PATRONATI
Il
presidente dell’Ital Uil Brasile su “Insieme” (Curitiba) di settembre
Fabio Porta: “La verifica reddituale delle
pensioni Inps all’estero, un esempio concreto dell’efficienza dei patronati
a supporto della pubblica amministrazione italiana”
CURITIBA - In questi giorni gli uffici del Patronato ITAL in Brasile e nel resto del mondo stanno ricevendo migliaia di pensionati INPS; questo perché l’ente previdenziale italiano sta verificando il diritto di 228.000 pensionati residenti all’estero di continuare a ricevere prestazioni pensionistiche legate ad una determinata situazione reddituale. In Brasile si tratta di 9.059 persone, che ricevono una maggiorazione sociale sulla pensione, l’integrazione al trattamento minimo o gli assegni per il nucleo familiare. La verifica è semplice e praticamente immediata: basta recarsi presso una delle tante sedi del patronato con la lettera ricevuta dall’INPS, un documento di identità e un comprovante dell’eventuale prestazione o rendita percepita in Brasile nel 2004 e 2005.
I nostri uffici comunicano in tempo reale, tramite internet, i dati attraverso il cosiddetto modello RED/EST: un esempio concreto di come, quando si vuole, i patronati possono costituire la vera e forse unica soluzione alternativa all’attuale stato di collasso della nostra amministrazione pubblica all’estero (ovvero: i Consolati). I pensionati hanno poco tempo (60 giorni) per recarsi presso i patronati per presentare questa documentazione, in caso contrario vedrebbero sospesa la loro pensione. Perché non dare anche ai consolati, quando per esempio si presenta una domanda di cittadinanza, un uguale termine (anche decuplicato) per definire la domanda presentata?(Fabio Porta*, nella colonna “Panorama” della rivista “Insieme” di settembre/Inform)
* Presidente dell’Ital Uil Brasile