ITALIANI
ALL’ESTERO
I Ds italiani in Svizzera su referendum
popolari del 24 settembre e Congresso del Partito Socialista Svizzero
ZURIGO - Il prossimo 24 settembre il popolo svizzero
sarà chiamato alle urne per rispondere a tre quesiti referendari nazionali:
la revisione della legge sugli stranieri e quella dell’asilo approvate il mese
di dicembre scorso e l’iniziativa popolare “Utili della banca nazionale per
l’AVS”. I temi sottoposti al vaglio popolare
vedono ancora una volta contrapposte due visioni diverse di concepire il ruolo
della Confederazione elvetica: da un lato si insegue l’orizzonte di un paese
restio ad una apertura verso il resto d’Europa e del mondo, tentato da un isolazionismo
in forte conflitto con il ruolo umanitario ricoperto nella sua recente storia
moderna. Le nuove leggi sugli stranieri e sull’asilo del resto segnano un ritorno
al passato, al malinconico sentimento di chiusura verso il diverso che alimenterebbe
paure e tensioni fino a produrre norme e provvedimenti di dubbia costituzionalità.
A questa fotografia sbiadita ed offuscata - rilevano i Ds italiani in Svizzera - si contrappone
una parte consistente di intellettuali, di forze sociali e politiche riformiste
e progressiste contrarie a farsi trascinare nella leggiadra e fiabesca epopea
di Heidi e di Gottfried Keller. La stessa iniziativa sul trasferimento degli
utili dalla Banca nazionale alle casse della previdenza sociale AVS è l’ennesimo
tentativo riformatore di alimentare in modo oculato il sistema previdenziale,
trasferendo risorse pubbliche senza incidere sulle fiscalità dei contribuenti.
In questo gioco delle parti anche i doppi cittadini e con loro i Democratici
di Sinistra in Svizzera si sono impegnati per dare un indirizzo più solidale
e di apertura ad un Paese che ha seriamente necessità di guardare avanti per
costruire condizioni di pari opportunità e di integrazione sociale anche per
i meno fortunati.
Durante il prossimo fine settimana, inoltre, il Partito
Socialista celebra il suo congresso ordinario a Sursee nel cantone di Lucerna.
Questo appuntamento al quale è stata invitata anche una delegazione dei Democratici
di Sinistra nazionale e svizzera servirà al Partito Socialista svizzero per
lanciare l’iniziativa popolare “Fisco più equo. Stop alla concorrenza fiscale”
per porre un freno all’abuso di concorrenza fiscale emerso tra i cantoni in
questi ultimi anni. Inoltre il Congresso del PSS approverà il programma elettorale
del 2007 per preparare le condizioni di un consolidamento di consensi nel Paese
e nel Parlamento con l’ambizione di diventare il primo partito svizzero. (Inform)