INFORM - N. 177 - 22 settembre 2006


RIFUGIATI

Sudan meridionale: necessari ancora 15 milioni di dollari per le attività dell'Unchr nel 2006

 

GINEVRA - La scorsa settimana l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha espresso la sua preoccupazione per la carenza di finanziamenti per l'operazione di rimpatrio in Sudan meridionale. Da allora, sono giunti apprezzati contributi da parte di Stati Uniti e Canada che consentiranno di superare le difficoltà più immediate fino alla fine del mese. Tuttavia – avverte l’Unhcr - l'Agenzia ha ancora bisogno di oltre 15 milioni di dollari per gli ultimi tre mesi dell'anno. Il governo statunitense ha donato 7 milioni di dollari per il rimpatrio e la reintegrazione dei rifugiati originari del Sudan meridionale, mentre quello canadese ha versato 360mila dollari, che saranno utilizzati principalmente per bonificare il territorio dalle mine. I ventun'anni di conflitto hanno lasciato il Sudan del sud disseminato di ordigni inesplosi, che costituiscono una minaccia per il ritorno nella regione di rifugiati e sfollati.

I rifugiati provenienti dal Sudan meridionale che si trovano nei paesi limitrofi sono ancora circa 350mila, mentre gli sfollati all'interno del paese sono 4 milioni. Dal dicembre 2005 l'Unhcr ha assistito oltre 12mila rifugiati a far ritorno in Sudan meridionale dai paesi della regione.

Complessivamente, l'Unhcr manca ancora di 68,7 milioni di dollari per coprire il bilancio annuale per i programmi del 2006 in tutto il mondo. Degli 825,3 milioni di dollari richiesti, infatti, l'Agenzia ne ha ricevuti 756,3. L'Unhcr ribadisce il proprio apprezzamento per il sostegno finora dimostrato dai donatori e fa appello affinché essi forniscano un'ulteriore rapida risposta, tale da soddisfare le necessità per il resto dell'anno. (Inform)


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