RIFUGIATI
L'UNHCR a sostegno del concerto "O
Scià" di Claudio Baglioni a Lampedusa
ROMA - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati (UNHCR) esprime il proprio sostegno all'iniziativa "O Scià",
il concerto di tre giorni organizzato anche quest'anno dal celebre cantautore
Claudio Baglioni sull'isola di Lampedusa dal 28 al 30 settembre, al fine di
sensibilizzare attraverso la musica il grande pubblico nei confronti di un tema
attuale e complesso come quello dell'immigrazione.
Negli ultimi anni, la piccola isola siciliana è sempre
più interessata dall'arrivo di migranti e rifugiati provenienti dalla riva sud
del Mediterraneo, un fenomeno che sta assumendo dimensioni e caratteristiche
sempre più preoccupanti. Ormai da tempo Lampedusa sta facendo fronte con impegno
e generosità ad un fenomeno più grande della sua portata. Con la buona stagione,
infatti, quasi quotidianamente si possono vedere centinaia di persone sbarcare
sulle coste dell'isola, dopo estenuanti e pericolosi viaggi su gommoni precari
e barchette in vetroresina. Persone provenienti dalle aree più povere e lacerate
del mondo, che sempre più spesso, per fuggire anche da guerre e persecuzioni,
sono costrette ad affidare la propria vita a trafficanti senza scrupoli. Purtroppo,
molti di loro non ce la fanno e trovano la morte in mare. Si stima che ogni
anno dalle 2mila alle 3mila persone perdano la vita nel tentativo di raggiungere
l'Europa dall'Africa.
Il concerto "O Scià", secondo l’UNHCR, attraverso
il linguaggio universale della musica, offre un'importante opportunità per portare
all'attenzione dell'opinione pubblica il dramma umano alla base del fenomeno
dell'immigrazione irregolare. Spesso infatti sui mezzi d'informazione, l'approccio
politico al fenomeno - che talvolta scade nella strumentalizzazione - e quello
sensazionalistico hanno la preminenza sugli aspetti legati alle cause della
fuga e su quelli relativi all'accoglienza e all'integrazione di migranti e rifugiati
secondo criteri di umanità e in linea con il diritto internazionale.
L'UNHCR - l'Agenzia delle Nazioni Unite incaricata di
fornire protezione e assistenza ad oltre 20 milioni di rifugiati, richiedenti
asilo ed altre categorie di migranti forzati in tutto il mondo - lavora all'interno
del centro di primo soccorso e smistamento di Lampedusa dallo scorso marzo.
Il ruolo dell'Agenzia consiste nel fornire informazioni sul diritto d'asilo
e di dare assistenza e indicazioni sulla procedura a quanti esprimono bisogno
di protezione internazionale. La presenza dell'UNHCR, insieme a quella dell'Organizzazione
Internazionale per le Migrazioni (OIM) e della Croce Rossa, rientra nel progetto
del Ministero dell'Interno finanziato dal programma europeo ARGO e costituisce
un valido esempio di collaborazione sulle questioni dell'asilo. (Inform)