DESAPARECIDOS
Danieli: “Una tappa importante il processo
a Roma contro i militari argentini”
ROMA - Si apre all’Aula Bunker di Rebibbia la prima udienza
dibattimentale contro cinque militari argentini accusati di aver cagionato la
morte, dopo averne disposto ed operato il sequestro e averli sottoposti a tortura, di Angelamaria
Aieta e di Giovanni e Susanna Pegoraro, tre italo-argentini residenti a Buenos Aires negli anni della dittatura
militare argentina.
Il processo venne aperto dalla denuncia presentata il
9.6.1999, dalla signora Inocencia Luca, vedova dell’imprenditore veneto Giovanni
Pegoraro e madre di Susana
Pegoraro, entrambi desaparecidos e visti ancora in vita l’ultima volta nella
caserma militare dell’ ESMA da numerosi testimoni. La denuncia riguardava anche
il caso della signora Angelamaria
Aieta Gullo, madre del dirigente della Juventud Peronista Juan
Carlos Dante Gullo, anche lei vista all’ESMA. L’indagine italiana è andata
avanti e i militari argentini sono stati rinviati a giudizio il 5.4.2006.
Dalla “Escuela Superior de Mecanica de
“Alla luce delle recenti notizie che arrivano dall’Argentina
di desaparecion e di minacce di morte ricevute da giudici, funzionari e rappresentanti
di associazioni impegnati nei recenti processi contro militari argentini, ritengo
che il processo che si apre a Roma costituisca una tappa importante in quel
coraggioso percorso di giustizia e verità intrapreso ormai da anni dal governo
argentino e dal governo italiano” dichiara il Vice Ministro degli Affari Esteri
Franco Danieli.
E’ di ieri la notizia che anche Estela Carlotto, presidente
delle Abuelas de Plaza de Mayo, ha ricevuto minacce di morte durante l’udienza
di un processo nella provincia di Mendoza. “Non dobbiamo aver paura quando si
cerca la verità” ha dichiarato Estela Carlotto, definendo codardi e traditori
coloro che minacciano e attaccano fisicamente le persone che stanno lottando
corpo a corpo per mantenere la democrazia e per la difesa dei diritti umani.
Venerdì 6 ottobre presso