INFORM - N. 186 - 5 ottobre 2006


CGIE 

Il dibattito in Assemblea sulle relazioni dei rappresentanti del Governo e sulla Conferenza Stato Regioni-Province autonome-CGIE

 

ROMA – La discussione in Assemblea plenaria sulla relazioni dei rappresentanti del Governo è iniziata con l’intervento di Gian Luigi Ferretti del Comitato di presidenza che ha invitato il vice Ministro Franco Danieli a dare chiarimenti sui dati reali della finanziaria e soprattutto sulla reale portata dell’assistenza diretta che – ha detto - potrebbe essere stata anche ridotta da 13 a 12 milioni di euro. Ferretti ha inoltre smentito l’esistenza di un’inchiesta della Corte dei Conti su Tremaglia, già Ministro per gli Italiani nel mondo, affermando che a suo giudizio hanno scarso peso le deleghe, in pratica quelle di un sottosegretario, a disposizione del vice Ministro Danieli. Il rappresentante di An nel Consiglio generale, dopo aver lamentato il mancato coinvolgimento del CGIE nel recente convegno su Rai International, ha invitato i senatori dell’Unione eletti all’estero a far valere il proprio voto, così importante per le sorti del Governo, nell’ambito del dibattito sulla finanziaria. "Quando si è indispensabili nella maggioranza di governo - ha detto Ferretti - una situazione che non succederà mai più, è il momento non di annunciare, ma di pretendere".

Il dibattito sull’argomento è proseguito nella sessione pomeridiana. Il consigliere Adriano Toniut (Argentina) ha chiesto una maggiore collaborazione fra tutti gli eletti all’estero per la presentazione di disegni legge di diretto interesse per i connazionali nel mondo, nonché la formazione di una Commissione parlamentare speciale per i temi dell’emigrazione. Altre critiche sono giunte dal consigliere Augusto Sorriso (Usa) che ha contestato la valutazione sulla nostra comunità a New York fatta dal Ministro D’Alema - il capo della Farnesina aveva parlato di una collettività composta da tre realtà diverse -, affermando invece che quel contesto migratorio è compatto e pienamente integrato nella società americana.

Il consigliere Norberto Lombardi (Ds) si è detto soddisfatto delle relazioni dei rappresentanti del Governo ed ha chiesto di moltiplicare gli sforzi per il coinvolgimento del mondo politico italiano nella realtà del Cgie; inoltre di portare avanti una riflessione profonda sul futuro del Consiglio Generale e dei Comites. Dopo aver auspicato l’avvio nel CGIE di un dialogo bipartisan, Lombardi ha evidenziato come le positive indicazioni emerse dalla finanziaria sugli italiani nel mondo rappresentino un primo concreto risultato della presenza degli eletti all’estero. Sul voto all’estero il rappresentante dei Ds ha invitato il vice Ministro Danieli a prendere in considerazione l’ipotesi di un rovesciamento dell’opzione di voto, in pratica la possibilità di far registrare preventivamente in una specifica lista chi vuole esprimere il proprio suffragio all’estero, e a non perdere di vista l’obiettivo di trasformare in un vero organismo permanente la Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE.

La necessità di ottenere quanto più possibile dalla strategica importanza dei senatori eletti all’estero è stata sostenuta anche dal consigliere Carlo Consiglio (rappresentante del Ctim) che ha inoltre ricordato la dura battaglia portata avanti da Tremaglia per il voto. Consiglio, che ritiene giuste le dimissioni dal CGIE dei parlamentari eletti all’estero, ha chiesto al vice Ministro Danieli di consultare il Consiglio Generale per definire l’utilizzo dei 14 milioni di euro stanziati in tabella A dalla finanziaria. Auspicato infine uno sforzo aggiuntivo dei patronati, magari con la nomina dei loro direttori a corrispondenti consolari, in attesa che vengano definite le convenzioni con il Mae.

