RIFUGIATI
Sudan meridionale: necessari ancora 15
milioni di dollari per le attività dell'Unchr nel 2006
GINEVRA - La scorsa settimana l'Alto Commissariato delle
Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha espresso la sua preoccupazione per
la carenza di finanziamenti per l'operazione di rimpatrio in Sudan meridionale.
Da allora, sono giunti apprezzati contributi da parte di Stati Uniti e Canada
che consentiranno di superare le difficoltà più immediate fino alla fine del
mese. Tuttavia – avverte l’Unhcr - l'Agenzia ha ancora bisogno di oltre 15 milioni
di dollari per gli ultimi tre mesi dell'anno. Il governo statunitense ha donato
7 milioni di dollari per il rimpatrio e la reintegrazione dei rifugiati originari
del Sudan meridionale, mentre quello canadese ha versato 360mila dollari, che
saranno utilizzati principalmente per bonificare il territorio dalle mine. I
ventun'anni di conflitto hanno lasciato il Sudan del sud disseminato di ordigni
inesplosi, che costituiscono una minaccia per il ritorno nella regione di rifugiati
e sfollati.
I rifugiati provenienti dal Sudan meridionale che si
trovano nei paesi limitrofi sono ancora circa 350mila, mentre gli sfollati all'interno
del paese sono 4 milioni. Dal dicembre 2005 l'Unhcr ha assistito oltre 12mila
rifugiati a far ritorno in Sudan meridionale dai paesi della regione.
Complessivamente, l'Unhcr manca ancora di 68,7 milioni
di dollari per coprire il bilancio annuale per i programmi del 2006 in tutto
il mondo. Degli 825,3 milioni di dollari richiesti, infatti, l'Agenzia ne ha
ricevuti 756,3. L'Unhcr ribadisce il proprio apprezzamento per il sostegno finora
dimostrato dai donatori e fa appello affinché essi forniscano un'ulteriore rapida
risposta, tale da soddisfare le necessità per il resto dell'anno. (Inform)