ITALIANI
ALL’ESTERO
Organizzata
dall’Ente Friuli nel Mondo
III Convention della Friulanità a Sequals
SEQUALS - In una terra come Sequals e le sue frazioni,
che ha pagato dalla metà dell'Ottocento fino agli anni '60 del secolo scorso
un tributo pesante all'emigrazione, ed annovera due persone che si sono distinte
a livello internazionale (Primo Carnera, campione del mondo di pugilato e Giandomenico
Facchina, maestro dell'arte musiva), si è tenuta il 5 e 6 agosto la terza Convention
della Friulanità, organizzata dall'Ente Friuli nel Mondo.
In particolare, la giornata si sabato
All'incontro sono intervenuti gli assessori regionali
per le Relazioni Internazionali e Comunitarie, Franco Iacop, e all'Istruzione,
Cultura e Pace, Roberto Antonaz, nonché il presidente del Consiglio regionale,
Alessandro Tesini e il neo presidente dell'Ente Friuli nel Mondo, Giorgio Santuz.
Presenti pure i presidenti della Provincia di Pordenone, Elio De Anna, e di
Udine, Marzio Strassoldo, consiglieri regionali e amministratori locali con
in testa il sindaco del luogo, Francesca Piuzzo, e numerosi rappresentanti dei
Fogolars: fra questi Giovanna Maria Carnera, figlia del grande pugile.
Portando il saluto dell'Amministrazione regionale Antonaz
ha affermato che questi incontri annuali non sono fini a sé stessi, bensì l'occasione
per progettare il futuro partendo dal nostro passato. 'Se siamo una delle regioni
più ricche d'Europa, lo dobbiamo, secondo Antonaz, anche ai sacrifici di chi
ha dovuto emigrare: emigranti che hanno contribuito a darci una mano, ad esempio,
nell'immane opera di ricostruzione dopo il terremoto del 1976'.
Quanto alla politica dell'Amministrazione regionale nei
riguardi dei nostri corregionali all'estero, Antonaz ha citato il sito internet
della Regione e lo stanziamento di 2 milioni di euro per sostenere le iniziative
a favore degli emigranti: 'siamo dunque sulla buona strada'. In chiusura Antonaz
ha auspicato una maggiore collaborazione tra l'Amministrazione regionale e l'Ente
Friuli nel Mondo 'per sdebitarci nei confronti dei nostri emigranti'.
Il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini,
ha invitato a ripensare la progettualità verso il mondo dell'immigrazione che
sta subendo cambiamenti profondi, partendo dal fatto che 'la nostra regione
è un punto di riferimento in Italia nella legislazione in questo campo'.
Per l'assessore Iacop, che ha motivato la sua presenza
nella duplice veste di assessore alle Autonomie locali e ai Rapporti internazionali,
'il rafforzamento della capacità della Regione nello sviluppare la propria autonomia
è funzionale alla capacità di essere presenti anche nel contesto internazionale'.
L'internazionalizzazione del Sistema regione, infatti, passa attraverso il collegamento
con i corregionali nel mondo, naturali ambasciatori delle nostre peculiarità.
Gli emigranti, insomma, si prodigano nel far crescere
le comunità di destinazione ma anche quella di origine; 'coinvolgeremo le Associazioni
sparse nel mondo - ha aggiunto Iacop - in un progetto di partenariato che rappresenti
la dimensione nuova della Specialità regionale. Sul 'glocal', rapporto tra globale
e locale, si gioca il futuro della friulanità nel mondo ma anche la dimensione
internazionale del Friuli Venezia Giulia'. Il passato ha una storia, ha ricordato
Elio De Anna, ma dobbiamo sintonizzarci sul presente dove l'emigrazione continua,
seppur in tono minore, e dove i nostri corregionali si spostano con la 'valigia
tecnologica': ecco allora che la friulanità diventa un valore aggiunto. Anche
Strassoldo ha insistito sulla necessità di 'ritrovare le ragioni di una nuova
presenza dei friulani nel mondo'. Il primo cittadino di Sequals, nel fare gli
onori di casa, ha ricordato che i friulani nel mondo, che hanno trasformato
un'emigrazione di necessità in una presenza all'estero di qualità, rappresentano
un patrimonio importante per il Friuli di oggi.
Nelle relazioni di approfondimento, Rita Zancan, presidente
del Fogolar Furlan di Firenze, ha ricordato che i Fogolars storici (
Domenico Lenarduzzi, presidente del Fogolar Furlan di
Bruxelles, ha rimarcato l'interesse delle terze e quarte generazioni per 'conoscere
meglio la terra dei loro padri, diventata una delle regioni più ricche d'Europa'.
Lenarduzzi, ha poi auspicato l'avvio di un dialogo tra i Fogolars e le associazioni
di categoria presenti nella 'Piccola patria'.
In chiusura, tirando le fila degli interventi, il neo
presidente dell'Ente Friuli nel Mondo, Giorgio Santuz, si è detto pronto ad
impegnarsi, a tempo pieno, per ammodernare l'Ente, rafforzando il collegamento
con i Fogolars. Una delle prime iniziative riguarderà la creazione di un corpo
docente multidisciplinare da inviare nei vari Fogolars per dare l'immagine:
culturale, economica, turistica del Friuli di oggi. Per i friulani nel mondo,
il Friuli, ha concluso Santuz, non deve essere solo il luogo delle memoria e
degli affetti, ma anche il luogo in cui costruire il futuro, il luogo da includere
nel proprio progetto di vita.
In occasione della terza Convention, che si è chiusa
domenica con una manifestazione conviviale dei friulani nel mondo, è stata allestita
nei locali della Villa Savorngan una mostra fotografica che ricorda i 30 anni
dal terremoto. (RC-RC/Inform)