Fra gli altri interventi ricordiamo quelli del consigliere Fernando Marzo (Belgio), che ha parlato della necessità di superare il criptaggio di numerosi programmi Rai in Europa, e del consigliere Alberto Bertali (Gran Bretagna), che ha chiesto di facilitare le procedure, magari attraverso l’invio delle foto per via telematica, delle pratiche per il passaporto elettronico e una più equa spartizione delle cariche fra le forze del CGIE.

Nel corso della seduta pomeridiana si è affrontato, come da ordine del giorno, anche il tema della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-CGIE. Il dibattito, dopo la breve introduzione del Segretario generale Franco Narducci che ha sottolineato la necessità di definire un impegno alto e reciproco per dare sostanza al progetto ed arrivare all’assemblea di dicembre con un quadro ben definito, si è aperto con l’intervento del vice Presidente della VI Commissione tematica Antonio Inchingoli che ha evidenziato l’intento che la III Conferenza permanente e i quattro seminari preparatori, in altrettante regioni, si tengano entro il 2008.

Silvana Mangione (Usa), nell’illustrare il documento programmatico, ha annunciato il probabile svolgimento del primo seminario, quello sulla riforma dello Stato, fra giugno e luglio del 2007. Per la fine dello stesso anno, a novembre o dicembre, dovrebbe aver luogo l’incontro sulla internazionalizzazione. Gli altri due momenti preparatori si terrebbero invece a cavallo della Conferenza dei giovani, prevista per il giugno 2008. I seminari, sulle tematiche della lingua, cultura e formazione professionale e sull’ambito sociale, avrebbero rispettivamente luogo intorno ai mesi di marzo e aprile e fra ottobre e novembre. Agli eventi saranno invitate fra le 200 e 250 persone, vi prenderanno parte anche i rappresentanti delle consulte regionali, dei giovani italiani all’estero e i presidenti degli Intercomites. Chiesta inoltre dal documento elaborato dalla IV Commissione la massima diffusione della documentazione della Conferenza permanente sui siti del Mae, delle Consulte e dei servizi di informazione per gli italiani all’estero.

Sono seguiti gli indirizzi di saluto dei componenti della Cabina di Regia della Conferenza permanente. Segnaliamo, oltre a quello del rappresentante della Calabria Antonio Parisi che ha annunciato la disponibilità della Regione ad ospitare uno dei quattro seminari preparatori, l’intervento di Mario Trampetti, capo dell’ufficio I della Direzione generale del Mae per gli italiani all’estero, che ha annunciato l’invio, da parte del vice Ministro Danieli, di un invito ai Presidenti delle Regioni affinché comunichino, al fine di metterli a circuito tramite gli Istituti di cultura, i progetti culturali di maggiore rilevanza realizzati all’estero.

Da ricordare anche le parole di Gianni Michele Piccato, consigliere diplomatico del Presidente della Regione Piemonte, che ha evidenziato la disponibilità della regione a collaborare all’organizzazione degli eventi. Disponibilità anche da parte di Massimo Angrisano (Campania), regione pronta ad ospitare la Conferenza dei giovani ed uno dei quattro seminari. E’ stata poi la volta di Vera Marincioni del Ministero del Lavoro che ha sottolineato la necessità di migliorare e sviluppare l’efficienza degli interventi formativi per i nostri connazionali che vivono nei Paesi extraeuropei. La Marincioni ha inoltre segnalato l’impegno del suo Ministero ad accelerare l’emanazione dei nuovi provvedimenti per la formazione degli italiani all’estero nei paesi extraeuropei che offrano le stesse modalità di accesso previste per l’Europa.

Dopo l’intervento del Consigliere Franco Fatiga che ha auspicato la presenza dei presidenti delle commissioni tematiche ai tavoli preparatori dei seminari, Roberto Volpini del Comitato di presidenza ha sottolineato l’esigenza di coinvolgere le Consulte regionali dell’emigrazione nell’attività della Conferenza permanente. Da parte sua, il Presidente della V Commissione Franco Santellocco ha auspicato la non emarginazione dai lavori preparatori delle vaste aree prive di Intercomites, mentre il Consigliere Riccardo Pinna (Sud Africa) ha chiesto di valutare la possibilità di invitare i consultori regionali alle riunioni continentali. (Goffredo Morgia - Inform)


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