ITALIANI ALL’ESTERO
“Le
radici dell’albero”: siglata lettera di intenti per scambio di docenti e studenti
Accordi tra Università di Trento e Universidad
Veracruzana
TRENTO - Nell’ambito delle celebrazioni de “Le Radici dell’Albero: 1881-2006” per ricordare i 125 anni di emigrazione trentina in Messico, presso il Rettorato di Trento sabato 23 è stata siglata una lettera di intenti fra l’Università degli Studi di Trento e la Universidad Veracruzana. Hanno firmato per l’Ateneo trentino Antonio Scaglia, pro-rettore con delega al coordinamento delle attività internazionali, e per quello di Veracruz il suo pro-rettore Ermanno Zilli. Presenti alla firma anche José Benigno Zilli Manica, docente presso la Universidad Veracruzana, e Renzo Tommasi, docente presso l’Università di Lettere dell’Università trentina: i due professori hanno collaborato, negli anni scorsi, in una ricerca sull’emigrazione trentina in Messico, che ha prodotto due libri. Al Rettorato, in rappresentanza della Provincia, c’era Carlo Basani, dirigente del Dipartimento che ha tra le proprie competenze anche quelle sull’emigrazione.
Dopo un breve incontro nel pomeriggio con la giunta comunale e con il sindaco di Levico Terme Carlo Stefenelli, i festeggiamenti de “Le Radici dell’Albero” si sono spostati a Trento: alle 18, al Teatro Cuminetti del Centro servizi culturali S. Chiara, il Gruppo Teatro Nossa Trent e i Gruppi Permanenti di Lettura hanno messo in scena il recital “La Estanzuela – La piccola proprietà terriera”, con testi di Renzo Tommasi e José Benigno Zilli che raccontano l’esperienza dell’emigrazione trentina in Messico. Dopo una cena messicana consumata presso la mensa universitaria, sempre nel Teatro Cuminetti è esplosa la “fiesta” messicana con le musiche dei “Mariachi Universitario” e del Grupo Nematatlin e con le danze del Ballet Folklórico del Puerto de Veracruz”, che ha incendiato i cuori del folto pubblico presente.
Con l’accordo appena siglato, le due Università si impegnano a collaborare in aree di ricerca di comune interesse e a diffondere i risultati raggiunti attraverso pubblicazioni, conferenze, simposi e incontri periodici in entrambi le sedi. Il protocollo prevede anche scambi di docenti, di ricercatori di studenti e di personale amministrativo, nonché l’organizzazione di visite, lezioni e conferenze.
“Con questo accordo – ha ricordato Antonio Scaglia, – che per noi coinvolge le facoltà di sociologia, ingegneria e lettere, vogliamo rafforzare ulteriormente REUNILAS, la rete di università italiane e latino americane che già opera a Trento, Genova, Udine, in Brasile e in Cile”. Il pro-rettore Ermanno Zilli ha invece puntato l’attenzione sull’attenzione con cui, in Messico, su seguono i rapporti fra i discendenti trentini e la loro “madre-patria”: “Sono già cinquecento le persone che hanno chiesto all’Universidad Veracruzana di seguire attivamente corsi di italiano: l’Italia, e il Trentino in particolare, stanno diventando un punto di riferimento importante per i nostri giovani”. Concetto, questo, ripreso anche da Carlo Basani: “È significativo che oggi, in mezzo a feste, danze e musiche, si sia siglato un accordo Trentino-Messico al livello più alto possibile, che è quello accademico e culturale: uno stimolo in più per proseguire nei rapporti di amicizia, di scambio di esperienze e di persone che sta già andando avanti da alcuni anni”
L’attività di cooperazione internazionale promossa dall’Università di Trento si apre anche al Messico. Dopo le numerose convenzioni e i positivi accordi di collaborazione con università e centri di ricerca in tutta l’America Latina, l’Ateneo di via Belenzani ha oggi compiuto un nuovo, importante passo verso una Nazione emergente che, negli ultimi anni, è interessata da una vivace fase di sviluppo economico e culturale.
Una lettera d’intenti, quella siglata ieri, che aprirà la strada a future collaborazioni accademiche nell’ambito della ricerca e della didattica d’eccellenza: la prestigiosa Universidad Veracruzana, che conta 60mila studenti distribuiti in cinque grandi campus, ha un’offerta formativa di alto livello e molto diversificata (53 corsi di laurea e ben 203 corsi). (m.n./Inform)