INTERVENTI
Ricky Filosa: Il Ponte sullo Stretto, ovvero
la coerenza della sinistra
Già 20 anni fa era "una priorità",
ora è "un'opera inutile"
ROMA - La sinistra la menzogna ce l'ha nel suo DNA- scrive
Ricky Filosa in un articolo apparso su “Gente d’Italia” -. Sentite, per esempio,
cosa dichiarava in una intervista del 15 settembre
Invece, qual è stata la prima dichiarazione da parte
del Ministro Bianchi? Non aveva ancora preso il suo posto, che già giurava ai
giornalisti che il Ponte sullo Stretto non si sarebbe fatto mai, perchè la considerava
" l’opera più inutile e dannosa che è stata progettata in Italia negli
ultimi 100 anni". Perbacco! Uno per uno, i protagonisti della coalizione
di centrosinistra, sono caduti come birilli e hanno seguito l'esempio di Bianchi,
aggiungendo le loro voci alla sua.
Lo ha ricordato la settimana scorsa persino il Presidente
di Sicilia Mondo, Mimmo Azzia, in una intervista rilasciata a Mauro Montanari
per il "Corriere d’Italia" di Francoforte: a proposito del comportamento
di questa maggioranza - che maggioranza non è - ha detto: "La "parola"
e la "coerenza", una volta virtù dell’uomo politico, espressione della
sua immagine, del suo carisma, ma anche carta di credito indiscussa sembrano
favole di altri tempi. Eppure la nostra fiducia è forte perché le cause giuste
si vincono sempre. Con l’avvento dell’attuale Governo dell’Unione a guida politica
Pecoraro Scanio-Diliberto, è stato posto un drastico stop alla sua costruzione
suscitando stupore ed una forte reazione da parte di tutto il mondo che si aspettava
dall’Italia "l’ottava meraviglia del Mondo". Sicilia Mondo non ci
sta, e continuerà a farsi sentire. Azzia ha tutto il nostro appoggio e
la nostra comprensione, così come tutti i siciliani nel mondo: è brutto che
le promesse fatte non vengano mantenute, ancora di più in questo caso dove c'era
di mezzo un'opera importantissima, di cui si parla da anni, e che finalmente
pareva potesse incominciare ad essere costruita.
Insomma,
con queste persone non si sa proprio da che parte va l'Italia: per fortuna,
ancora non è detta l'ultima parola. Già se ne sta accorgendo anche qualcuno
di loro: il senatore Sergio De Gregorio, al centro della cronaca parlamentare
per essere stato eletto presidente della commissione Difesa di Palazzo Madama
con i voti della Casa delle libertà, ha dichiarato di essere pronto a lasciare
il partito l'Italia dei Valori. "L'annuncio l'ha dato lui stesso - si legge
in una nota di agenzia - . Sergio De Gregorio si dedicherà "anima
e corpo" alla realizzazione di una grande coalizione alla tedesca, dando
vita ad una nuova formazione, "Italiani nel mondo", nei gruppi Misti
parlamentari. Due gli obiettivi: no alla legge sul conflitto di interessi; no
ai tagli alla Difesa. De Gregorio prevede un incontro con Di Pietro per "una
dolorosa separazione consensuale". Praticamente, appoggerà il centrodestra
in molte battaglie. (Ricky Filosa - Gente D'Italia/Inform)