STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Il
Caporedattore del “Marco Polo” di Vancouver e della Kronoplanet intervista il
Coordinatore mondiale del CTIM
Ferretti: “il trionfalismo di Danieli è
fuori luogo”
ROMA - Il suo intervento è stato come al solito di quelli
che hanno lasciato il segno. Gian Luigi Ferretti, coordinatore mondiale del
CTIM, non ci sta ad accettare quella che lui definisce la posizione trionfalistica
e tutt'altro che concreta del Vice Ministro degli Esteri Franco Danieli. Le
dichiarazioni del Senatore della Margherita nel corso della prima giornata dell'Assemblea
Plenaria del CGIE non sono piaciute a Ferretti e a gran parte del Centro Destra.
Dichiarazioni che quindi avrebbero poco a che vedere con piani reali da attuare
a breve termine nell'interesse degli italiani nel mondo. Ferretti ribadisce
a gran voce che la questione dei presunti o reali 14 milioni di euro che il
Governo Prodi avrebbe deciso di destinare ai nostri connazionali all'estero
non rappresenta altro che il classico gioco delle parti. "Alla fine se
davvero queste fossero le cifre, ma bisogna verificare, a ben guardare le tabelle,
chi ben conosce il passato dei contributi legati agli italiani nel mondo, sa
che i toni da vincitori di certi personaggi sono fuori luogo. Poco cambierà.
Statene certi. Ma aspettiamo. Noi del CTIM attendiamo questo Governo al varco.
Perchè ora con l'appoggio dei parlamentari eletti all'estero non ci sono più
scuse. La sinistra ha vinto con il voto degli italiani all'estero ed è a loro
e alle loro volontà che ora bisognerà più che mai dare conto".
Abbiamo intervistato Ferretti in una pausa della concitata
prima giornata dell'assemblea Plenaria. Il coordinatore generale del CTIM ci
conferma, come detto in assemblea, che è stato nominato portavoce dell'opposizione
per quanto concerne la politica degli italiani nel mondo.
Che clima si
respira in questa prima giornata del CGIE. Dalle sue parole si evince che non
c'è un clima certo sereno. Eppure dopo mesi di pausa forzata bisognerebbe tornare
al lavoro alacremente per costruire il nuovo futuro degli italiani all'Estero...
"Mi sento di dire, come già confermato nel mio discorso
ai consiglieri, che c'è poco di vero nelle parole di Danieli e mi dispiace che
lui non era presente al momento del mio intervento perchè non amo dire le cose
quando il diretto interessato è assente. Non so davvero perchè abbiano deciso
di parlare di 14 milioni di euro quando a ben guardare questa non è altro che
una furbata. Non sono soldi aggiuntivi, non c'è nessun aumento vero e proprio.
Non cambia proprio nulla. E chi conosce la realtà dei contributi degli italiani
nel mondo lo sa. Perciò invito Danieli ad abbassare i toni. Vogliamo i fatti
non le parole. Chiediamo che alla politica dei proclami segua poi quella dei
progetti. E poi non c'è dubbio che questo Governo ha in mano la più grande delle
possibilità: dispone di 18 parlamentari eletti all'estero, di uomini voluti
dai nostri connazionali nel mondo. Sarebbe impossibile solo pensare che chi
vive lontano dalla madrepatria non possa e non debba trarre giovamento da tutto
questo".
Il Ministero
degli Italiani nel Mondo non c’è più. Cosa è stato e cosa ha rappresentato?
Pura demagogia o realmente Tremaglia ha segnato una svolta per i nostri connazionali
all'Estero?
"Non voglio difendere Tremaglia con le semplici
parole. Sarebbe insufficiente e riduttivo. Basta citare i fatti per dimostrare
che la politica dell'attuale ex Ministro degli Italiani nel mondo e di chi ha
collaborato al suo fianco hanno segnato un cambiamento radicale nel presente
e nel futuro degli italiani nel mondo e che oggi, chi lavora al posto di Tremaglia,
gode anche di certi privilegi e certe strutture che senza questo impegno non
esisterebbero. Solo per citare qualcosa vorrei nominare l'iniziativa della Confederazione
Imprenditori Italiani nel Mondo, gli Ospedali italiani nel Mondo, l'adeguamento
delle pensioni, la battaglia per il miglioramento dell'informazione e ancora
il voto degli italiani all'estero. Chi lo ha voluto? Chi si è battuto per ottenerlo?
E poi mi sembra assurdo solo pensare che un Ministero che ha valorizzato in
tutto e per tutto il sistema Italia all'estero sia stato come qualcuno ha osato
dire "solo fumo negli occhi".
La sconfitta
del Centro Destra alle recenti elezioni non c'è dubbio nasce da qualche errore
di fondo che l'attuale opposizione ha commesso per quanto concerne la scelta
degli schieramenti all'estero...
"Lo abbiamo detto più volte e non ci stancheremo
mai di dirlo. Dagli errori si impara, tutti, nessuno escluso. Il non aver partecipato
uniti all'estero, in un'unica coalizione, ci ha condannato, ci ha tagliato le
gambe. Avevamo la vittoria in pugno, l'avremmo ottenuta se fossimo stati uniti.
E l'abbiamo ottenuta infatti subito dopo nel corso del Referendum, dove pochi
vogliono ricordare che all'Estero ha vinto il sì, ha vinto quindi il Centro
Destra". Ma in politica si può sbagliare, ma come si dice se errare è umano...
Insomma dagli errori si impara e noi ci stiamo riorganizzando. Il Centro Destra
è e sarà più forte di prima. Ma ora è il Governo che deve dare risposte concrete
agli Italiani nel Mondo. Adesso sono loro che hanno il potere dimostrino di
saperlo usare adeguatamente". (Alfredo Iannaccone (Marco Polo-AGK/Inform)