INFORM - N. 177 - 22 settembre 2006


SCAMBI CULTURALI

Conclusa la settimana a Toronto della delegazione Efasce e degli studenti di Pordenone

Omaggio ai pordenonesi in Canada: medaglie della Banca di Credito friulana a chi si è contraddistinto in campo professionale, sociale ed economico

 

TORONTO - La delegazione italiana dell'Efasce (Ente friulano assistenza sociale culturale emigrati) se n'è andata. È rientrata in Italia. Ma con il ricordo di una settimana passata in un clima di forte amicizia rafforzando quel ponte che lega Toronto al Friuli Venezia Giulia.

Uno scambio culturale iniziato l'8 settembre con l'arrivo della delegazione e la chiusura della vacanza studio di 27 studenti italiani del Liceo scientifico di San Vito al Tagliamento (Pordenone), salutati venerdì con una cena al ristorante "Boccaccio" dal presidente della Provincia Elio de Anna, il presidente e il segretario dell'Efasce Luigi Luchini e Tomaso Boer, il sindaco di Cordovado Augusto Bertocco, il parroco don Dario Roncadin con l'assessore comunale Domenico Piasentin, l'assessore di Pasiano Monica Pase, il parroco don Gino Piasentin, la collaboratrice Efasce Vera Turrin e i soci Efasce Gian Carlo Venturi, Francesca Brusadin, Santa Pizzolitto, Lucilla Battiston e Fausto Fasulo.

A fare gli onori di casa Alberto di Giovanni. Il direttore del Centro scuola e cultura italiana del Columbus Centre ha messo in risalto “l'ottima collaborazione esistente con l'Efasce di Pordenone, auspicando che possa continuare anche in futuro”. E ad aprire i lavori, Gino Vatri, coordinatore Efasce Canada che ha dato un caloroso benvenuto ai presenti presentando la dirigenza Efasce canadese.

“Un grazie particolare - ha detto Boer all'inizio della serata - a tutti coloro che hanno seguito il progetto "Giovani Toronto", soprattutto alle tre professoresse per il lavoro che hanno svolto e ai presidenti dei segretariati. Auspico che l'iniziativa appena conclusa possa ripetersi anche negli anni futuri. Il progetto è stato realizzato grazie all'intervento finanziario della Regione Friuli Venezia Gulia, della Provincia di Pordenone, della Fondazione Cassa di risparmio di Udine e Pordenone e del Comune di San Vito al Tagliamento”.

Luchini si è rivolto direttamente ai giovani studenti, ricordando la grande opportunità che hanno trovato e vissuto a Toronto e consigliando di “fare tesoro degli insegnamenti impartiti e dei valori trasmessi: la famiglia, la fede cristiana, la convivenza civile e la cultura italiana quale legame con la terra d'origine”.

De Anna si è complimentato, quindi, con l'Efasce, associazione nata nel 1907 con l'intento di aiutare a mantenere i contatti con i cittadini italiani all'estero, per le iniziative che realizza a sostegno dei giovani friulani ai quali «viene dato un esempio di scuola di vita utile per la formazione umana e professionale, indispensabili per affrontare le sfide del futuro». Don Vitaliano Papais ha invocato il Signore per tutti i presenti e benedetto la mensa.

Una serata conclusasi in un grande clima di festa e di amicizia con l'impegno da parte di tutti di continuare ad aiutare i giovani e far capire di essere per loro dei punti di riferimento importanti. A fine serata, in conclusione di un soggiorno definito da molti di loro “indimenticabile”, la visita alla casa di Dante e al Museo delle regioni italiane realizzati con passione da Di Giovanni.

 

Insieme alla delegazione italiana dell'Efasce in visita a Toronto, anche quella della Banca di Credito cooperativo pordenonese.

I due gruppi si sono ritrovati venerdì scorso a Queen's Park, nel Parlamento dell'Ontario, dove ad accoglierli erano presenti Mercedes Zanon, assistente del deputato Mario Sergio, il console Giuliano Fantino e altri parlamentari. Un omaggio importante ai pordenonesi residenti in Canada. Questo il motivo dell'incontro della serata che si è svolta alla Famee Furlane.

