INFORM - N. 162 - 1 settembre 2006


MEDIA

TV Capodistria: partono via satellite le trasmissioni in lingua italiana

 

CAPODISTRIA – Iniziano oggi 1 settembre le trasmissioni via satellite (Hot-Bird) dei programmi in lingua italiana di TV Capodistria. Trasmissioni che prendono il via “dopo un lungo periodo - sottolinea La Voce del Popolo, quotidiano italiano di Fiume - di attesa contraddistinto dalla reiterazione delle ferme richieste espresse dagli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana e dal grande impegno profuso dai rappresentanti dell’Etnia per raggiungere l’auspicato traguardo”

TV Capodistria è, ricorda il giornale “l’emittente nata per rispondere alle esigenze inerenti all’informazione televisiva della Comunità Nazionale Italiana che però a lungo, data l’impossibilità di gran parte connazionali di seguire i suoi programmi si è scontrata con una realtà che la portava a “non essere pensata su misura di minoranza”. L’avvio del progetto “TV Capodistria via satellite” consente, infatti, per la prima volta, ai programmi dell’emittente – informa il giornale -  di essere diffusi in tutte le aree non solo slovene, ma anche della Croazia, in cui è presente la minoranza autoctona italiana. Al contempo, va rilevato, il varo dell’importante iniziativa consente anche di soddisfare le non poche esigenze di quanti chiedevano di poter vedere la programmazione in Italia, nonché in altri Paesi”.

Un risultato importante, dunque, auspicatO da tempo dalla CNI. E in questo contesto di soddisfazione il presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin, riferisce la Voce del Popolo, ha affermato che  “dopo anni di richieste e di battaglie avviate per poter vedere la nostra televisione anche in Istria, sa Fiume e in Dalmazia, e dopo anni di rifiuti, finalmente il satellite ci aiuterà a soddisfare le nostre esigenze in fatto di informazione via video. Purtroppo – ha aggiunto - non molte persone sanno che Radio Capodistria è su satellite già da molti mesi e questo sta a significare che ora dovremo fare un’importante opera di sensibilizzazione della nostra gente affinché tutti sappiano che TV Capodistria si può vedere con molta facilità”. “Sia le Comunità degli Italiani, sia i mezzi d’informazione della CNI dovranno ora fare la loro parte perché questo non diventi un diritto ‘non sfruttato’”. Radin non ha mancato però di ricordare che “un’ingiustizia rimane comunque: TV Capodistria non si vedrà per via terreste”. Tuttavia comunque, “con il satellite una parte del problema si risolve perché sono davvero molte le famiglie che dispongono dell’antenna parabolica”. E l’invito rivolto da Radin ai “figli e nipoti dei connazionali più avanti con l’età” è che diano “a questi ultimi una mano a sintonizzarsi sulle frequenze di TV K-C”.

Molta soddisfazione per il traguardo raggiunto anche nelle parole del presidente dell’esecutivo UI, Maurizio Tremul: “Condivido l’opinione di chi dice trattarsi di una data storica perché la nuova tecnologia consente di superare almeno in parte uno storico impedimento che non ha consentito a tutti i connazionali di seguire i programmi di TV Capodistria”. “La soddisfazione è grande – ha aggiunto - per questo primo risultato in quanto per raggiungerlo abbiamo lavorato molto, in molti”. Tremul ha ringraziato la Regione Friuli Venezia Giulia e il Governo italiano “per il loro sostegno dato sia in termini di supporto finanziario sia in termini di aiuto istituzionale e politico”. Un ringraziamento anche al Governo sloveno “che so essersi adoperato per il risultato e al deputato della CNI alla Camera di Stato, Roberto Battelli che ha fatto un ottimo lavoro”. E dopo i “grazie”, anche da parte di Tremul due inviti, uno rivolto ai connazionali: di guardare TV Capodistria, l’altro all’emittente stessa: a fare un ulteriore sforzo teso al miglioramento qualitativo dei programmi. “Perché – ha chiosato  Tremul – l’iniziativa rappresenta anche una grande sfida”.

Dal canto suo Roberto Battelli ha rilevato che la realizzazione del progetto, che, tra le altre cose, si propone anche di dare stabilità all’emittente, “sarà un banco di prova della volontà politica relativa alla traduzione in vita dei diritti delle minoranze”. “Anche perché – ha aggiunto il deputato - non bisogna dimenticare che, a ben vedere i programmi di TV Capodistria sono, accanto all’‘Universo scuola’, l’unico soggetto a disposizione della CNI per produrre lingua e cultura con sede in Slovenia”. (Inform)


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