LINGUA
E CULTURA
Si
concluderà con il Convegno di Montevideo il progetto di diffusione della lingua
italiana
“Risveglio della lingua italiana attraverso
la comunicazione. Laboratorio Uruguay”
MONTEVIDEO - Il Convegno “Risveglio della lingua italiana
attraverso la comunicazione. Laboratorio Uruguay” , che si terrà all’Università
Cattolica di Montevideo nei giorni 27 e 28 settembre prossimi, concluderà un
progetto di cooperazione fra Italia e Uruguay, realizzato dall’Istituto Italo
Latino Americano (IILA) e promosso dalla Fondazione Italia nelle Americhe.
Per il giorno 26 settembre è previsto un incontro degli
organizzatori e dei relatori del convegno, a Palazzo Estevez, con il Presidente
della Repubblica uruguayana, Dottor Tabaré Vasquez. Il governo italiano sarà
rappresentato dal Vice Ministro per gli Italiani all’Estero, Senatore Franco
Danieli, al quale l’Università statale di Montevideo ha conferito
Il progetto di “sostegno alla divulgazione della lingua
italiana ed alla promozione della cultura italiana in America Latina” è stato
caratterizzato da varie iniziative, svoltesi con successo nell’arco di otto
mesi. Il progetto è nato dall’idea che “la divulgazione della lingua e della
cultura” possano trovare un valido appoggio nei mezzi di comunicazione in lingua
italiana, diffusi nei paesi in cui esistono rilevanti comunità d’origine italiana.
Soprattutto se nell’iniziativa vengono coinvolti anche mezzi di comunicazione,
in lingua nazionale, dei paesi latino americani. Per valutare questo approccio
di tipo divulgativo all’obiettivo culturale è stato scelto, come “laboratorio”,
l’Uruguay. Paese in cui la componente di origine italiana della popolazione
nazionale è percentualmente la più alta di tutta l’America Latina.
Si può affermare, con il conforto di dati obiettivi,
che questo nuovo approccio ha dato risultati molto positivi. Ciò si è potuto
constatare con la pubblicazione, sul quotidiano
delle Americhe
La lingua e la cultura italiane non hanno avuto, per
la loro diffusione nel mondo, un traino di tipo imperialistico, come l’inglese,
lo spagnolo e il francese. Se nei secoli di maggiore splendore l’italiano ha
avuto diffusione, con l’uso quasi “globale” di alcune terminologie, ciò è avvenuto
in campi, come quello marinaresco o quello musicale, in cui il “primato” italiano
era incontestabile. Se non ha diffuso la lingua e la cultura attraverso conquiste
e colonizzazioni, l’Italia ha tuttavia sparso per il mondo milioni di suoi figli,
che spesso avevano una conoscenza approssimativa della lingua italiana, ma erano
portatori di quella cultura contadina intrisa di valori e di tradizioni, che
costituiscono un legame tenace con il paese d’origine. Anche le nuove generazioni
che hanno perduto l’uso del dialetto ed hanno assimilato lingua e costumi dei
paesi d’adozione, conservano in molti casi un attaccamento alle radici che può
tradursi in curiosità per il paese d’origine, la sua storia, lingua e cultura.
E’ stimolando questa curiosità latente che i mezzi di
comunicazione in lingua italiana, soprattutto in azione combinata con “media”
locali, possono contribuire alla politica di divulgazione della lingua e di
promozione della cultura, portata avanti con successo dagli appositi organismi
culturali.
Il progetto dell’Istituto Italo Latino Americano e della
Fondazione Italia nelle Americhe si è poi sviluppato con una serie di iniziative
in cooperazione con enti ed istituzioni
locali, come il Ministero della Cultura dell’Uruguay,
Il proficuo lavoro di molti mesi trova ora coronamento
e sintesi nel Convegno che si svolgerà all’Università Cattolica di Montevideo.
Il giorno 27, dopo il saluto delle autorità locali e l’introduzione del Presidente
della Fondazione Italia nelle Americhe,
Dottor Domenico Porpiglia e del Chairman del progetto, il giornalista Giorgio
Torchia, è previsto un intervento del Vice Ministro per gli Italiani all’Estero,
Franco Danieli sul tema : “L’Italia e l’America Latina : comunicazione e nuove
prospettive di sviluppo”. Si entrerà poi nel tema del Convegno con la relazione
di Rita Librandi, professore di storia della lingua italiana e preside della
facoltà di lettere dell’Università della Basilicata. Tema della relazione :
“Comunità d’origine italiana nel mondo : storia e futuro d’una identità linguistica
e culturale”. Secondo relatore della giornata, da parte italiana, sarà il Professor
Giuseppe Richeri, Preside della Facoltà di Scienza della Comunicazione dell’Università
della Svizzera Italiana, dove insegna “Strategia dei Media”. Tema della relazione
:”Giornali, radio, TV e nuovi media: strategie per una diffusione della lingua
italiana, nell’era della globalizzazione”. Da parte uruguayana sono previsti
i seguenti interventi: Dottor Mario Bianchi “La necesidad de la incorporacion
de la lengua italiana al programa curricular official de la ensenanza media
e superior en el Uruguay; Padre Antonio Ocana, Rettore dell’Università Cattolica,
“
I relatori di parte italiana del giorno 28 settembre
saranno invece: il giornalista italiano, nato a Montevideo, Federico Guiglia,
che parlerà dell’Uruguay come “Laboratorio
per il rilancio della lingua e della cultura italiane in America Latina” e il
Direttore di RAI International Massimo Magliaro che approfondirà il tema: “