INFORM - N. 158 - 28 agosto 2006
 LIBANO

Via libera del Governo alla missione militare italiana

 

ROMA – Via libera del Governo alla missione nel sud del Libano. Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità il decreto legge che autorizza l’invio del contingente militare italiano in Libano. “I militari italiani che partiranno per il Libano sono 2496”, ha detto al termine della riunione il Ministro della Difesa Arturo Parisi spiegando che in una prima fase saranno circa 1.000 i militari impegnati a terra. Nella seconda fase della missione è previsto, ha spiegato ancora il Ministro,  l’impiego di 2.450 soldati a terra. Il contingente militare partirà immediatamente. La missione in Libano, che avrà un costo di 186,8 milioni fino al 31 dicembre 2006, si finanzia “mediante utilizzo di parte delle maggiori entrate tributarie correlate al più favorevole andamento del gettito rispetto alle previsioni”, si legge nel decreto appena varato dal Consiglio dei Ministri. La cifra complessiva stanziata dall’Esecutivo di Prodi per la missione è di 220 milioni di euro, come ha annunciato il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta.  Il Vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha annunciato che il  nostro Paese stanzierà 30 milioni di euro per la cooperazione e gli impegni umanitari in Libano. I fondi per la cooperazione a favore del Libano, ha aggiunto D’Alema,  saranno gestiti nelle forme necessarie a seconda dei singoli progetti dal dipartimento del Ministero degli Esteri per la cooperazione allo sviluppo e non da una struttura militare. Il decreto sarà in Parlamento all’inizio della prossima settimana. “La previsione è che il 6 settembre inizi il confronto nelle Commissioni riunite di Esteri e Difesa alla Camera e contestualmente ci sarà anche un’informativa del Governo”, ha detto il Ministro dei Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, a Telese per la festa dell’Udeur. Chiti ha chiarito che “l’orientamento del governo è che l’iter sul dl sulla missione in Libano parta dalla Camera”.(Inform)

 

 


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