INFORM - N. 162 - 1 settembre 2006


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Voce del Popolo” di Fiume

Comunità Nazionale Italiana: l’interesse del Friuli Venezia Giulia è una certezza

A Dignano, l’assessore Roberto Antonaz a colloquio con i vertici dell’etnia. L’entrata della Slovenia in Europa e la futura adesione della Croazia daranno ampio respiro alle Comunità Nazionali

 

DIGNANO – Mercoledì sera a Palazzo Bradamante, sede della Comunità degli Italiani di Dignano, si è tenuto l’incontro tra l’assessore regionale all’Istruzione, Cultura, Sport e Pace del Friuli Venezia Giulia, Roberto Antonaz ed i vertici dell’Unione Italiana, Furio Radin, presidente dell’UI nonché deputato della Comunità Nazionale Italiana al Sabor e Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva UI. All’incontro hanno partecipato anche il presidente della CI di Dignano, Carla Rotta, il presidente della GE della CI di Dignano, Marta Manzin, il responsabile del Settore per i rapporti con le CI, con l’Unione degli Italiani e con le Istituzioni, Sergio Delton, e Orietta Marot, direttrice dei Servizi amministrativi dell’UI.

Conclusa la breve esposizione storica su Palazzo Bradamante, Carla Rotta ha messo l’assessore Roberto Antonaz al corrente dei progetti della Comunità degli Italiani di Dignano, progetti volti anche ad oltrepassare i confini il più significativo ed importante dei quali è, di certo, Leron, il festival internazionale del folklore da poco conclusosi.

Furio Radin, approfittando dell’opportunità dell’incontro ha elencato i fatti di maggior rilievo degli ultimi due mesi, ovvero nell’arco di tempo trascorso dall’ultimo incontro avuto con l’assessore Antonaz. Così, il presidente della massima organizzazione rappresentativa della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia ha ricordato l’episodio delle bandiere italiane sparite e bruciate a Parenzo. In questo contesto Radin ha osservato che, purtroppo, le indagini condotte dalla Questura della Regione Istriana non hanno portato all’arresto dei colpevoli.

“Se mettiamo assieme quanto successo a Spalato, a Zara ed infine a Parenzo esiste una seria preoccupazione. Riteniamo si debba continuare con le indagini per dimostrare non essersi trattato di un atto politico o di un’azione messa in atto da gruppi organizzati, bensì da ragazzi che hanno scelto questo modo per mettere in mostra la loro identità politica ed il loro nazionalismo”. Così il presidente dell’Unione Italiana a cui avviso, comunque, non si può escludere che l’oltraggio al tricolore registrato a Parenzo sia opera di vandali nazionalisti.

L’importanza del bilinguismo

Di seguito, Furio Radin si è soffermato sulla valenza dell’approvazione, da parte del legislatore croato, della legge che risolve il problema delle denominazioni e delle diciture bilingui. “Ora – ha commentato il presidente dell’UI e deputato dell’Etnia al Sabor –, inizia il cammino per concretizzare e applicare questa legge nelle istituzioni statali”.

Dal canto suo, il presidente della Giunta UI, Maurizio Tremul, prima di elencare le problematiche che l’Unione Italiana si trova ad affrontare, ha ringraziato la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per il costante sostegno finanziario ed istituzionale alla Comunità Nazionale Italiana, sostegno portato avanti – ha ricordato Tremul – con grande partecipazione dalla giunta presieduta da Riccardo Illy e dall’assessorato guidato da Antonaz. Un aiuto e sostegno che secondo Tremul andrebbe ampliato anche attraverso la promozione delle richieste fatte dall’UI al Governo italiano.

