INFORM - N. 191 - 12 ottobre 2006


CHIESA ITALIANA

Italiani all’estero e immigrati al Convegno di Verona

 

VERONA  - Si è ormai alla vigilia del grande Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona al quale parteciperanno rappresentanti del mondo sia dell’emigrazione italiana sia degli immigrati in Italia. Per gli italiani nel mondo parteciperanno 20 delegati: 9 sacerdoti, 1 religiosa e 10 laici. "Tutto quanto vive la Chiesa italiana - spiega don Domenico Locatelli, Direttore nazionale per la pastorale degli italiani nel mondo della Fondazione Migrantes - interessa e coinvolge i cristiani italiani che vivono nel mondo perché sono figli anche della Chiesa d'Italia. Oggi, le comunità italiane nel mondo sono comunità mature con un cammino straordinario fatto insieme ai cattolici incontrati nelle Chiese di accoglienza e nei diversi gruppi culturali con i quali hanno condiviso l'emigrazione e lo stesso Gesù risorto. La realtà ecclesiale italiana - aggiunge Locatelli - ne potrebbe beneficiare dando loro riconoscimento e spazio e trovando in loro testimonianze concrete e vissute per meglio gestire la pastorale specifica richiesta dai fratelli immigrati che vivono fra noi e che chiedono non tanto l'assistenza materiale quanto attenzione pastorale perché la loro fede cristiana si rafforzi e, nello stesso tempo, ci arricchisca.

Per gli immigrati in Italia parteciperanno al Convegno di Verona 30 laici accompagnati da 13 Coordinatori nazionali: esprimiamo - dice p. Bruno Mioli, Direttore nazionale della pastorale per gli immigrati in Italia della stessa Fondazione - apprezzamento per questa iniziativa che è anche un riconoscimento sul ruolo che vengono ad avere gli immigrati cattolici nella vita della Chiesa Italiana. Siamo impegnati - aggiunge Mioli - affinché questa varietà di persone non sia una semplice comparsa ma dia un apporto positivo e attiri l'attenzione del Convegno sulla novità e ricchezza che gli immigrati possono apportare alla Chiesa in Italia. La presenza di questi migranti sarà l’occasione - spiega mons. Piergiorgio Saviola, Direttore generale della Fondazione Migrantes - per ribadire che le migrazioni oggi devono superare gli aspetti patologici per divenire, come di fatto sono, un fenomeno fisiologico della natura umana, del suo spirito di ricerca e per lo sviluppo delle società umane. Oggi non è più possibile concepire una pastorale prescindendo dalla realtà migratoria: per questo la Chiesa continua a mettere in campo interventi concreti per far sprigionare le opportunità religiose e sociali di cui sono portatori i migranti. (R.Iaria/SIR/Migrantes)

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