STAMPA
ITALIANA ALL’ESTERO
Da
“La Voce del Popolo” di Fiume
Comunità Nazionale Italiana: l’interesse
del Friuli Venezia Giulia è una certezza
A Dignano, l’assessore Roberto Antonaz
a colloquio con i vertici dell’etnia. L’entrata della Slovenia in Europa e la
futura adesione della Croazia daranno ampio respiro alle Comunità Nazionali
DIGNANO – Mercoledì sera a Palazzo Bradamante, sede della
Comunità degli Italiani di Dignano, si è tenuto l’incontro tra l’assessore regionale
all’Istruzione, Cultura, Sport e Pace del Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz
ed i vertici dell’Unione Italiana, Furio Radin, presidente dell’UI nonché deputato
della Comunità Nazionale Italiana al Sabor e Maurizio Tremul, presidente della
Giunta esecutiva UI. All’incontro hanno partecipato anche il presidente della
CI di Dignano, Carla Rotta, il presidente della GE della CI di Dignano, Marta
Manzin, il responsabile del Settore per i rapporti con le CI, con l’Unione degli
Italiani e con le Istituzioni, Sergio Delton, e Orietta Marot, direttrice dei
Servizi amministrativi dell’UI.
Conclusa la breve esposizione storica su Palazzo Bradamante,
Carla Rotta ha messo l’assessore Roberto Antonaz al corrente dei progetti della
Comunità degli Italiani di Dignano, progetti volti anche ad oltrepassare i confini
il più significativo ed importante dei quali è, di certo, Leron, il festival
internazionale del folklore da poco conclusosi.
Furio Radin, approfittando dell’opportunità dell’incontro
ha elencato i fatti di maggior rilievo degli ultimi due mesi, ovvero nell’arco
di tempo trascorso dall’ultimo incontro avuto con l’assessore Antonaz. Così,
il presidente della massima organizzazione rappresentativa della Comunità Nazionale
Italiana in Croazia e Slovenia ha ricordato l’episodio delle bandiere italiane
sparite e bruciate a Parenzo. In questo contesto Radin ha osservato che, purtroppo,
le indagini condotte dalla Questura della Regione Istriana non hanno portato
all’arresto dei colpevoli.
“Se mettiamo assieme quanto successo a Spalato, a Zara
ed infine a Parenzo esiste una seria preoccupazione. Riteniamo si debba continuare
con le indagini per dimostrare non essersi trattato di un atto politico o di
un’azione messa in atto da gruppi organizzati, bensì da ragazzi che hanno scelto
questo modo per mettere in mostra la loro identità politica ed il loro nazionalismo”.
Così il presidente dell’Unione Italiana a cui avviso, comunque, non si può escludere
che l’oltraggio al tricolore registrato a Parenzo sia opera di vandali nazionalisti.
L’importanza
del bilinguismo
Di seguito, Furio Radin si è soffermato sulla valenza
dell’approvazione, da parte del legislatore croato, della legge che risolve
il problema delle denominazioni e delle diciture bilingui. “Ora – ha commentato
il presidente dell’UI e deputato dell’Etnia al Sabor –, inizia il cammino per
concretizzare e applicare questa legge nelle istituzioni statali”.
Dal canto suo, il presidente della Giunta UI, Maurizio
Tremul, prima di elencare le problematiche che l’Unione Italiana si trova ad
affrontare, ha ringraziato la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per il
costante sostegno finanziario ed istituzionale alla Comunità Nazionale Italiana,
sostegno portato avanti – ha ricordato Tremul – con grande partecipazione dalla
giunta presieduta da Riccardo Illy e dall’assessorato guidato da Antonaz. Un
aiuto e sostegno che secondo Tremul andrebbe ampliato anche attraverso la promozione
delle richieste fatte dall’UI al Governo italiano.
La legge “permanente”
Una di queste è la richiesta per velocizzare la concessione
della cittadinanza italiana ai connazionali. Un altro punto toccato dal presidente
dell’Esecutivo UI, è il rifinanziamento della legge 193/04, che concede i fondi
per la realizzazione delle attività dell’UI e più in generale dai connazionali
(da rilevare che una legge gemella assicura i mezzi per le attività promosse
dalle associazioni degli esuli), in attesa della legge d’interesse permanente.
