INFORM - N. 184 - 3 ottobre 2006


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Voce del Popolo” di Fiume 

Identità e collaborazione transfrontaliera

A Ragusa interessante conferenza internazionale per le Etnie. Indispensabile conservare le peculiarità linguistiche e culturali delle minoranze

 

RAGUSA (DUBROVNIK) – Il ruolo delle associazioni delle Comunità nazionali nella conservazione dell’identità, rispettivamente nel rafforzamento della collaborazione transfrontaliera: questo il tema della conferenza internazionale organizzata a Ragusa dall’Ufficio governativo croato per le minoranze nazionali in collaborazione con l’Iniziativa Centro Europea (InCe).

Al momento d’incontro e di riflessione – che ha raccolto, tra ieri e oggi, nelle sale dell’albergo Excelsior di Ragusa rappresentanti dei Governi, delle istituzioni e delle associazioni delle Etnie provenienti dai Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione InCE per la Tutela dei Diritti delle Minoranze – ampio spazio è stato riservato per le esposizioni dello “stato delle cose” in Croazia, Italia, Slovenia, Albania, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia, Polonia, Romania, Serbia, Montenegro e Ungheria.

Inoltre, accanto alle sessioni plenarie presiedute dal vicepresidente dell’InCe, Mykola Melenevsky e dal deputato al Sabor croato, Zdenka Čuhnil, l’appuntamento coordinato dalla direttrice dell’Ufficio governativo per le minoranze, Milena Klanjer, al quale ha preso parte anche il presidente del Consiglio nazionale per le Minoranze croato, Aleksandar Tolnauer, ha consentito ai partecipanti di elaborare la tematica al centro dell’attenzione della conferenza nei suoi diversi aspetti attraverso le riflessioni e gli spunti sviluppatisi in quattro workshop: “Mantenimento della cultura delle comunità nazionali e il ruolo delle associazioni” (presieduto da Christa Achleitner a capo dell’Ufficio per le Comunità Nazionali austriaco), “Collaborazione transfrontaliera” (presieduto da Justyna Chrzanowska dal MAE polacco), “L’editoria delle comunità nazionali” (presieduto da Slavko Burda dell’Associazione dei Russini e degli Ucraini in Croazia, appuntamento che ha visto anche la presenza di Antonio Sammartino, rappresentante della Comunità croata nel Molise) e “La collaborazione transfrontaliera delle Comunità Nazionali che non hanno una Nazione madre” (presieduto dal viceministro del Lavoro e della Previdenza sociale macedone, Mabera Kamberi).

Da rilevare che la Convenzione dell’InCE per la Tutela dei Diritti delle Minoranze, sottoscritta a Torino il 19 Novembre 1994, è un documento politico che, pur non essendo giuridicamente vincolante per i Paesi aderenti, rappresenta un caposaldo per l’analisi dello stato della protezione delle minoranze nei Paesi membri dell’InCE. Tra l’altro, è il primo strumento internazionale in questo campo a fornire una definizione di minoranza nazionale – “un gruppo di persone numericamente inferiore al resto della popolazione di uno Stato, i cui membri, essendo cittadini dello stesso Stato, hanno caratteristiche etniche, religiose o linguistiche diverse dal resto della popolazione e sono guidati dalla volontà di salvaguardare la loro cultura, tradizione, religione o lingua”. (chb-La Voce del Popolo/Inform)


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