MINORANZE
Presentato a Trieste il libro
"Lingue minoritarie e unità europea"
TRIESTE - A 25 anni dall'approvazione da
parte del Parlamento europeo della risoluzione su una Carta delle lingue e culture
regionali e una Carta dei diritti delle minoranze etniche, appare utile una
ricontestualizzazione di quell'atto che ha costituito un punto di svolta e di
riferimento, per poter meglio cogliere i nuovi elementi e variabili, in funzione
del nuovo modo di operare per l'integrazione e l'unità europea.
Così il presidente del Consiglio regionale
Alessandro Tesini alla presentazione, a Trieste, nella sala Tiziano Tessitori
della sede consiliare, del libro "Lingue minoritarie e unità europea.
Tesini, sottolineando l'affinità tra le finalità
della risoluzione e il profilo culturale e politico e l'impegno istituzionale
della nostra regione, ha evidenziato l'importanza d'una ricognizione a tutto
campo per meglio comprendere quanto è stato fatto e quanto ancora resti da fare.
La ricerca, infatti - come ha commentato
il presidente dell'IUIES di Gorizia, Alberto Gasparini, nel presentare l'opera
- affronta a 360 gradi il rapporto tra tutela delle lingue minoritarie e integrazione
europea, toccando concetti chiave - dalle definizioni di minoranza, minoranza
etnica, minoranza linguistica, lingua minoritaria, alle nozioni di tutela e
diritti - e analizzando in modo molto articolato la situazione delle minoranze
linguistiche presenti in ciascuno degli Stati membri della comunità europea.
E se importante è andare avanti nel confronto,
in considerazione del fatto che l'integrazione è per rendere l'Europa più competitiva,
e che ciò sottintende un processo di cessione di sovranità, Tesini ha affermato
l'importanza di una forte dimensione locale intesa in senso lato ma anche sotto
il profilo culturale e linguistico, non trascurando quanto deriva dai processi
delle immigrazioni. I dati presi in considerazione dall'analisi di Stolfo riguardano
la diffusione e l'uso delle lingue, le forme di riconoscimento e tutela messe
in atto a livello statale e internazionale, i soggetti (associazioni, movimenti,
partiti) che esprimono le istanze delle minoranze. Lo studio, inoltre, sottolinea
il ruolo delle minoranze nella definizione della crisi dello stato nazionale:
essa, promuovendo una riorganizzazione complessiva del potere a favore sia delle
istituzioni europee che delle comunità territoriali substatali, costituisce
un fattore determinante del processo di integrazione continentale.(mbp/Inform)