CINEMA
La tragedia del “World Trade Center” secondo
Oliver Stone
Un grande tributo del regista di JFK agli
eroi della tragedia di New York
HOUSTON,
Texas – Questa volta il controverso Oliver Stone ha diretto un film certamente
differente che non si occupa di discutibili
teorie su cospirazioni e polemiche. World Trade Center racconta, infatti,
il salvataggio di due poliziotti della Port Authority di New York e celebra
gli eroi dell’attacco alle torri gemelle. La sua nuova opera ha per protagonista
un Nicolas Cage sempre a suo agio quando è inserito nello scenario della grande
mela ed i commenti che si fanno su di essa sono molto favorevoli per la rappresentazione
priva di retorica e molto carica d’umanità’ che la caratterizza. E’ stato portato
in questo modo sullo schermo l’episodio
terroristico certamente tra i più gravi della storia e che ha avuto un impatto
enorme sugli Americani lasciando una traccia profonda che rimarrà forse indelebile
come la cicatrice deturpante di una brutta ferita. I due giganti di cemento
abbattuti dall’impatto folle degli aerei dirottati hanno segnato la fine dell’epoca
dell’innocenza americana. L’immane tragedia coperta dalla polvere biancastra
e asfissiante ha segnato anche il concretizzarsi delle paure vissute dal mondo
occidentale durante il lungo confronto della guerra fredda tra Est ed Ovest
condotto sull’orlo dell’abisso dell’olocausto nucleare e fondato sull’equilibrio
della paura.
L’America
che aveva combattuto le sue guerre fuori dai suoi confini adesso era attaccata
al suo interno, proprio al cuore pulsante e vitale di una delle sue metropoli
più dinamiche e produttive.
Il
colpo sferrato all’ombra della Statua della Libertà aveva visto pero’ sorgere
subito, più forte di prima, l’orgoglio degli Americani di reagire tutti assieme
per non piegarsi al ricatto del terrorismo e quest’invito ad unirsi per risorgere
e vincere la sfida era partito proprio da quegli umili eroi, poliziotti e vigili
del fuoco di New York che in molti casi avevano sacrificato la propria vita
consapevolmente per cercare di salvare quella degli altri.
A
questi veri eroi è dedicato il nuovo film che finalmente ci mostra un Oliver
Stone meno polemico e più disposto a trattare ora temi che, come questo, uniscono
e trovano concordi tutti gli Americani
tanto di destra che di sinistra.
Molti
l’andranno a vedere certamente non per apprendere cose nuove sulla grande tragedia
ormai visualizzata, commentata ed analizzata nei dettagli in documentari e speciali
televisivi ma per dedicare un tributo e rivolgere il pensiero a questi caduti
che rappresentano il meglio dello spirito su cui si fonda il grande esercito
del volontariato americano.
Chi
ha considerato impressionante il film United 93 sulla coraggiosa reazione dei
passeggeri nei confronti dei terroristi che s’erano impadroniti dell’aereo su
cui viaggiavano e che morendo salvarono quasi certamente Washington dovrà ricredersi
nell’assistere alla proiezione di World Trade Center che è incredibilmente realistico
e terrorizzante. Tutti quelli che mentalmente hanno cercato d’immaginare cosa
accadde all’interno delle torri al momento del loro abbattimento non dovranno
più sforzarsi a visualizzare l’orribile scena, Stone è riuscito infatti, grazie
all’uso sapiente delle tecniche più moderne
e sofisticate, a riprodurre con la massima efficacia la scena dell’implosione,
del collasso e della strage orrenda dei malcapitati che lavoravano e che rimasero
intrappolati nei due grattacieli attaccati dai dirottatori. Oltre a tutto, l’aspetto
che suscita ancora più orrore nello spettatore è la consapevolezza che ciò che
e’ rappresentato non è opera di fiction, ma è una storia autentica e che Nicolas
Cage e Michael Pena hanno portato sullo schermo l’incubo vissuto realmente durante
l’attacco alle torri gemelle dagli agenti John McLoughlin e Will Jimeno.
Si
ha l’impressione di vedere finalmente un film di Stone ben diverso da JFK e
da Nato il 4 di Luglio, architettato e realizzato con l’uso di un equilibrio
nuovo da parte del regista il quale, dopo circa un quinquennio dalla data funesta,
ci da’ ora una rappresentazione molto efficace e che non mancherà di coinvolgere
emozionalmente tutti gli spettatori.
Il
film di questo regista, che e’ stato osannato e mitizzato dai liberal e dai
democratici da una parte e disprezzato dai repubblicani dall’altra, si conclude anche con una nota di
speranza e con un lieto fine ed i due protagonisti, alla fine, sono estratti
in vita dalle macerie dei grattacieli quasi per miracolo e restituiti alle loro
famiglie che hanno dovuto subire un’atroce altalena di speranze e paure col
susseguirsi delle notizie contraddittorie riguardanti il destino drammatico
ed incerto dei propri cari.
I
trailers internet e televisivi del World Trade Center stanno suscitando in questo momento in America
tante attese e non è difficile prevedere che il film di Stone e di Cage riesca
ad ottenere per chi lo ha realizzato un successo veramente significativo e gratificante.
(Ro Pucci/Inform)