gli esercizi finanziari 2007 e 2008, per le Organizzazioni dei sardi
nel mondo non potranno superare la percentuale dei 50% rispetto all'apposito
stanziamento dei bilancio regionale. E' rimasta immutata anche la suddivisione percentuale
per la ripartizione tra le organizzazioni: 77% ai Circoli, 15% alle Federazioni
dei Circoli e 8% alle Associazioni di Tutela e alla FAES. (per l’articolo completo
che fornisce tutti i dettagli del Piano e illustra i lavori della Consulta http://www.ilmessaggerosardo.com/it/index.php?page=notizie2&idnews=1491&zoom=y.
(Inform)
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