INFORM - N. 185 - 4 ottobre 2006


GERMANIA

Festa dei Frutti 2006 a Stoccarda

"Cristiani e musulmani al crocevia del futuro: passi di dialogo nella vita quotidiana, luogo di incontro con stranieri di tutto il mondo"

 

STOCCARDA - Era  questo il titolo della Festa dei Frutti 2006 (29 settembre-1° ottobre) presso il Centro di Spiritualità di Stoccarda in Germania.

Giovani, insegnanti, esponenti della chiesa locale, famiglie con i loro bambini, volontari nel campo delle migrazioni insieme a stranieri e rifugiati da ogni parte del mondo, residenti in diverse città della Germania, della Svizzera e dell'Italia hanno partecipato all'annuale Festa dei Frutti, organizzata dal Centro di Spiritualità di Stoccarda; un Centro realizzato dalla Diocesi di Rottenburg-Stuttgart insieme con la Congregazione dei Missionari Scalabriniani, nel quale da 25 anni opera P. Gabriele Bortolamai in collaborazione con le Missionarie Secolari Scalabriniane.

Quest’anno era presente il Vescovo ausiliare della Diocesi locale, Mons. Thomas Maria Renz, incaricato della pastorale giovanile, che ha incoraggiato i partecipanti a continuare sulla via del dialogo interreligioso, che prepara ad una pacifica convivenza tra le diversità.

Relatore principale della giornata era il noto esperto P. Dr. Hans Vöcking (Società dei Missionari d'Africa - Padri Bianchi), responsabile della Commissione "Islam e migrazioni" presso il Consiglio della Conferenza Episcopale Europea, accompagnato dal confratello P. Miguel Laburu, che da 36 anni vive la sua missione in terra algerina.

I 200 partecipanti di 24 differenti nazionalità erano interessati nel loro cammino di formazione cristiana alla cattolicità ad approfondire il tema del dialogo con i musulmani presenti in Europa. L'argomento è stato affrontato attraverso un intervento introduttivo di elevata competenza da parte di P. Vöcking, seguito dalla riflessione in gruppi e da un intenso scambio tra il relatore e il pubblico, che ha posto numerose domande. Dalla ricchezza dei contenuti sono emersi soprattutto il desiderio e la ricerca di strade nuove di dialogo che tengano conto dell'effettiva pluralità religiosa e culturale dei musulmani, da cui ci separano secoli di storia e di differente sviluppo del pensiero filosofico, degli ordinamenti sociali e delle mentalità. Sono stati anche evidenziati i possibili elementi di convergenza, come l'impegno comune per i diritti umani e il servizio di testimonianza che musulmani e cristiani insieme possono offrire in un mondo secolarizzato.

La Festa, anche attraverso le celebrazioni eucaristiche, i momenti di preghiera, la possibilità di incontri e la visita a luoghi significativi, un concerto della Scalabrini Band e di musicisti di varie provenienze, ha lasciato a tutti come messaggio l’invito a leggere da cristiani i segni dei tempi con l’opportunità di camminare sui passi di una spiritualità dell'esodo. A partire dalla comunione trinitaria - diversità infinita tra Dio Padre, Figlio e Spirito Santo - è sempre possibile trovare la via dell'accoglienza di ogni diversità, una strada già illuminata dalla morte e risurrezione di Cristo che ci apre all’incontro con tutti, anche con i nostri fratelli musulmani. La via del dialogo e della riconciliazione ci fa scoprire appartenenti all'unica famiglia umana.

(Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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