INFORM - N. 177 - 22 settembre 2006


LINGUA E IMMIGRAZIONE:

Incontro di studio della Dante Alighieri “Apprendere per insegnare la lingua 2”

La certificazione dell’italiano per stranieri nelle scuole di Pordenone

 

PORDENONE - Si è svolto il 14 settembre scorso a Pordenone, presso la Sala della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, un incontro di studio dal titolo “Apprendere per insegnare la lingua 2”, organizzato in occasione della “Giornata della Dante” dal Comitato della Società Dante Alighieri locale, con la collaborazione della Direzione del I Circolo Didattico.

Al Convegno, presieduto dall’Avvocato Antonio Pollini, Presidente del Comitato della Società Dante Alighieri, hanno partecipato come relatori l’Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Pordenone Gianantonio Collaoni, il Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi, il prof. Paolo Venti, docente del Liceo “Leopardi - Majorana” di Pordenone e Consigliere del Comitato di Pordenone, e Daniele D’Aguanno, responsabile della Certificazione nell’ambito del PLIDA. Gli interventi sono stati rivolti a un uditorio composto perlopiù da insegnanti della scuola primaria, oltre che dai vari membri dei Comitati friuliani della Società Dante Alighieri. 

Con la sua comunicazione l’Assessore Collaoni ha messo in rilievo le statistiche riguardanti l’immigrazione extracomunitaria nel Friuli: i dati dimostrano una presenza forestiera sempre maggiore nel Friuli, che ha come naturale conseguenza il costante incremento dell’iscrizione di studenti stranieri alle scuole di ogni livello del territorio, e che dunque richiede, come ha più volte sottolineato l’Assessore, lo sviluppo di programmi di integrazione sociale sempre più mirati. Questa immediata constatazione è stata accompagnata dall’auspicio che proprio iniziative come quelle proposte dal PLIDA possano contribuire concretamente al graduale inserimento sociale dei cittadini d’origine extracomunitaria, giacché proprio la conoscenza della lingua di un paese d’arrivo è un requisito fondamentale per avviare lo scambio fra culture e una reciproca comprensione. 

All’intervento dell’Assessore è seguito quello di Alessandro Masi, che ha presentato l’attività della “Dante Alighieri” con particolare riguardo all’impegno e alla disponibilità che da sempre la Società ha speso per l’insegnamento della lingua italiana agli stranieri, tenendosi pronta, proprio con progetti come il PLIDA, a recepire le direttive di futuri programmi istituzionali per l’accoglienza e la progressiva integrazione sociale degli immigrati.

Il prof. Paolo Venti, avvalendosi della sua diretta esperienza di insegnante, si è invece soffermato sul concetto di interlingua e sulle sue implicazioni didattiche, ponendo interessanti spunti di riflessione sull’incidenza di programmi come il PLIDA sulla didattica scolastica concepita per agli alunni di origine straniera.

Il programma si è concluso con la presentazione del PLIDA fatta da Daniele D’Aguanno. Con questa descrizione si è cercato di illustrare soprattutto la riflessione didattica sottesa al “Sillabo” e di chiarire il suo fondamentale rapporto con le direttive fissate dal Quadro europeo di riferimento per le lingue, nonché la concreta composizione dell’esame finale previsto per l’erogazione della certificazione di competenza in lingua italiana, obiettivo primario del Progetto. 

A tutti i partecipanti all’incontro, la Società Dante Alighieri ha consegnato una copia della nuova edizione del “Sillabo” della Certificazione PLIDA e una copia della “Grammatica italiana di riferimento per stranieri” preparata dal prof. Giuseppe Patota; insieme a questi due fondamentali strumenti sono stati inoltre distribuiti numerosi pieghevoli esplicativi sul PLIDA e sull’attività culturale della Società Dante Alighieri. (Inform)


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