GOVERNO
Il
Presidente del Consiglio in Cina dal 13 al 18 settembre
Prodi: “L’Italia va in Cina con una strategia
nuova dal punto di vista economico, politico e culturale”
Più di 700 aziende italiane alla Fiera
di Canton
ROMA – Missione in Cina dal 13 al 18 settembre per il
Presidente del Consiglio Romano Prodi, che insieme al Ministro del Commercio
internazionale Emma Bonino parteciperà anche alla inaugurazione della Fiera Internazionale delle Piccole e Medie
Imprese di Canton (dal 15 al 18 settembre)
alla quale parteciperanno più di 700 aziende italiane.
Una occasione, quella della Fiera di Canton, anche per
esporre
Attualmente in Cina – riferiscono dal Ministero del Commercio
internazionale - sono presenti 1428 aziende
italiane e di queste l’83% è di grandi dimensioni (fonte Osservatorio Asia).
La destinazione degli investimenti industriali è verso le aree più attrezzate
ma progressivamente più costose e competitive, come
Con la missione in Cina Prodi punta - lo ha spiegato
nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi - ad inaugurare una nuova
strategia nei rapporti con il Paese asiatico. Al seguito di Prodi le Regioni
e una folta rappresentanza anche di banche e imprese. “La visita in Cina – ha
detto Prodi - è una visita di particolare
importanza. L’Italia va in Cina con una strategia assolutamente nuova sotto
i profili economico, politico e culturale”. Prodi vuole rilanciare “l’Italia
come porta d’Oriente”.
Nel corso della missione, sarà siglata (a Nanchino, prima tappa) l’intesa per la costituzione
di di una joint venture fra Iveco (società
di veicoli industriali della Fiat) e la cinese Nac. Vi sarà anche una visita
degli stabilimenti Fiat e una cerimonia per la presentazione del nuovo modello
Fiat Perla.
La missione proseguirà a Canton, Shanghai e Tianjin e
si concluderà a Pechino. La capitale cinese attende il Presidente del Consiglio
per appuntamenti istituzionali. Prodi avrà colloqui con il Presidente della
Repubblica ed il Primo Ministro cinese. Al centro degli incontri, l’intensificarsi
dei rapporti economici e culturali fra Italia e Cina – “l’obiettivo è avere
investimenti incrociati, a cominciare da quelli della Cina in Italia” -
ma anche la crisi in Medio Oriente. (Inform)