INFORM - N. 157 - 9 agosto 2006


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “L’Eco d’Italia”, Buenos Aires

Caprili al Senato argentino: “Vorrei essere un piccolo fratello che vuol riprendere i rapporti quanto prima”

 

BUENOS AIRES  – “I nostri impegni a favore dei desaparecidos italiani in Argentina (durante la dittatura 1976/83) sono concreti. Di fatto, i miei primi tre contatti di questa mia prima visita a Buenos Aires sono stati con le Madres de Plaza de Mayo, con le Abuelas de Plaza de Mayo e con i responsabili della sottosegreteria dei Diritti Umani della Presidenza della Nazione. Cercheremo di appoggiare progetti che queste entità portano avanti come ad esempio, quello che le Abuelas nella città di Bologna”, ha detto a L’Eco d’Italia Milziade Caprili, Vice Presidente del Senato italiano che oggi è rientrato in Italia dopo l’incontro avuto ieri sera al Senato argentino.

Il senatore Caprili era arrivato lunedì 7 per partecipare alla cerimonia che il Senato argentino ha offerto per riconoscere i rappresentati degli italiani residenti in Argentina e in America Latina che sono stati scelti al Senato e alla Camera d’Italia.

Circa alle 17 di ieri, al Salon Azul del Congreso de la Nación, sono arrivati Daniel Scioli, Vice Presidente dell’Argentina e Presidente del Senato, Milziade Caprile, l’italiano residente in Argentina Luigi Pallaro, senatore in Italia, l’italo argentino Ricardo Merlo, deputato nella Camera italiana, e Giuseppe Angeli, anche lui italiano e deputato in Italia. Insieme a loro c’erano Pedro Salvatori, responsabile della commissione del Senato per i rapporti di amicizia con Italia e la senatrice Alicia Mastrandrea.

Caprili, che appartiene al Gruppo Rifondazione Comunista - Sinistra Europea, ha parlato a nome del Senato italiano “Voglio essere un piccolo fratello che vuol riprendere i rapporti quanto prima” ha detto in risposta al discorso del Vice Presidente argentino che aveva fatto riferimento agli storici rapporti di fratellanza tra l’Italia e l’Argentina.

All’incontro al Senato argentino ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Dott. Stefano Ronca insieme ai funzionari dell’ambasciata. C’era anche il Presidente di Fiat Cristiano Rattazzi insieme ad altri imprenditori italiani residenti a Buenos Aires e rappresentanti della comunità italiana, come i presidenti dei Comites e delle Associazioni oltre alla stampa nazionale e a quella specificamente italiana.

Durante il suo discorso, Caprili ha approfittato per parlare della Giornata del Sacrificio del lavoro italiano all’estero, quando morirono 136 minatori italiani a Marcinelle in Francia: “la storia della nostra emigrazione è una storia di sacrificio che in Italia dovremo ricordare più spesso”.

Sulla storia degli italiani in Argentina, Caprili ha detto che “è una storia riuscita. Perché molti italiani riuscirono ad avere una vita più dignitosa, come dovrebbe essere il diritto di tutti. Per quello partirono dell’Italia”.

E infine, Caprili, ha sottolineato i problemi che oggi ci sono tra l’Italia e l’Argentina: “Ci sono tra noi e voi problema aperti, ma sono convinto che il quadro politico italiano si stia riavviando per prestare crescente attenzione all’America Latina e al rilancio dei rapporti con l’Argentina”. In questa linea, ha ricordato che la prima intervista che ha dato il Presidente del Consiglio Romano Prodi fu alla televisione argentina “per rafforzare il dialogo con il paese. E tutto è stato ribadito dal Ministro degli Esteri D’Alema, anche con l’ulteriore scelta dell’on. Donato de Santo, presidente dell’ONG Movimondo come Sottosegretario agli Affari Esteri” per la sua conoscenza dell’America Latina e dell’Argentina in particolare, ha concluso Caprili.

Il Vice Presidente del Senato ha regalato al Presidente del Senato argentino una riproduzione delle prime monete romane dove già si leggeva la parola Italia. A sua volta, il Vice Presidente della nazione argentina ha regalato al senatore Caprili un poncho di lana, tipico argentino. 

Nei loro discorsi, il senatore Luigi Pallaro, e i deputati Ricardo Merlo e Giuseppe Angeli hanno ringraziato il Senato argentino per la cerimonia e confermato i loro impegni a favore degli italiani residenti in Argentina. (María Josefina Cerutti-L’Eco d’Italia/Inform)


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