TOSCANI
NEL MONDO
Terza Giornata dei Toscani all’estero
Castelnuovo
Garfagnana: al Teatro Alfieri il Vice Ministro Danieli
e
il Presidente della Regione Martini incontrano la comunità toscana
Inaugurata
la mostra della Fondazione Cresci "Quando i toscani scoprirono
CASTELNUOVO
GARFAGNANA - La terza Giornata dei Toscani all’estero si è aperta domenica 10
settembre, nella Piazza Umberto I di Castelnuovo Garfagnana, con la sfilata
dei labari degli enti e dei gonfaloni delle associazioni toscane nel mondo.
Il lungo corteo, accompagnato dalla musica della filarmonica "Giuseppe
Verdi", ha poi attraversato il paese per recarsi al Teatro Alfieri, un’imponente
struttura del 1860 appena restaurata, dove hanno avuto luogo i discorsi ufficiali.
Nell’atrio del teatro è stata inoltre inaugurata la mostra, curata dalla Fondazione
Paolo Cresci, "Quando i Toscani scoprirono
La
manifestazione, dopo il saluto del Sindaco di Castelnuovo Garfagnana Sauro Bonaldi che ha ricordato come in
fondo al cuore dei corregionali all’estero vi sia sempre spazio e tempo per
la terra d’origine, è stata introdotta dal Presidente della Regione Toscana
Claudio Martini che ha sottolineato l’importante
legame che unisce
Anche
Francesco Pifferi, Presidente della
Comunità Montana della Garfagnana, ha sottolineato il profondo segno lasciato
in questa terra dall’emigrazione. Una presenza all’estero, con realtà di grande
coraggio e dignità, che ancor oggi fatica a lasciarsi alle spalle un’immagine
superata e ricca di stereotipi. Pifferi ha inoltre valutato positivamente gli
esiti del Forum mondiale dei giovani toscani nel mondo. Un investimento per
il futuro basato sui valori della solidarietà e della tolleranza. "Il mio
augurio - ha poi auspicato il Presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo
Valerio Cecchetti - è che tutti coloro
che sono chiamati ad agire ad ogni livello, sappiano trovare collaborazione
sincera e il rispetto delle singole competenze, nel segno del grande amore comune
per i toscani ed i lucchesi nel mondo".
E’
stata poi la volta di Dino Nardi,
membro del Cgie e coordinatore continentale delle associazioni toscane dell’Europa,
che ha portato i saluti del Consiglio Generale ed ha ricordato l’importante
supporto dato dalle associazioni italiane nel mondo per la partecipazione dei
connazionali al voto della circoscrizione Estero. Nardi ha inoltre chiesto sia
l’elezione anche nel Consiglio regionale dei rappresentanti dei toscani nel
mondo, sia la realizzazione delle riforme a basso costo, come ad esempio la
revisione tecnica della legge sul voto all’estero, l’allineamento dei dati anagrafici
dei nostri connazionali, il rinnovamento del Cgie e le modifiche delle norme
che regolano la cittadinanza e gli Istituti di Cultura.
Enrico Belli, coordinatore continentale delle associazioni toscane
dell’Australia, ha auspicato l’intensificazione dei rapporti culturali e commerciali
che
Oltre
alla testimonianza del coordinatore dei giovani toscani all’estero Fabio Zanghi che ha paragonato i viaggi
in Toscana delle nuove generazioni ad un vero e proprio ritorno a casa, segnaliamo
le parole di Renzo Orsi, coordinatore
continentale delle associazioni toscane del Nord America, che ha evidenziato
come la sfida odierna non sia rappresentata dai toscani integrati che hanno
vissuto 50 anni fuori dall’Italia, ma dalla ricerca di un sistema che coinvolga
i loro figli e nipoti nella vita associativa nei vari Paesi di residenza.
L’incontro
si è concluso con l’intervento di Franco
Danieli, Vice Ministro agli Esteri per gli Italiani nel mondo, che ha affermato
come la scelta, di inizio legislatura, di abbandonare il Ministero senza portafoglio
per gli Italiani nel mondo, abbia consentito di avere un vice ministro con deleghe
pesanti capace di agire presso il Mae, dove si concentrano competenze, risorse
e professionalità, e in grado di dare risposte concrete alle esigenze delle
comunità. Danieli ha evidenziato la necessità di procedere sia ad aggiornamenti
di carattere operativo per il voto degli italiani all’estero, soprattutto per
quanto riguarda lo spoglio delle schede elettorali, sia ad una revisione dell’impianto
normativo per la cittadinanza che consenta migliori risposte anche in termini
organizzativi per quanto concerne il rapido espletamento delle pratiche per
i passaporti. Un compito che in alcune zone del mondo, come ad esempio il Sud
America dove le attese per la cittadinanza possono arrivare a 12 anni ,spesso
mette in crisi una rete consolare che va potenziata. Danieli si è inoltre soffermato
sull’imminente introduzione del passaporto elettronico - ai consolati è già
stato distribuito il necessario supporto informatico - e sulla creazione della
rete telematica che, al fine di allineare in tempo reale i dati anagrafici dei
nostri connazionali all’estero, porrà in diretto collegamento i Consolati, i
Comuni, il Ministero degli Affari Esteri ed il Ministero dell’Interno.
Il
Vice Ministro, dopo aver auspicato un nuovo Cgie rivisto nella sua missione,
oltre al potenziamento di Rai International e della complessiva offerta televisiva
per gli italiani all’estero, ha sottolineato l’esigenza di definire una cornice
strategica unitaria, attraverso un tavolo di concertazione fra Governo Regioni
e Province, volta alla razionalizzazione delle iniziative dei vari enti locali
in favore degli italiani all’estero. In questo ambito si lavorerà dunque per
la promozione di progetti culturali già sperimentati dalle Regioni, che saranno
co-finanziati del Governo e passeranno per la rete degli Istituti di Cultura.
Fra le iniziative allo studio vi è anche il progetto per l’armonizzazione delle
convenzioni assistenziali stipulate dalle Regioni in favore dei connazionali
indigenti. Un’azione unitaria, favorita dal contributo finanziario del Governo,
che permetterà di aumentare il numero complessivo degli assistiti. Prevista
infine la creazione della "carta degli sconti" per il turismo di ritorno.
Un pacchetto di facilitazioni, su trasporti e soggiorno, per gli italiani che
vogliono tornare alla terra d’origine che potrebbe essere arricchito dalle proposte
delle varie Regioni.
"La storia dell’emigrazione italiana - ha spiegato Danieli - deve oggi farci riflettere in maniera più approfondita la dimensione dell’immigrazione in Italia… Ed ha concluso citando una frase del beato Giovanni Battista Scalabrini: “L’emigrazione non forzata innalza le menti e apre le coscienze, rendendo patria dell’uomo il mondo". (Goffredo Morgia- Inform)