La legge “permanente”

Una di queste è la richiesta per velocizzare la concessione della cittadinanza italiana ai connazionali. Un altro punto toccato dal presidente dell’Esecutivo UI, è il rifinanziamento della legge 193/04, che concede i fondi per la realizzazione delle attività dell’UI e più in generale dai connazionali (da rilevare che una legge gemella assicura i mezzi per le attività promosse dalle associazioni degli esuli), in attesa della legge d’interesse permanente. In attesa di quest’ultima legge Maurizio Tremul ha chiesto all’assessore Antonaz di supportare l’UI sensibilizzando il Governo italiano a favore di un rifinanziamento della legge 193/04. Questo perché negli ultimi anni le attività ordinarie della CNI sono cresciute notevolmente. Purtroppo, per motivi fiscali, sia in Slovenia sia in Croazia sono aumentati anche i costi, per cui – è stato sottolineato nel corso dell’incontro – un mancato rifinanziamento della legge la Comunità Nazionale Italiana si tradurrebbe, per la CNI, in serie difficoltà da affrontare lungo il percorso teso alla realizzazione dei numerosi progetti e iniziative che l’Etnia porta avanti. Sempre in tema di finanziamenti, Tremul ha chiesto anche di valutare la possibilità di prevedere maggiore flessibilità circa l’uso dei mezzi finanziari messi a disposizione della CNI dal Friuli Venezia Giulia tramite l’Università Popolare di Trieste.

Il presidente della GE dell’UI ha, poi, chiesto l’aiuto del Friuli Venezia Giulia al fine di trovare nuove forme di collaborazione tra l’UI e gli esuli. Infine, non è potuto mancare un riferimento in merito all’importante contributo che il Friuli Venezia Giulia ha dato per la realizzazione del progetto dell’emissione satellitare dei programmi di TV Capodistria che partirà, salvo complicazioni, il 1.mo settembre. Tremul ha anche auspicato nuove forme di collaborazione con la Casa editrice Edit, che con ottimi risultati sta portando avanti un progetto di rilancio. Infine, il presidente della Giunta esecutiva dell’UI ha sondato le possibilità di implementare la futura legge d’interesse permanente con un legge regionale del Friuli Venezia Giulia.

Un salto di qualità

L’assessore regionale Roberto Antonaz, appresa con piacere la decisione del Governo croato di approvare la legge sulle diciture bilingui, ha affermato che in Europa, e non solo in Croazia, è in corso un processo volto a superare i nazionalismi, che purtroppo in alcune parti stanno riaffiorando. Antonaz ha poi salutato il passaggio di TV Capodistria sul satellite affermando che la Comunità Nazionale Italiana di Slovenia, Croazia e del mondo avrà un’occasione per rafforzare la propria identità. Proseguendo, l’assessore ha rilevato che l’entrata della Slovenia in Europa e la futura entrata della Croazia daranno ampio respiro alle Comunità Nazionali. Per stare al passo con i tempi, però, è necessario un salto di qualità sia del Friuli Venezia Giulia, sia dell’Unione Italiana sia delle associazioni degli esuli in Italia. Queste ultime due realtà – ha osservato Antonaz – dovrebbero arrivare ad una riunificazione. Una riunificazione per cui oggi esistono i presupposti e le condizioni. Antonaz ha poi risposto a Tremul affermando che il Friuli Venezia Giulia intercederà a favore dell’UI presso il Governo Prodi.

Cultura e scuole

Per quanto riguarda i progetti d’intervento sui beni culturali della CNI, Antonaz ha ventilato la possibilità di trasformare i fondi annuali in contributi decennali per interventi più cospicui.

Antonaz, Radin e Tremul si sono poi soffermati sull’“Universo scuola” della Comunità Nazionale Italiana giudicando non preoccupante il calo delle iscrizioni nelle Scuole italiane.

A termine dell’incontro, l’assessore regionale Roberto Antonaz ha avuto modo di conoscere il sindaco di Dignano Klaudio Vitasović il quale ha ribadito la piena collaborazione tra la Città e la Comunità degli Italiani di Dignano, impegnata più di chiunque altro nella salvaguardia della cultura del territorio dignanese. Un ottimo rapporto confermato anche dal presidente della CI di Dignano, Carla Rotta. (Marko Mrđenović- La Voce del Popolo 1 settembre/Inform)


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