INFORM - N. 176 - 21 settembre 2006


LINGUA E CULTURA

Si concluderà con il Convegno di Montevideo il progetto di diffusione della lingua italiana

“Risveglio della lingua italiana attraverso la comunicazione. Laboratorio Uruguay”

 

MONTEVIDEO - Il Convegno “Risveglio della lingua italiana attraverso la comunicazione. Laboratorio Uruguay” , che si terrà all’Università Cattolica di Montevideo nei giorni 27 e 28 settembre prossimi, concluderà un progetto di cooperazione fra Italia e Uruguay, realizzato dall’Istituto Italo Latino Americano (IILA) e promosso dalla Fondazione Italia nelle Americhe.

Per il giorno 26 settembre è previsto un incontro degli organizzatori e dei relatori del convegno, a Palazzo Estevez, con il Presidente della Repubblica uruguayana, Dottor Tabaré Vasquez. Il governo italiano sarà rappresentato dal Vice Ministro per gli Italiani all’Estero, Senatore Franco Danieli, al quale l’Università statale di Montevideo ha conferito la Laurea honoris causa in giurisprudenza e l’Università Cattolica la Gran Medaglia Dámaso Antonio Larrañaga”, il più alto riconoscimento dell’ateneo

Il progetto di “sostegno alla divulgazione della lingua italiana ed alla promozione della cultura italiana in America Latina” è stato caratterizzato da varie iniziative, svoltesi con successo nell’arco di otto mesi. Il progetto è nato dall’idea che “la divulgazione della lingua e della cultura” possano trovare un valido appoggio nei mezzi di comunicazione in lingua italiana, diffusi nei paesi in cui esistono rilevanti comunità d’origine italiana. Soprattutto se nell’iniziativa vengono coinvolti anche mezzi di comunicazione, in lingua nazionale, dei paesi latino americani. Per valutare questo approccio di tipo divulgativo all’obiettivo culturale è stato scelto, come “laboratorio”, l’Uruguay. Paese in cui la componente di origine italiana della popolazione nazionale è percentualmente la più alta di tutta l’America Latina.

Si può affermare, con il conforto di dati obiettivi, che questo nuovo approccio ha dato risultati molto positivi. Ciò si è potuto constatare con la pubblicazione, sul  quotidiano delle Americhe La Gente d’Italia per diversi mesi, degli inserti “Itala Gente”, dedicati a far conoscere, sempre in modo divulgativo, grandi protagonisti della storia, dell’arte, della cultura, della scienza, ma anche dello spettacolo e dello sport, del nostro paese. Gli inserti hanno incontrato un altissimo gradimento dei lettori e sono stati poi riprodotti, sempre in lingua italiana, con una breve sintesi in spagnolo, da quotidiani uruguayani di larga diffusione, come La Repubblica e Ultimas Noticias.  Il successo dell’iniziativa è confermato dall’incremento delle vendite che i giornali uruguayani hanno registrato, in occasione della pubblicazione degli inserti. Un dato che i direttori di questi prestigiosi organi di stampa hanno voluto comunicare ufficialmente alla Fondazione Italia nelle Americhe. Per quanto riguarda “Gente d’Italia” , le richieste di numeri arretrati con l’inserto “Italia Gente” sono state numerosissime e confermano la validità dell’iniziativa.

La lingua e la cultura italiane non hanno avuto, per la loro diffusione nel mondo, un traino di tipo imperialistico, come l’inglese, lo spagnolo e il francese. Se nei secoli di maggiore splendore l’italiano ha avuto diffusione, con l’uso quasi “globale” di alcune terminologie, ciò è avvenuto in campi, come quello marinaresco o quello musicale, in cui il “primato” italiano era incontestabile. Se non ha diffuso la lingua e la cultura attraverso conquiste e colonizzazioni, l’Italia ha tuttavia sparso per il mondo milioni di suoi figli, che spesso avevano una conoscenza approssimativa della lingua italiana, ma erano portatori di quella cultura contadina intrisa di valori e di tradizioni, che costituiscono un legame tenace con il paese d’origine. Anche le nuove generazioni che hanno perduto l’uso del dialetto ed hanno assimilato lingua e costumi dei paesi d’adozione, conservano in molti casi un attaccamento alle radici che può tradursi in curiosità per il paese d’origine, la sua storia, lingua e cultura.

E’ stimolando questa curiosità latente che i mezzi di comunicazione in lingua italiana, soprattutto in azione combinata con “media” locali, possono contribuire alla politica di divulgazione della lingua e di promozione della cultura, portata avanti con successo dagli appositi organismi culturali.

Il progetto dell’Istituto Italo Latino Americano e della Fondazione Italia nelle Americhe si è poi sviluppato con una serie di iniziative in cooperazione con  enti ed istituzioni locali, come il Ministero della Cultura dell’Uruguay, la Biblioteca nazionale, l’Archivio Antigas.

Il proficuo lavoro di molti mesi trova ora coronamento e sintesi nel Convegno che si svolgerà all’Università Cattolica di Montevideo. Il giorno 27, dopo il saluto delle autorità locali e l’introduzione del Presidente della   Fondazione Italia nelle Americhe, Dottor Domenico Porpiglia e del Chairman del progetto, il giornalista Giorgio Torchia, è previsto un intervento del Vice Ministro per gli Italiani all’Estero, Franco Danieli sul tema : “L’Italia e l’America Latina : comunicazione e nuove prospettive di sviluppo”. Si entrerà poi nel tema del Convegno con la relazione di Rita Librandi, professore di storia della lingua italiana e preside della facoltà di lettere dell’Università della Basilicata. Tema della relazione : “Comunità d’origine italiana nel mondo : storia e futuro d’una identità linguistica e culturale”. Secondo relatore della giornata, da parte italiana, sarà il Professor Giuseppe Richeri, Preside della Facoltà di Scienza della Comunicazione dell’Università della Svizzera Italiana, dove insegna “Strategia dei Media”. Tema della relazione :”Giornali, radio, TV e nuovi media: strategie per una diffusione della lingua italiana, nell’era della globalizzazione”. Da parte uruguayana sono previsti i seguenti interventi: Dottor Mario Bianchi “La necesidad de la incorporacion de la lengua italiana al programa curricular official de la ensenanza media e superior en el Uruguay; Padre Antonio Ocana, Rettore dell’Università Cattolica, “La Universidad Catolica del Uruguay y su apertura a la cultura italiana contemporanea”; Professor Susana Monreal, “Aportes de las Congragaciones italianas en la consolidacion de la Iglesia Uruguaya moderna”.

I relatori di parte italiana del giorno 28 settembre saranno invece: il giornalista italiano, nato a Montevideo, Federico Guiglia, che  parlerà dell’Uruguay come “Laboratorio per il rilancio della lingua e della cultura italiane in America Latina” e il Direttore di RAI International Massimo Magliaro che approfondirà il tema: “La RAI e la comunicazione in lingua italiana nel mondo: storia, necessità, prospettive. Da parte uruguayana, interverranno: la Dottoressa Renata Gerone, “La cultura italiana y sus difusores en Uruguay a traves de los diferentes medios de comunicacion”; Abelardo Garcia Viera, “Immigracion italiana en Uruguay. Legislacion, estadisticas y censos. Presenzia permenente y transitoria, incidencia polico-social. Vision de los viajeros italianos”; Professor Gianni Raso : “Los medios de comunicacion audiovisuales como instrumento de la difusion del idioma italiano en America Latina”. (Gente d’Italia/Inform)


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