INFORM - N. 168 - 11 settembre 2006


TOSCANI NEL MONDO

Terza Giornata dei Toscani all’estero

Castelnuovo Garfagnana: al Teatro Alfieri il Vice Ministro Danieli

e il Presidente della Regione Martini incontrano la comunità toscana

Inaugurata la mostra della Fondazione Cresci "Quando i toscani scoprirono la Merica". Gli interventi delle autorità locali e dei rappresentati delle associazioni

 

CASTELNUOVO GARFAGNANA - La terza Giornata dei Toscani all’estero si è aperta domenica 10 settembre, nella Piazza Umberto I di Castelnuovo Garfagnana, con la sfilata dei labari degli enti e dei gonfaloni delle associazioni toscane nel mondo. Il lungo corteo, accompagnato dalla musica della filarmonica "Giuseppe Verdi", ha poi attraversato il paese per recarsi al Teatro Alfieri, un’imponente struttura del 1860 appena restaurata, dove hanno avuto luogo i discorsi ufficiali. Nell’atrio del teatro è stata inoltre inaugurata la mostra, curata dalla Fondazione Paolo Cresci, "Quando i Toscani scoprirono la Merica". Un collage di fotografie e documenti che ricostruisce la lontana atmosfera della grande diaspora d’oltremare.

La manifestazione, dopo il saluto del Sindaco di Castelnuovo Garfagnana Sauro Bonaldi che ha ricordato come in fondo al cuore dei corregionali all’estero vi sia sempre spazio e tempo per la terra d’origine, è stata introdotta dal Presidente della Regione Toscana Claudio Martini che ha sottolineato l’importante legame che unisce la Toscana ai suoi emigranti. Un collegamento che non si disperde con il passare del tempo, ma anzi cerca di rinnovarsi con i suoi giovani. Martini ha inoltre annunciato la realizzazione per il prossimo anno della terza Conferenza mondiale dei Giovani toscani all’estero. Proprio oggi, inoltre, la presidenza del Consiglio dei Toscani all’estero ha assistito per la prima volta alla riunione della Giunta regionale. Una scelta, dagli evidenti risvolti simbolici, che si allinea con i programmi della Regione tutti volti al futuro ed alle giovani generazioni. " L’emigrato – ha infatti spiegato Martini - non è solo memoria, ma ci parla di cultura, convivenza e dialogo fra i popoli". Dopo la lettura del messaggio del Ministro per i rapporti con il Parlamento e le rRforme istituzionali Vannino Chiti, già Presidente della Regione Toscana, in cui si ricorda l’essenziale ruolo culturale svolto dalle associazioni all’estero, Sandro Petrucci; vice Presidente della Provincia di Lucca, ha evidenziato come l’emigrazione lucchese, uomini e donne che hanno sempre avuto la voglia di andare nel mondo, abbia avuto inizio già nel XVIII secolo. Un lungo mosaico di storie individuali che appare caratterizzato da tanto sacrificio, ma anche dal riscatto economico e sociale.

Anche Francesco Pifferi, Presidente della Comunità Montana della Garfagnana, ha sottolineato il profondo segno lasciato in questa terra dall’emigrazione. Una presenza all’estero, con realtà di grande coraggio e dignità, che ancor oggi fatica a lasciarsi alle spalle un’immagine superata e ricca di stereotipi. Pifferi ha inoltre valutato positivamente gli esiti del Forum mondiale dei giovani toscani nel mondo. Un investimento per il futuro basato sui valori della solidarietà e della tolleranza. "Il mio augurio - ha poi auspicato il Presidente dell’Associazione Lucchesi nel Mondo Valerio Cecchetti - è che tutti coloro che sono chiamati ad agire ad ogni livello, sappiano trovare collaborazione sincera e il rispetto delle singole competenze, nel segno del grande amore comune per i toscani ed i lucchesi nel mondo".

E’ stata poi la volta di Dino Nardi, membro del Cgie e coordinatore continentale delle associazioni toscane dell’Europa, che ha portato i saluti del Consiglio Generale ed ha ricordato l’importante supporto dato dalle associazioni italiane nel mondo per la partecipazione dei connazionali al voto della circoscrizione Estero. Nardi ha inoltre chiesto sia l’elezione anche nel Consiglio regionale dei rappresentanti dei toscani nel mondo, sia la realizzazione delle riforme a basso costo, come ad esempio la revisione tecnica della legge sul voto all’estero, l’allineamento dei dati anagrafici dei nostri connazionali, il rinnovamento del Cgie e le modifiche delle norme che regolano la cittadinanza e gli Istituti di Cultura.

