INFORM - N. 186 - 5 ottobre 2006


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Il Caporedattore del “Marco Polo” di Vancouver e della Kronoplanet intervista il Coordinatore mondiale del CTIM

Ferretti: “il trionfalismo di Danieli è fuori luogo”

 

ROMA - Il suo intervento è stato come al solito di quelli che hanno lasciato il segno. Gian Luigi Ferretti, coordinatore mondiale del CTIM, non ci sta ad accettare quella che lui definisce la posizione trionfalistica e tutt'altro che concreta del Vice Ministro degli Esteri Franco Danieli. Le dichiarazioni del Senatore della Margherita nel corso della prima giornata dell'Assemblea Plenaria del CGIE non sono piaciute a Ferretti e a gran parte del Centro Destra. Dichiarazioni che quindi avrebbero poco a che vedere con piani reali da attuare a breve termine nell'interesse degli italiani nel mondo. Ferretti ribadisce a gran voce che la questione dei presunti o reali 14 milioni di euro che il Governo Prodi avrebbe deciso di destinare ai nostri connazionali all'estero non rappresenta altro che il classico gioco delle parti. "Alla fine se davvero queste fossero le cifre, ma bisogna verificare, a ben guardare le tabelle, chi ben conosce il passato dei contributi legati agli italiani nel mondo, sa che i toni da vincitori di certi personaggi sono fuori luogo. Poco cambierà. Statene certi. Ma aspettiamo. Noi del CTIM attendiamo questo Governo al varco. Perchè ora con l'appoggio dei parlamentari eletti all'estero non ci sono più scuse. La sinistra ha vinto con il voto degli italiani all'estero ed è a loro e alle loro volontà che ora bisognerà più che mai dare conto".

Abbiamo intervistato Ferretti in una pausa della concitata prima giornata dell'assemblea Plenaria. Il coordinatore generale del CTIM ci conferma, come detto in assemblea, che è stato nominato portavoce dell'opposizione per quanto concerne la politica degli italiani nel mondo.

Che clima si respira in questa prima giornata del CGIE. Dalle sue parole si evince che non c'è un clima certo sereno. Eppure dopo mesi di pausa forzata bisognerebbe tornare al lavoro alacremente per costruire il nuovo futuro degli italiani all'Estero...

"Mi sento di dire, come già confermato nel mio discorso ai consiglieri, che c'è poco di vero nelle parole di Danieli e mi dispiace che lui non era presente al momento del mio intervento perchè non amo dire le cose quando il diretto interessato è assente. Non so davvero perchè abbiano deciso di parlare di 14 milioni di euro quando a ben guardare questa non è altro che una furbata. Non sono soldi aggiuntivi, non c'è nessun aumento vero e proprio. Non cambia proprio nulla. E chi conosce la realtà dei contributi degli italiani nel mondo lo sa. Perciò invito Danieli ad abbassare i toni. Vogliamo i fatti non le parole. Chiediamo che alla politica dei proclami segua poi quella dei progetti. E poi non c'è dubbio che questo Governo ha in mano la più grande delle possibilità: dispone di 18 parlamentari eletti all'estero, di uomini voluti dai nostri connazionali nel mondo. Sarebbe impossibile solo pensare che chi vive lontano dalla madrepatria non possa e non debba trarre giovamento da tutto questo".

Il Ministero degli Italiani nel Mondo non c’è più. Cosa è stato e cosa ha rappresentato? Pura demagogia o realmente Tremaglia ha segnato una svolta per i nostri connazionali all'Estero?

"Non voglio difendere Tremaglia con le semplici parole. Sarebbe insufficiente e riduttivo. Basta citare i fatti per dimostrare che la politica dell'attuale ex Ministro degli Italiani nel mondo e di chi ha collaborato al suo fianco hanno segnato un cambiamento radicale nel presente e nel futuro degli italiani nel mondo e che oggi, chi lavora al posto di Tremaglia, gode anche di certi privilegi e certe strutture che senza questo impegno non esisterebbero. Solo per citare qualcosa vorrei nominare l'iniziativa della Confederazione Imprenditori Italiani nel Mondo, gli Ospedali italiani nel Mondo, l'adeguamento delle pensioni, la battaglia per il miglioramento dell'informazione e ancora il voto degli italiani all'estero. Chi lo ha voluto? Chi si è battuto per ottenerlo? E poi mi sembra assurdo solo pensare che un Ministero che ha valorizzato in tutto e per tutto il sistema Italia all'estero sia stato come qualcuno ha osato dire "solo fumo negli occhi".

La sconfitta del Centro Destra alle recenti elezioni non c'è dubbio nasce da qualche errore di fondo che l'attuale opposizione ha commesso per quanto concerne la scelta degli schieramenti all'estero...

"Lo abbiamo detto più volte e non ci stancheremo mai di dirlo. Dagli errori si impara, tutti, nessuno escluso. Il non aver partecipato uniti all'estero, in un'unica coalizione, ci ha condannato, ci ha tagliato le gambe. Avevamo la vittoria in pugno, l'avremmo ottenuta se fossimo stati uniti. E l'abbiamo ottenuta infatti subito dopo nel corso del Referendum, dove pochi vogliono ricordare che all'Estero ha vinto il sì, ha vinto quindi il Centro Destra". Ma in politica si può sbagliare, ma come si dice se errare è umano... Insomma dagli errori si impara e noi ci stiamo riorganizzando. Il Centro Destra è e sarà più forte di prima. Ma ora è il Governo che deve dare risposte concrete agli Italiani nel Mondo. Adesso sono loro che hanno il potere dimostrino di saperlo usare adeguatamente". (Alfredo Iannaccone (Marco Polo-AGK/Inform)


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