ITALIANI ALL’ESTERO
Uim di Trieste:
“Il MAE prende in seria considerazione le nostre richieste di prevedere maggiori
facilitazioni per i cittadini croati di origini italiane per l’ingresso in Italia
per motivi di lavoro”
TRIESTE – Mettere fine ad una discriminazione facendo
ottenere ai connazionali di passaporto croato specifiche riserve di quote all’interno
dei Decreti flussi dedicati agli stranieri che decidono di entrare in Italia
per motivi di lavoro, al pari di quanto già avviene per gli argentini, gli uruguayani
e i venezuelani di origine italiana.
Questa la richiesta avanzata con decisione dalla Uim
di Trieste, presieduta da Luigi Weber, già nei mesi scorsi al precedente Governo
(con lettera all’allora Ministro del lavoro Roberto Maroni) e poi , agli inizi
di questo mese di agosto, al nuovo Esecutivo, con tanto di lettera non solo
al nuovo Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, Cesare Damiano, ma
anche a quelli per la Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, a quello dell’Interno,
Giuliano Amato, e a quello degli Affari Esteri, Massimo D’Alema.
Nella lettera ai quattro Ministri si chiedeva di mettere
fine a quella che la Uim definisce senza mezze misure “incomprensibile e inaccettabile
discriminazione”, istituendo gli appositi elenchi, presso le rappresentanze
diplomatico-consolari italiane in Croazia, condizione perché anche gli italiani
di passaporto croato possano godere di tale titolo preferenziale. Un titolo
di prelazione dal 2002 ad oggi, riservato, come dicevamo, solo a cittadini argentini,
uruguayani e venezuelani di origine italiana.
E proprio dal Ministero degli Esteri la Uim di Trieste
ha ricevuto una risposta che le fa esprimere “viva soddisfazione”.
“Il MAE prende in seria considerazione le nostre richieste”,
commenta la Uim di Trieste. Che con un comunicato diramato oggi, 30 agosto,
rende noto che in una lettera dell’8 agosto, a firma del Ministro plenipotenziario
Gioacchino Trizzino, viene data assicurazione a Weber, che la richiesta di includere
i cittadini croati di origine italiana tra i beneficiari di tale misura sarà
tenuta in attenta considerazione, in sede di elaborazione del nuovo Decreto
Flussi per il 2007. (Inform)