INFORM - N. 182 - 29 settembre 2006


POLITICHE PER LA PACE

Tavola rotonda a Pordenone promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia

“Fermiamo la guerra: scelte di Pace per Libano, Palestina e Repubblica Democratica del Congo”

 

PORDENONE – “Fermiamo la guerra: scelte di Pace per Libano, Palestina e Repubblica Democratica del Congo” è il tema della tavola rotonda in programma mercoledì 4 ottobre (ore 20.30) nell'Auditorium della Regione Friuli Venezia Giulia a Pordenone, organizzata dalla Direzione regionale all'istruzione, cultura, sport e pace e dal Coordinamento regionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani (CRELP). Durante la serata, numerosi esperti nel settore della pace e della cooperazione animeranno il dibattito illustrando diverse proposte e iniziative di solidarietà e mobilitazione per fermare i conflitti in queste contrastare aree di guerra.

All’iniziativa, moderata da Michele Negro, referente Pace-Cooperazione della Direzione regionale, parteciperanno Roberto Antonaz, assessore regionale all'istruzione, cultura sport e pace, Giovanni Zanolin, assessore alle politiche sociali del Comune di Pordenone, Silvano Buttignon, presidente del Coordinamento regionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani del Friuli Venezia Giulia, Anna Mazzolini, rappresentante dell’Associazione “Un ponte per...”, Stefano Comand, rappresentante Associazione “Mission Onlus”, Albino Bizzotto, rappresentante dell’ Associazione “I beati costruttori di pace”, Hamer Hassan, rappresentante regionale della Comunità Palestinese, Kanish Mudvisa, dell'Associazione immigrati extracomunitari di Pordenone, Andrea Bellavite, consulente della Regione Friuli Venezia Giulia per l’elaborazione di una nuova legge sulla Pace.

Nell'ambito delle iniziative di cooperazione decentrata, la Regione ha finanziato alcuni progetti di cooperazione proposti da diverse associazioni del Friuli Venezia Giulia il cui obiettivo è di mitigare gli effetti devastanti della diffusa povertà o di guerre. Tra questi progetti, due in particolare riguardano il Libano e la Repubblica Democratica del Congo. Per il Libano l'Associazione “Un ponte per...” ha proposto un piano di aiuti per far fronte alle emergenze determinate dalla recente guerra.

Per il Congo, la “Mission onlus” - che fa capo alla Caritas di Udine - sta realizzando un progetto dedicato all'acqua. In una terra devastata da anni di guerra interna che ha prodotto milioni di morti, di feriti e di profughi, si intende realizzare un impianto per la captazione di acqua da un fiume e portarla - attraverso condotte per 15 chilometri, lungo le quali ci saranno dei pozzi di prelievo per le necessità delle popolazioni locali - nel centro abitato più vicino, dove una missione di padri Saveriani di origine friulana e comunità religiose protestanti e musulmane gestiscono le uniche strutture scolastiche, sociali e sanitarie esistenti nel territorio. Il progetto vede operare assieme soggetti diversi sia religiosi che civili appartenenti a differenti etnie in lotta tra di loro: il che si configura come un concreto contributo alla pace. (nna/Inform)


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