INFORM - N. 163 - 4 settembre 2006


ASSOCIAZIONI

Mcl: a Senigallia: il convegno dei giovani su lavoro e festa

 

SENIGALLIA – Sono proseguiti a Senigallia (Ancona) i lavori del Convegno dei giovani del Movimento Cristiano Lavoratori (vedi Inform n. 162), riunitisi per discutere delle nuove sfide che li attendono nel mondo attuale – prima fra tutte il lavoro e il valore del riposo festivo –, in preparazione del Convegno ecclesiale di Verona.

Sabato mattina si è tenuta una tavola rotonda dedicata proprio a “Il lavoro e la festa. Per dare senso al tempo, alla vita, alla storia”, argomento che è stato affrontato dai vari ospiti sotto diverse angolazioni. Il dibattito è stato presieduto dal Presidente nazionale Mcl Carlo Costalli, che ha ricordato come “le questioni più urgenti sono quelle etiche: gli stessi problemi sociali vengono dopo, perché richiedono anzitutto che siano risolti i problemi etici. Su questi temi i cattolici devono assolutamente evitare compromessi ambigui. Per quanto ci riguarda, il Mcl in politica sta con i valori non negoziabili di cui il Papa parla ripetutamente”.

Ha partecipato fra gli altri Paolo Viana, giornalista, il quale ha sottolineato come “non esiste con il sistema economico un conflitto sul senso della Domenica, ma una concorrenza sull’uso del tempo festivo. L’evoluzione della società ci impone di tentare un dialogo con il sistema economico per non perdere per la strada quei milioni di famiglie che ogni Domenica affollano i centri commerciali. Milioni di cittadini-consumatori che non hanno fatto scelte anticristiane, ma che sono rimasti senza punti di riferimento. E ciò vale soprattutto nelle metropoli” ha concluso Viana.

Per il mondo sindacale è intervenuto Stefano Faiotto, della FAI-CISL, secondo il quale “la dimensione della precarietà che stiamo vivendo mette in evidenza il problema se il lavoro sia ancora ‘per l’uomo’ e non viceversa. Non dimentichiamo che mentre noi parliamo, ha continuato il sindacalista, l’Unione Europea non riconosce più la Domenica come luogo elettivo del riposo lavorativo e non è detto che il Governo attuale non segua la stessa linea”.

Dopo una serie di interrogativi sulle questioni aperte e sui punti in discussione al Convegno di Verona del prossimo autunno, Edo Patriarca, già portavoce del Forum del Terzo Settore e componente della Giunta del Convegno ecclesiale di Verona, ha sottolineato che “la questione è una rottura antropologica: il lavoro non è più vissuto come parte strutturale della nostra vita, ma come una necessità”.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con una tavola rotonda sul tema “Giovani tra formazione e lavoro”, presieduta da Piergiorgio Sciacqua, coordinatore del Dipartimento Studi Sociali e Politici Mcl, con la partecipazione di alcuni giovani dirigenti del Movimento. Ha fatto seguito l’intervento del Vescovo di Senigallia, mons. Giuseppe Orlandoni, sul tema “La Chiesa italiana verso Verona”. (Inform)


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