INFORM - N. 177 - 22 settembre 2006


ASSOCIAZIONI

Dall’Unaie “affettuosa vicinanza” a Papa Benedetto XVI

 

CATANIA –Il presidente dell’Unaie Domenico Azzi, ha inviato un messaggio al Segretario di Stato del Vaticano Tarcisio Bertone nel quale si esprime vicinanza  a Papa Benedetto XVI fatto oggetto di polemiche dopo il suo intervento  all’Università di Ratisbona.

L’UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati), Unione alla quale aderiscono 52 Federazioni regionali e Associazioni provinciali di emigrazione con le corrispondenti comunità in tutte le parti del mondo, con la presente desidera esprimere sentimenti di filiale devozione e di affettuosa vicinanza a Papa Benedetto XVI, al centro delle recenti polemiche di questi giorni, sollevate da poche parole che alcuni mezzi di informazioni di massa hanno estrapolato dal testo del suo discorso all’Università di Ratisbona, modificandone del tutto il significato.

Con una frase tolta da uno scritto o da  un discorso, si può fare o dire quello che si vuole al testo o all’oratore. E’ fin troppo evidente la malafede di chi rema contro il dialogo oggi tanto necessario per la pace nel mondo.

La manipolazione del discorso ha suscitato il vivo rammarico del Santo Padre che ha ripetutamente spiegato la citazione fatta a Regensburg con riprovata trasparenza, riproponendo, nel cammino del suo predecessore, la strada della fratellanza e del dialogo interreligioso ed interculturale. La fede va trasmessa non con religione e violenza ma con religione e ragione coniugata attraverso il dialogo positivo tra religioni e cultura.

Papa Benedetto XVI ha fatto appello alla coscienza del  mondo cattolico, invitandolo a meditare e ad  aggiornarsi sui temi guida della fede nel mondo, oggi di pregnante attualità.

Anche il mondo dell’associazionismo di emigrazione, con le sue comunità sparse in tutte le parti del mondo, si sente sensibilizzato e chiamato a riflettere.

I nostri connazionali hanno portato in ogni tempo, nelle terre di insediamento il messaggio cristiano ed i suoi valori come patrimonio proprio, a volte l’unico, lo hanno custodito gelosamente, diffuso, radicato e trasmesso alle nuove generazioni, vivificandolo con tradizioni e manifestazioni di fede che vediamo anche ai nostri giorni.

Il mondo dell’associazionismo di emigrazione e delle nostre comunità all’estero,  conservano un legame forte con la Chiesa di Roma, un legame di fede cristiana  e di identità mai dimesso, alimentato costantemente dall’opera,  mai adeguatamente valutabile,  delle missioni cattoliche  all’estero.

Questo mondo associativo - conclude Azzia - con la presente, intende stringersi attorno al Santo Padre in questo momento di polemiche pretestuose per dargLi testimonianza di filiale affetto e sentirsi Chiesa. Invocando la Sua paterna benedizione, ci ricordi nella Sua preghiera”. (Inform)


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