LINGUA
E IMMIGRAZIONE:
Incontro
di studio della Dante Alighieri “Apprendere per insegnare la lingua 2”
La certificazione dell’italiano per stranieri
nelle scuole di Pordenone
PORDENONE - Si è svolto il 14 settembre scorso a Pordenone,
presso la Sala della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, un incontro di
studio dal titolo “Apprendere per insegnare la lingua 2”, organizzato in occasione
della “Giornata della Dante” dal Comitato della Società Dante Alighieri locale,
con la collaborazione della Direzione del I Circolo Didattico.
Al Convegno, presieduto dall’Avvocato Antonio Pollini,
Presidente del Comitato della Società Dante Alighieri, hanno partecipato come
relatori l’Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Pordenone Gianantonio
Collaoni, il Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi,
il prof. Paolo Venti, docente del Liceo “Leopardi - Majorana” di Pordenone e
Consigliere del Comitato di Pordenone, e Daniele D’Aguanno, responsabile della
Certificazione nell’ambito del PLIDA. Gli interventi sono stati rivolti a un
uditorio composto perlopiù da insegnanti della scuola primaria, oltre che dai
vari membri dei Comitati friuliani della Società Dante Alighieri.
Con la sua comunicazione l’Assessore Collaoni ha messo
in rilievo le statistiche riguardanti l’immigrazione extracomunitaria nel Friuli:
i dati dimostrano una presenza forestiera sempre maggiore nel Friuli, che ha
come naturale conseguenza il costante incremento dell’iscrizione di studenti
stranieri alle scuole di ogni livello del territorio, e che dunque richiede,
come ha più volte sottolineato l’Assessore, lo sviluppo di programmi di integrazione
sociale sempre più mirati. Questa immediata constatazione è stata accompagnata
dall’auspicio che proprio iniziative come quelle proposte dal PLIDA possano
contribuire concretamente al graduale inserimento sociale dei cittadini d’origine
extracomunitaria, giacché proprio la conoscenza della lingua di un paese d’arrivo
è un requisito fondamentale per avviare lo scambio fra culture e una reciproca
comprensione.
All’intervento dell’Assessore è seguito quello di Alessandro
Masi, che ha presentato l’attività della “Dante Alighieri” con particolare riguardo
all’impegno e alla disponibilità che da sempre la Società ha speso per l’insegnamento
della lingua italiana agli stranieri, tenendosi pronta, proprio con progetti
come il PLIDA, a recepire le direttive di futuri programmi istituzionali per
l’accoglienza e la progressiva integrazione sociale degli immigrati.
Il prof. Paolo Venti, avvalendosi della sua diretta esperienza
di insegnante, si è invece soffermato sul concetto di interlingua e sulle sue
implicazioni didattiche, ponendo interessanti spunti di riflessione sull’incidenza
di programmi come il PLIDA sulla didattica scolastica concepita per agli alunni
di origine straniera.
Il programma si è concluso con la presentazione del PLIDA
fatta da Daniele D’Aguanno. Con questa descrizione si è cercato di illustrare
soprattutto la riflessione didattica sottesa al “Sillabo” e di chiarire il suo
fondamentale rapporto con le direttive fissate dal Quadro europeo di riferimento
per le lingue, nonché la concreta composizione dell’esame finale previsto per
l’erogazione della certificazione di competenza in lingua italiana, obiettivo
primario del Progetto.
A tutti i partecipanti all’incontro, la Società Dante
Alighieri ha consegnato una copia della nuova edizione del “Sillabo” della Certificazione
PLIDA e una copia della “Grammatica italiana di riferimento per stranieri” preparata
dal prof. Giuseppe Patota; insieme a questi due fondamentali strumenti sono
stati inoltre distribuiti numerosi pieghevoli esplicativi sul PLIDA e sull’attività
culturale della Società Dante Alighieri. (Inform)