ITALIANI
ALL’ESTERO
L’Altra Sicilia-Antudo: “A quando il voto
dei Siciliani all’estero?”
BRUXELLES - Da tempo, da quando nel lontano 1998, lanciammo
insieme all’Unione Siciliana Svizzera una campagna per il voto dei Siciliani
all’estero, nessuno, ma proprio nessuno, dei nostri cosidetti politicanti ha
voluto prendere in considerazione questa nostra proposta a favore della numerosa
comunità siciliana che vive e lavora all’estero. Ricordiamo a tutti l’importanza
della richiesta che questa nostra comunità rivolge alla patria lontana, ma ricordiamo
pure che questa patria lontana si cura così poco dei suoi figli. La tematica
del voto dei siciliani all’estero che ieri L’Altra Sicilia ed oggi L'Altra Sicilia-Antudo,
il movimento politico dei Siciliani "al di qua e al di là del Faro",
porta avanti non è stata minimamente affrontata da alcun partito forse perché
non esiste un vero partito siciliano in quanto i partiti presenti in Sicilia
rappresentano le rispettive segreterie romane dove si decide tutto. Purtroppo,ancora
una volta, scende l’oblio su quel diritto negato, nonostante le comunità all’estero
abbiano dimostrato di essere determinanti nell’assegnazione dei seggi.
Citiamo, ad esempio, il caso di un eletto CCD, oggi leader
di un movimento cosiddetto autonomista, che si guadagnò il seggio di Strasburgo,
alle ultime elezioni europee, con i voti determinanti della comunità siciliana
all’estero, e continuiamo a chiederci: "forse proprio in questo si può
identificare la scarsa considerazione in cui sono tenuti i siciliani all’estero
dalla classe politica che ancora non permette alla nostra comunità di scegliere
nel suo ambito i propri rappresentanti?"
Quei voti sarebbero certamente andati al candidato della circoscrizione estera
se soltanto questa fosse esistita.
L’Altra Sicilia-Antudo torna a chiedere alla classe politica
di ripensare al concetto di rappresentanza che deve avere oggi, come punto di
riferimento, l’intero corpo sociale nazionale, quello residente in patria e quello che fuori dei suoi confini opera
e vive.
Per questa ragione, i Siciliani che vivono all’estero,
devono poter essere coinvolti nella massima partecipazione politica che si esprime
con l’esercizio del voto di candidati residenti all’estero e votati in una circoscrizione
estero.
Se la classe politica siciliana avrà capito ciò, la comunità
residente all’estero potrà riacquistare quella dignità e quell’orgoglio di appartenenza
finora ostacolati sia dalle ovvie difficoltà di poter ritornare in patria in
occasione degli appuntamenti elettorali, sia soprattutto dal disinteresse causato
dal fatto di dover votare qualcuno che non si conosce e che non conosce i bisogni
e le esigenze di chi deve rappresentare.
L’Altra Sicilia-Antudo invita pertanto l’Assemblea regionale
siciliana a mettere in opera urgentemente tutti gli strumenti legislativi per
istituire le circoscrizioni estere e concedere all’altra Sicilia l’esercizio
di quel diritto di voto, così lungamente negato che moralmente le spetta. Se
poi i responsabili del governo regionale non arrivassero a questo grado di maturità,
allora non avrebbero più alcun titolo per affermare di essere i maggiori responsabili
di una Regione a Statuto Speciale, proprio perchè altre Regioni hanno dimostrato
di aver saputo utilizzare al meglio il loro semplice statuto ordinario. (L’Altra
Sicilia Antudo*/Inform)
*Il Movimento politico dei Siciliani
“al di qua e al di là del Faro”