Un premio a chi si è particolarmente distinto in campo professionale, economico e sociale, con l'assegnazione di titoli di socio onorario, alla presenza di Elio De Anna, presidente della Provincia di Pordenone, Gianmarco Zanchetta, direttore generale della Banca di Credito, il presidente e il vice, Pietro Roman e Cesare Perosa, il direttore esecutivo e la coordinatrice del progetto della Camera di Commercio italiana di Toronto, rispettivamente Corrado Paina ed Elena Dell'Osbel, Orazio De Minicis (addetto militare dell'Ambasciata d'Italia).

Dedizione, tenacia, intraprendenza, professionalità e cuore. Queste le qualità dei friulani che hanno saputo esprimersi con valore in una nuova patria.

“Lo status di socio onorario - ha detto Luchini - vuole essere un riconoscimento per il contributo dato al progresso civile nel mondo imprenditoriale, economico, sociale, nella professione, assistenza, ricerca, cultura, sport e spettacolo. È un modo visibile per dire grazie a quelle persone, a quei cittadini pordenonesi, che vivono lontano e che hanno dato testimonianza di grande civiltà, dedizione alla famiglia e al lavoro. Il cittadino all'estero è per l'Italia una risorsa preziosa. È un ambasciatore in tutti i campi, un punto di riferimento per le giovani generazioni che vogliono sentirsi italiane. È una miniera di esperienza - ha concluso Luchini - che ha contribuito fortemente a rinnovare il nostro Friuli. È questo un momento di gioia per tutti noi, di gratitudine per gli insigniti e di solidarietà per quelli che non hanno avuto tanta fortuna. Il premio vuole esprimere anche riconoscenza per questi figli pieni di spirito di sacrificio, inventiva, tenacia e dignità che hanno fatto grande l'Italia e che hanno permesso al Friuli Venezia Giulia allora avviato alla miseria, di diventare oggi la regione tra le più ricche d'Europa”.

“È con vivo compiacimento che porto il saluto dell'Amministrazione provinciale e personale a questi paladini del lavoro italiano all'estero - ha dichiarato de Anna - Lo scorso novembre ho avuto modo di stringere personalmente la mano a coloro i quali sono ora insigniti del prestigioso titolo voluto dall'istituto di credito del Friuli Occidentale. Mi sono reso conto di quanto sia alto l'orgoglio dei pordenonesi residenti a Toronto e in Canada per il contributo portato alla crescita della nazione che molti anni fa li ha accolti come ospiti stranieri. Grazie alla loro capacità di lavorare tenacemente, rimboccandosi le maniche, seguendo quello che è il carattere tipico dei friulani, rispettando le regole della loro nuova nazione, integrandosi perfettamente con le comunità locali, queste persone ora sono diventate un simbolo anche per i cittadini canadesi. Sono fiero di questi eccellenti esempi e dei loro successi - ha concluso De Anna - sono i veri paladini dell'Italia all'estero”.

Ercole Furlan, Vito Bianchini, Elio Costa, Gabriella Colussi Arthur, Mario De Biasio, Mario Della Rossa, Celso Del Rizzo, Lucia Favret, Elena Moro, Esterina Piasentin Toneguzzo (presidente del Club Cordovado), Angela Piscitelli, Americo Gorizzan, Sergio Marchi, Tiberio Mascarin, Bruno Pelù, Gino Vatri. Sono solo alcuni dei nomi dei premiati della Banca di Credito cooperativo pordenonese, la Banca degli emigranti, che ha costituito le Casse rurali, sorte per spezzare la catena dell'usura e per far uscire il mondo contadino dallo stato di perenne indebitamento e aiutare le famiglie degli emigranti. Quelle dell'azzanese sono state tra le prime d'Italia. Sono state indispensabili, come ha spiegato Perosa, per molte famiglie e per qualche parente emigrato, attente alle rimesse che spesso servivano ai ricongiungimenti familiari, a pagare debiti o ancora all'acquisto di un po' di terra. Oltre ad altre forme di cooperazione, le Casse rurali sono impegnate ad incrementare la produzione agricola con la diffusione di nuove metodologie, tra cui il "Metodo Solari". (Simona Giacobbi-Corriere Canadese/Inform)


Vai a: