INFORM - N. 188 - 9 ottobre 2006

ITALIANI ALL’ESTERO

Preoccupazioni del Comites di Zurigo per i riflessi del voto referendario in Svizzera

 

ZURIGO - Con stupore e dispiacere il Comites di Zurigo prende atto dell’esito referendario svizzero dello scorso 24 settembre. L’elettorato elvetico ha approvato, quindi ratificato, a larga maggioranza sia la nuova legge sull’asilo, che la nuova legge sulle disposizioni in materia di immigrazione (legge sugli stranieri). Si tratta di due impianti normativi che inaspriscono le misure e le ordinanze in materia di asilo politico e di flussi migratori in un paese che vanta secolari tradizioni quale terra d’asilo e di ospitalità migratoria.

Il popolo svizzero – è detto nella nota del Comites di Zurigo - ha approvato le due leggi con la convinzione di garantire certezze di diritto e di combattere gli abusi in materia d’asilo. La sovranità popolare ha quindi sostenuto il Governo e  la maggioranza parlamentare federale che aveva licenziato i disegni di legge i materia, con l’esplicita volontà di separare la politica migratoria in due settori d’intervento; da una parte le misure sulla libera circolazione delle persone sancite dagli accordi bilaterali CH-UE, dall’altra la politica migratoria extracomunitaria ed il campo di applicazione nell’ambito dei richiedenti l’asilo.

Questa suddivisione, se pur giuridicamente corretta, fa emergere la palese volontà di sostenere una politica dei flussi migratori su due binari e quindi paventabile di evidenti discriminazioni che potrebbero intaccare l’immagine solidaristica ed umanitaria reale che ha contraddistinto nei decenni la generosa ospitalità del piccolo paese nel cuore d’Europa.

Il Comites esprime preoccupazione soprattutto sui risvolti che i risultati delle votazioni potranno avere quale riflesso sugli equilibri di civile e umanitaria convivenza che hanno segnato nei decenni la presenza straniera multietnica nelle diverse regioni della Confederazione e quindi il Comites chiede assoluta vigilanza sulla corretta applicazione delle due leggi nel momento dell’esecuzione, che rimane competenza delle autorità cantonali. 

Il Comites chiede che per i procedimenti di applicazione, sia nel campo della concessione dei permessi di soggiorno per gli extracomunitari, che nel campo pratico dell’istruttoria delle domande di asilo, nonostante l’inasprimento delle norme, rimanga l’equilibrio e la sostanza umanitaria quali elementi cardini dell’azione che hanno finora registrato le concessioni dei permessi di dimora e di asilo.

Il Comites auspica infine, che, nell’attuale quadro  legislativo che si è sviluppato con una precisa volontà politica, il Consiglio Federale ed il Parlamento ripongano al centro della loro iniziativa di politica estera l’ambizioso traguardo della piena adesione della Svizzera all’ Unione Europea. (Inform)

 


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