MOSTRE
Dalla Provincia di Roma una retrospettiva
fotografica su Don Luigi Di Liegro
A nove anni dalla sua scomparsa la storia
del fondatore della Caritas sarà portata sul piccolo schermo dall’attore Giulio
Scarpati
Gasbarra: "Di Liegro era un coraggioso
sacerdote che ha precorso i tempi"
ROMA - Il 12 ottobre 1997 si spense al San Raffaele di
Milano don Luigi Di Liegro. Il primo Direttore della Caritas Diocesana di Roma
che, tra gli anni ‘70 e ‘90, operò senza sosta per il recupero e l’integrazione
dei poveri, degli immigrati e degli emarginati. Un impegno a tutto campo che,
oltre a migliorare concretamente i servizi per gli indigenti, fece emergere
la reale portata del disagio nella capitale. Per ricordare questo sacerdote,
che si è sempre schierato al fianco dei più deboli, è stata inaugurata, presso
la sede della Provincia di Roma, la mostra fotografica "Don Luigi e la
storia della Caritas". Trentatré scatti di Stefano Montesi e Simona Granati,
le fotografie rimarranno esposte a Palazzo Valentini fino al 17 ottobre, che
raccontano, percorrendo il filo conduttore della solidarietà, tanti momenti
di una vita spesa per gli altri.
"Era inevitabile trovare Don Di Liegro nelle nostre
foto - ci ha spiegato la reporter Simona Granati - perché lui era lì, accanto
agli immigrati sfollati, con i carcerati o al fianco dei mussulmani che inauguravano,
nel’ex pastificio della Pantanella, la prima Moschea di Roma. Noi volevamo ricordarlo
così, con quello che ha creato insieme alla gente. Di lui i poveri e gli immigrati
si fidavano perché non gestiva dall’alto le cose, ma era sul campo e partecipava
con gli altri alla costruzione delle iniziative".
"Oggi vogliamo ricordare Don Luigi - ha invece detto
l’Assessore alle politiche sociali della Provincia di Roma Claudio Cecchini
che per lungo tempo ha lavorato nella Caritas al fianco di Di Liegro - per quello
che ha rappresentato nella storia della Chiesa e della città di Roma. Egli,
con la sua testimonianza , ha incitato i cristiani a vivere la propria fede
attraverso il sevizio, l’accoglienza e la solidarietà per coloro che soffrono.
Don Luigi, ha inoltre saputo sollecitare le istituzioni e la politica a compiere
il loro dovere verso gli ultimi". Cecchini ha poi annunciato l’istituzione
da parte della Provincia del Premio Don Luigi Di Liegro per il Giornalismo e
"Di Liegro - ha invece detto il Presidente della
Provincia di Roma Enrico Gasbarra - era un coraggioso sacerdote che, precorrendo
i tempi di anni , ha lavorato per l’integrazione degli immigrati e il reciproco
rispetto fra le religioni. Egli portò
Dall’instancabile lavoro svolto da Di Liegro ha parlato
anche Mons. Guerino di Tora, Direttore della Caritas di Roma, che ha inoltre
ricordato come, nell’ambito della sua poliedrica azione, il sacerdote abbia
diretto l’Ufficio pastorale del Vicariato di Roma. Un impegno complesso che
Don Luigi prese sulle sue spalle riorganizzando, dal punto di vista tecnico
e progettuale, la complessa e vasta diocesi della capitale.
Di Tora ha poi sottolineato l’impegno di Di Liegro sia
nell’ambito della Caritas, di cui divenne l’anima, sia sul fronte della pastorale
lavorativa. In pratica l’evangelizzazione della giovane realtà operaia delle
periferie romane, sicuramente lontana dai valori della Chiesa, che Don Luigi
portò avanti con successo grazie all’elaborazione di nuovi e moderni contenuti.
Luigina Di Liegro Segretario Generale della Fondazione
Di Liegro ha invece ricordato il suo incontro con il Cardinale Camillo Ruini.
"Don Luigi - disse in quell’occasione Ruini - non apparteneva a nessun
schieramento, era un uomo di Dio e un grande evangelizzatore". Segnaliamo
infine le parole del giornalista Orazio