In attesa di quest’ultima legge Maurizio Tremul ha chiesto all’assessore Antonaz
di supportare l’UI sensibilizzando il Governo italiano a favore di un rifinanziamento
della legge 193/04. Questo perché negli ultimi anni le attività ordinarie della
CNI sono cresciute notevolmente. Purtroppo, per motivi fiscali, sia in Slovenia
sia in Croazia sono aumentati anche i costi, per cui – è stato sottolineato
nel corso dell’incontro – un mancato rifinanziamento della legge la Comunità
Nazionale Italiana si tradurrebbe, per la CNI, in serie difficoltà da affrontare
lungo il percorso teso alla realizzazione dei numerosi progetti e iniziative
che l’Etnia porta avanti. Sempre in tema di finanziamenti, Tremul ha chiesto
anche di valutare la possibilità di prevedere maggiore flessibilità circa l’uso
dei mezzi finanziari messi a disposizione della CNI dal Friuli Venezia Giulia
tramite l’Università Popolare di Trieste.
Il presidente della GE dell’UI ha, poi, chiesto l’aiuto
del Friuli Venezia Giulia al fine di trovare nuove forme di collaborazione tra
l’UI e gli esuli. Infine, non è potuto mancare un riferimento in merito all’importante
contributo che il Friuli Venezia Giulia ha dato per la realizzazione del progetto
dell’emissione satellitare dei programmi di TV Capodistria che partirà, salvo
complicazioni, il 1.mo settembre. Tremul ha anche auspicato nuove forme di collaborazione
con la Casa editrice Edit, che con ottimi risultati sta portando avanti un progetto
di rilancio. Infine, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI ha sondato
le possibilità di implementare la futura legge d’interesse permanente con un
legge regionale del Friuli Venezia Giulia.
Un salto di
qualità
L’assessore regionale Roberto Antonaz, appresa con piacere
la decisione del Governo croato di approvare la legge sulle diciture bilingui,
ha affermato che in Europa, e non solo in Croazia, è in corso un processo volto
a superare i nazionalismi, che purtroppo in alcune parti stanno riaffiorando.
Antonaz ha poi salutato il passaggio di TV Capodistria sul satellite affermando
che la Comunità Nazionale Italiana di Slovenia, Croazia e del mondo avrà un’occasione
per rafforzare la propria identità. Proseguendo, l’assessore ha rilevato che
l’entrata della Slovenia in Europa e la futura entrata della Croazia daranno
ampio respiro alle Comunità Nazionali. Per stare al passo con i tempi, però,
è necessario un salto di qualità sia del Friuli Venezia Giulia, sia dell’Unione
Italiana sia delle associazioni degli esuli in Italia. Queste ultime due realtà
– ha osservato Antonaz – dovrebbero arrivare ad una riunificazione. Una riunificazione
per cui oggi esistono i presupposti e le condizioni. Antonaz ha poi risposto
a Tremul affermando che il Friuli Venezia Giulia intercederà a favore dell’UI
presso il Governo Prodi.
Cultura e scuole
Per quanto riguarda i progetti d’intervento sui beni
culturali della CNI, Antonaz ha ventilato la possibilità di trasformare i fondi
annuali in contributi decennali per interventi più cospicui.
Antonaz, Radin e Tremul si sono poi soffermati sull’“Universo
scuola” della Comunità Nazionale Italiana giudicando non preoccupante il calo
delle iscrizioni nelle Scuole italiane.
A termine dell’incontro, l’assessore regionale Roberto
Antonaz ha avuto modo di conoscere il sindaco di Dignano Klaudio Vitasović
il quale ha ribadito la piena collaborazione tra la Città e la Comunità degli
Italiani di Dignano, impegnata più di chiunque altro nella salvaguardia della
cultura del territorio dignanese. Un ottimo rapporto confermato anche dal presidente
della CI di Dignano, Carla Rotta. (Marko Mrđenović- La Voce del Popolo
1 settembre/Inform)