Enrico Belli, coordinatore continentale delle associazioni toscane dell’Australia, ha auspicato l’intensificazione dei rapporti culturali e commerciali che la Regione intrattiene con le comunità toscane all’estero e soprattutto con le nuove generazioni. La necessità di comunicare con i giovani è stata sottolineata anche da Mario Rossi, coordinatore continentale delle associazioni toscane del Sud America, che ha inoltre ricordato come nel futuro sarà necessario creare, al fine di attrarre le nuove generazioni, una nuova dimensione della comunità all’estero basata più che sui legami di sangue, sulla civiltà e la cultura toscana.

Oltre alla testimonianza del coordinatore dei giovani toscani all’estero Fabio Zanghi che ha paragonato i viaggi in Toscana delle nuove generazioni ad un vero e proprio ritorno a casa, segnaliamo le parole di Renzo Orsi, coordinatore continentale delle associazioni toscane del Nord America, che ha evidenziato come la sfida odierna non sia rappresentata dai toscani integrati che hanno vissuto 50 anni fuori dall’Italia, ma dalla ricerca di un sistema che coinvolga i loro figli e nipoti nella vita associativa nei vari Paesi di residenza.

L’incontro si è concluso con l’intervento di Franco Danieli, Vice Ministro agli Esteri per gli Italiani nel mondo, che ha affermato come la scelta, di inizio legislatura, di abbandonare il Ministero senza portafoglio per gli Italiani nel mondo, abbia consentito di avere un vice ministro con deleghe pesanti capace di agire presso il Mae, dove si concentrano competenze, risorse e professionalità, e in grado di dare risposte concrete alle esigenze delle comunità. Danieli ha evidenziato la necessità di procedere sia ad aggiornamenti di carattere operativo per il voto degli italiani all’estero, soprattutto per quanto riguarda lo spoglio delle schede elettorali, sia ad una revisione dell’impianto normativo per la cittadinanza che consenta migliori risposte anche in termini organizzativi per quanto concerne il rapido espletamento delle pratiche per i passaporti. Un compito che in alcune zone del mondo, come ad esempio il Sud America dove le attese per la cittadinanza possono arrivare a 12 anni ,spesso mette in crisi una rete consolare che va potenziata. Danieli si è inoltre soffermato sull’imminente introduzione del passaporto elettronico - ai consolati è già stato distribuito il necessario supporto informatico - e sulla creazione della rete telematica che, al fine di allineare in tempo reale i dati anagrafici dei nostri connazionali all’estero, porrà in diretto collegamento i Consolati, i Comuni, il Ministero degli Affari Esteri ed il Ministero dell’Interno.

Il Vice Ministro, dopo aver auspicato un nuovo Cgie rivisto nella sua missione, oltre al potenziamento di Rai International e della complessiva offerta televisiva per gli italiani all’estero, ha sottolineato l’esigenza di definire una cornice strategica unitaria, attraverso un tavolo di concertazione fra Governo Regioni e Province, volta alla razionalizzazione delle iniziative dei vari enti locali in favore degli italiani all’estero. In questo ambito si lavorerà dunque per la promozione di progetti culturali già sperimentati dalle Regioni, che saranno co-finanziati del Governo e passeranno per la rete degli Istituti di Cultura. Fra le iniziative allo studio vi è anche il progetto per l’armonizzazione delle convenzioni assistenziali stipulate dalle Regioni in favore dei connazionali indigenti. Un’azione unitaria, favorita dal contributo finanziario del Governo, che permetterà di aumentare il numero complessivo degli assistiti. Prevista infine la creazione della "carta degli sconti" per il turismo di ritorno. Un pacchetto di facilitazioni, su trasporti e soggiorno, per gli italiani che vogliono tornare alla terra d’origine che potrebbe essere arricchito dalle proposte delle varie Regioni.

"La storia dell’emigrazione italiana - ha spiegato Danieli - deve oggi farci riflettere in maniera più approfondita la dimensione dell’immigrazione in Italia… Ed ha concluso citando una frase del beato Giovanni Battista Scalabrini: “L’emigrazione non forzata innalza le menti e apre le coscienze, rendendo patria dell’uomo il mondo". (Goffredo Morgia- Inform)

 


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