INFORM - N. 187 - 6 ottobre 2006


CGIE

La giornata conclusiva dei lavori dell’Assemblea Plenaria

Informazione per le elezioni politiche, Rai International, contributi per la stampa all’estero nella relazione della I Commissione

 

ROMA – Nella fase conclusiva dell’Assemblea Plenaria CGIE sono state illustrate le relazioni delle Commissioni tematiche, esclusa quella della VI,  Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE. Ma solo perché era stato già dato ampio spazio al tema in precedenza (v Inform http://www.mclink.it/com/inform/art/06n18617.htm)

Dalla I Commissione Informazione e Comunicazione, con relazione presentata dal vice presidente Mauro Montanari (il sen. Nino Randazzo che era presidente della Commissione si è dimesso da tale incarico), affrontati temi salienti: l’informazione istituzionale in occasione delle elezioni politiche di aprile, la questione Rai International,i contributi per la stampa ,i nuovi mezzi di informazione. Riguardo al primo punto la Commissione lamenta delle “gravi insufficienze” nella informazione stampa e radio televisiva per gli italiani all’estero. In particolare i messaggi elettorali dei candidati e i dibattiti “non sono stati adeguatamente diramati” causa carenze tecniche e di programmazione dei canali televisivi. Le tribune elettorali sono state pochissime e trasmesse in orari di basso quando non di bassissimo ascolto. I messaggi istituzionali, poi, sono stati trasmessi in un “linguaggio poco chiaro”, specialmente quelli via cartacea. E l’informazione delle reti  Rai ha creato “più confusione che chiarezza” e ciò vale in special modo per le differenze della modalità di voto tra la circoscrizione Estero e le circoscrizioni italiane (come le preferenze per i candidati: in Italia non si potevano dare, all’estero sì) . Inoltre la tempistica delle informazioni era impostata soprattutto sulle elezioni in Italia (dove si vota recandosi al seggio) e non su quelle all’estero (dove il voto si esprime per corrispondenza). La Commissione aveva ben prima delle elezioni rilevato e fatto presente i rischi di una informazione elettorale inadeguata. Ma è stata una Cassandra inascoltata. “I nostri suggerimenti sono stati pienamente ignorati e disattesi” protesta la Commissione, sollecitando “maggiore attenzione in futuro”.

Quanto a Rai International la Commissione vuole essere “parte attiva” nel progetto di ristrutturazione dei segnali e della programmazione televisivi. E sostiene quanto affermato dal vice ministro Danieli nel suo discorso programmatico di luglio e ripetuto, per punti, all’Assemblea Plenaria. La Commissione inviterà, ha annunciato Montanari, nella sua prossima riunione i membri della sottocommissione della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai. In tal modo viene raccolto l’invito del sen. Claudio Micheloni (della Commissione di Vigilanza). Ma la Commissione chiederà “con forza” anche una audizione al Consiglio di Amministrazione della Rai.

Riguardo ai contributi alla stampa dalla Commissione il rilievo sulla “inadeguatezza dell’attuale normativa”  e, in particolare, per quanto concerne il controllo della professionalità e della tiratura delle testate la Commissione sottolinea che “un controllo reale non è attualmente possibile” e che “alcune tirature dichiarate danno luogo a sospetti”. E questo sta creando “forte disagio” in  operatori dell’informazione all’estero. Rileva poi che al contrario della normativa “i controlli delle tirature dichiarate non devono e non possono essere compiuti da Comites o Consolati, ma devono essere compiuti da una agenzia o da una commissione tecnica indipendente che applichi le stesse misure per tutti”. Per la Commissione è urgente rivedere la normativa che sottende alla ripartizione de contributi e una revisione della Commissione che li dispone. Altrimenti si rischia di finanziare “realtà parassitarie” a scapito dello sviluppo di una informazione professionale e di qualità. E ciò, viene fatto osservare, “è tanto più vero se si pensa al ruolo centrale che l’informazione ha assunto dopo la introduzione della normativa per il voto all’estero”.

La Commissione rileva poi “la inadeguatezza del contributo complessivo per la stampa all’estero” che appare quasi una sorta di “elemosina istituzionale”. Infine l’informazione attraverso i nuovi mezzi in rete. Che “vanno sostenuti” soprattutto “per entrare in contatto con le nuove generazioni di italiani nel mondo”. La Commissione rileva tuttavia che non è stata ancora effettuata una scrematura dell’offerta, sotto il profilo “della qualità e della correttezza” dell’informazione. E questo sarà uno dei punti che la Commissione intende trattare nel prossimo futuro. (S.P.-Inform)


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