STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“La Voce d’Italia” di Buenos Aires
Franco Arena nel programma radio Italia
Tricolore
ha
intervistato a sorpresa Nicola Adamo,
vice
presidente della Giunta regionale della Calabria
BUENOS AIRES - Da anni Franco Arena, conduttore del programma radio Italia Tricolore, in onda
in Radio Splendid la domenica mattina, ci sorprende con le sue interviste a
sorpresa e con il suo stile chiaro ed incisivo. Assedia i suoi intervistati
con domande chiare; incalza , insiste, ripete; alcuni ci cascano, altri riescono a
schivare quelle poco comode. Domenica 10 settembre ha telefonato al vicepresidente diessino della Giunta Regionale
della Calabria, Nicola Adamo, accusato con la moglie Enza Bruno Bossio, esperta
in informatica, di associazione a delinquere, truffa e abuso d’ufficio nell’ambito
di un’inchiesta su presunta truffa ai danni dell’Unione Europea.
Premettendo che tutti sono innocenti fino a quando si
dimostra il contrario, Adamo, assunto a fama internazionale grazie anche alla
love story con l’ex sindaco di Cosenza
Eva Catizone, dalla cui ha avuto anche un figlio, vanta un passato di tutto
rispetto, completamente trasparente.
Durante l’intervista di Arena, il vicepresidente è
riuscito a superare la sorpresa del momento: “Ma , chi Le ha dato il
mio numero, come l’ha avuto?”- “Segreti del mestiere - ha risposto Franco- non
posso rivelarle il nome del mia fonte” ed a cavalcare l’onda dell’improvvisa
intervista sempre a suo vantaggio, riuscendoci più o meno bene, a seconda delle
domande e insistendo sulla sua innocenza
e quella della consorte. All’affermazione di Arena: “La Calabria è in progresso
l’ultima delle Regioni d’Europa, forse proprio a causa di una certa corruzione”,
Adamo ha risposto che questa situazione si deve ai governi anteriori, che bisogna
sentirsi orgogliosi di essere calabresi e che la ricetta per cambiare questa
realtà esiste e, l’ha data: morale, vivere coniugando i propri interessi a quelli
degli altri, mettere l’interesse collettivo prima di quello individuale. In
sintesi, ha schivato il dardo, scusandosi dietro l’idea che, corruzione e malavita organizzata in Calabria sono un pregiudizio.
Di questo ha fatto quasi una bandiera. Bravo ad evitare
domande scomode ed a girarle a suo favore. “Cosa pensa degli immigrati? Bisogna
dargli la cittadinanza?” , “Certo noi siamo una società multietnica” ha risposto.
“ Non sarà per il loro voto che gli volete dare la cittadinanza? Nel
mondo ci sono molti emigrati italiani, molti figli di emigrati, non sarebbe
meglio dare a loro una possibilità di lavoro in Italia, si salvaguarderebbe
così anche l’identità italiana” ha incalzato Arena, allora il diessino, in un
vero duello di prontezza di spirito, dopo aver affermato che bisogna dare agli
immigrati la possibilità di vivere degnamente, saltando la prima parte della
domanda, si è ricordato dei tanti parenti, fratelli e sorelle, sembravano moltissimi,
che ha in giro per il mondo e si è ricordato degli emigrati. Ha rivolto
a tutti un saluto, soprattutto a quelli di Buenos Aires, ha detto che sono stati
obbligati ad andarsene per le circostanze avverse ed ha promesso che presto,
a spese sue, naturalmente, perché si
è sempre comportato così, sarebbe venuto a trovarci a Buenos Aires.
Un duello di acutezza veramente interessante, uno stimolo
per l’intelligenza dei radio ascoltatori. (Edda Cinarelli, Voce d’Italia, Buenos
Aires)
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