ITALIANI
ALL’ESTERO
Voto, finanziaria e pensioni: le considerazioni
del senatore Pollastri e dei deputati Bafile, Farina e Bucchino
PESARO - Riforma tecnica del voto all’estero, creazione
di una grande forza riformista, migliore informazione per le comunità nel mondo,
migliore assistenza pensionistica per i connazionali. Questi sono solo alcuni
dei punti che deputati e senatori dell’Ulivo, eletti nella circoscrizione Estero,
hanno toccato nel corso dell’incontro sulla presenza in Parlamento dei rappresentanti
delle nostre comunità, che si è svolto a Pesaro in occasione della giornata
conclusiva della Festa nazionale dell’Unità. Un caleidoscopio di tematiche e
proposte fondamentali per il presente ed il futuro delle nostre comunità nel
mondo che abbiamo cercato di fotografare attraverso le parole degli stessi parlamentari
che hanno risposto alle nostre domande.
"Stiamo vivendo
- ci ha detto il senatore della ripartizione Sud America Edoardo Pollastri -
un momento politico molto importante in cui effettivamente vi è la possibilità
di creare grandi partiti che superino quelle divisioni che fino ad oggi abbiamo
registrato". Un guardare al futuro in maniera unitaria per la costruzione
di una forza riformista in cui, secondo il senatore, il voto degli italiani
all’estero va valorizzato anche come risorsa capace di agevolare l’internazionalizzazione
dell’Italia nel mondo.
Del voto all’estero ha parlato anche Marisa Bafile, deputata
della ripartizione Sud America, che ci ha spiegato le ragioni di un’eventuale
riforma tecnica della normativa in vigore. "In America Latina, ad esempio
- ha affermato
L’esigenza di un revisione della norma sul voto all’estero
è stata sostenuta anche da Gianni Farina (ripartizione Europa) che ha però sottolineato
la necessità di non esagerare con i difetti nei confronti di una legge che ha
un buon impianto generale ed ha permesso una grande consultazione democratica.
"Vi sono una serie di problemi che vanno migliorati - ha ricordato Farina
- come ad esempio la sicurezza del voto, la spedizione del plico per raccomandata
e le modalità di ritiro della scheda da parte dell’interessato. Questioni tecniche
che appaiono legate alle diverse situazioni locali di ogni Paese. Mi sembra
infatti evidente che alcuni Paesi europei hanno sistemi postali molto avanzati
che permettono di garantire l’assoluta segretezza del voto. In altri posti invece
le cose sono andate diversamente. Le comunità italiane nel mondo - ha affermato
il deputato ricordando l’ormai prossima sfida della finanziaria - hanno salutato
l’elezione dei parlamentari della circoscrizione Estero che è stata vissuta
come un grande avvenimento storico. Ma noi eletti nel mondo dobbiamo essere
consapevoli delle difficoltà che ci attendono e porre la massima attenzione
su tutti i capitoli di spesa della manovra finanziaria che riguardano l’estero,
affinché vi sia un effettivo miglioramento della qualità dei servizi e degli
interventi".
"Dare risposata alle tante richieste ancora disattese
dei nostri connazionali all’estero", ha affermato Gino Bucchino, deputato
della ripartizione Centro e Nord America, riferendosi innanzitutto alle pensioni.
"Vi sono tantissimi connazionali - ha spiegato - che stanno vivendo un
rapporto molto difficile con l’Inps. Questo non è giusto. Fra le questioni in
sospeso troviamo poi l’esigenza di un informazione immediata, libera e pluralistica
per le nostre comunità e la necessità di superare l’antica cultura, sulla quale
oramai viviamo di rendita e di cui siamo orgogliosi, per guardare al futuro.
Un nuovo contesto in cui la cultura non provenga solo dall’Italia, ma si sviluppi
in loco grazie alle iniziative degli italiani nel mondo. Vi è infine – ha concluso
Bucchino - la grande questione dei processi d’integrazione non ancora conclusi
dai nostri connazionali. Un percorso, quest’ultimo, che deve associarsi all’interazione,
perché la vera integrazione si misura non solo su quello che l’emigrante prende
dal Paese di residenza, ma anche da quello che di buono fa nella società d’accoglienza".
(Goffredo Morgia- Inform)