INFORM - N. 170 - 13 settembre 2006


IMMIGRAZIONE

Lunedì a Genova Conferenza nazionale sull'Immigrazione

Regione Liguria: Pronta la nuova legge sull’immigrazione. Un fondo di garanzia per avvio imprese, corsi di italiano per adulti e mediatori culturali

 

GENOVA - Mediatori culturali in scuole e ospedali, corsi di italiano per adulti immigrati e un fondo di garanzia per aiutare gli immigrati ad avviare imprese e a trovare un alloggio. Lo stabilisce la nuova legge regionale sull'immigrazione proposta dall'Assessore all'Immigrazione della Regione Liguria, Enrico Vesco che verrà approvata in Giunta venerdì mattina. Lo ha annunciato l'assessore Vesco nel corso della presentazione della prima Conferenza Nazionale sull'Immigrazione in programma a Genova lunedì 18 settembre a Palazzo Ducale.

"Con questa legge - ha detto l'assessore Vesco - la Regione Liguria sale sul podio delle prime regioni italiane, dopo Emilia Romagna e Friuli che hanno presentato una legge quadro sull'immigrazione con l'obiettivo di assumere un ruolo di regia e di governo del fenomeno sul fronte delle politiche abitative, dell'istruzione, della sanità e dei servizi sociali per gli immigrati, fornendo loro una risposta organica". La legge che verrà illustrata nel corso del convegno di lunedì prossimo, prevede inoltre la costituzione della prima consulta regionale sull'immigrazione che avrà il compito di una programmazione triennale, concertata con i direttori dei Dipartimenti regionali, con i rappresentanti degli immigrati, con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali e con i rappresentanti dei territori. Alla conferenza nazionale sull'Immigrazione prenderanno parte il vicepresidente della commissione europea, Franco Frattini, i Ministri dell'Interno e della Solidarietà Sociale, Giuliano Amato e Paolo Ferrero, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando e il vicepresidente, Massimiliano Costa, la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, il Prefetto della Regione Provenza, Alpi e Costa Azzurra,Christian Fremont, la delegata del Governo della Catalunya presso l'Unione Europea, Anna Terròn, Senen Florensa Palau, direttore dell'Istituto europeo del Mediterraneo, Andrea Torre, direttore Centro studi Medì, Chiara Rossetti, coordinatrice della rete europea regionale sull'Immigrazione, Giuliano Carlini, dell'Università degli studi di Genova, Kurosh Danesh, coordinatore del comitato nazionale immigrazione della CGIL e i prefetti di Genova e Savona, Giuseppe Romano e Nicoletta Freudiani. Una giornata dedicata al tema dell'immigrazione e ai nuovi provvedimenti che verranno assunti dal Governo italiano, pronto a rivedere le quote del decreto flussi, insieme ai Paesi di approdo nel bacino del Mediterraneo. "È il primo convegno pubblico sul tema dell'immigrazione - ha spiegato l'assessore Enrico Vesco - durante il quale la Regione Liguria ha intenzione di chiedere atti concreti al Governo di centrosinistra, in parte già attuati come l'allargamento del decreto flussi, visto che la nostra regione era stata tra le più penalizzate". Ammontano infatti a circa 11.000 le domande di permesso di soggiorno presentate in Liguria dai datori di lavoro per assunzioni regolari di immigrati, di queste la metà sono state presentate a Genova, ma solo il 10% circa sono state già esaminate. "Su queste basi - ha aggiunto l'assessore ligure - la nostra regione, su sollecitazione anche delle categorie dei datori di lavoro e dei lavoratori, insieme ad altre ha chiesto al Governo Prodi di incrementare il flusso legale di cittadini stranieri necessari anche all'economia del nostro Paese, anche in previsione del superamento della legge Bossi-Fini". Nel 2006 infatti le quote nazionali autorizzavano 170.000 nuovi arrivi e per la Regione Liguria la quota attribuita saliva da 2.800 a 3.000 unità a fronte però di una richiesta avanzata dalle organizzazioni datoriali e dei lavoratori di circa 7.500. Gli immigrati che lavorano in Liguria regolarmente ammontano a 30.264, per la maggior parte donne provenienti dall'Ecuador (più di 10.000 presenze), seguite dalla comunità albanese, da quella marocchina con poco meno di 3.000 presenze e dalla comunità peruviana con 2.000 presenze.

Il convegno organizzato dalla Regione Liguria presso la sede di Palazzo Ducale a Genova si articolerà in tre parti: la mattina destinata alla presentazione delle proposte da parte della commissione europea e del Governo e all'ascolto delle posizioni e delle richieste delle regioni che si affacciano sul Mediterraneo e il pomeriggio con due dibattiti sul tema della cooperazione della governance dell'immigrazione. Per tutto il giorno sarà garantito anche al pubblico il servizio di interpretariato in francese, spagnolo e nella lingua italiana dei segni.  (Inform)


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