FRONTALIERI
Riunione a St. Moritz
in applicazione dell’Accordo sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri
italiani in Svizzera
ST. MORITZ - Si è svolta a St. Moritz
l’annuale riunione bilaterale prevista dall’articolo 5 dell’Accordo italo-svizzero
del 1974 sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri italiani e sulla
relativa compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine,
nella misura prevista del 40% sul totale.
Ne informa Claudio Pozzetti, responsabile
nazionale Cgil Frontalieri e consigliere CGIE.
I lavori hanno permesso di verificare
il buon funzionamento e l’importanza per le zone frontaliere dell’accordo in
questione e rilevare nel contempo il contributo dei lavoratori frontalieri italiani
all’economia svizzera.
La delegazione svizzera ha comunicato
che l’importo della compensazione finanziaria sulle remunerazioni dei frontalieri
per l’anno 2005 ammonta a franchi 40.162.702,15, di cui è già stato effettuato
il relativo versamento; ha informato inoltre di aver trasmesso i dati statistici
relativi al numero dei frontalieri italiani che operano nei Cantoni interessati
dall’accordo (Grigioni, Ticino, Vallese).
La delegazione italiana, dal canto
suo, ha illustrato sia la ripartizione – tra gli enti locali interessati – delle
somme ristornate per l’anno 2003, sia le opere che sono state realizzate o che
sono in fase di progettazione grazie a tali somme. (Inform)