INFORM - N. 154 - 4 agosto 2006


SOLIDARIETA’

Provincia di Lucca:  “piccoli ambasciatori” saharawi a Palazzo Ducale

 

LUCCA – E’ stata ricevuta a Palazzo Ducale dal presidente della Provincia Stefano Baccelli e dall’assessore Valentina Cesaretti una delegazione di 19 bambini saharawi.

Ogni anno le associazioni Kalama di Lucca e Khaima Valle del Serchio, nell’ambito del programma di accoglienza coordinato dall’Associazione nazionale di solidarietà con il popolo Saharawi, organizzano un soggiorno per i bambini africani, con giornate al mare, in montagna, visite culturali e mediche.

All’incontro con la delegazione a Palazzo Ducale erano presenti oltre l’assessore del Comune di Capannori Luca Menesini e il presidente della Comunità Montana della Garfagnana Francesco Pifferi, anche i rappresentanti dei Comuni di Castiglione Garfagnana e Camporgiano. Ma nell’operazione di solidarietà con il popolo Saharawi sono impegnati anche i Comuni Barga, Camaiore, Castelnuovo e Fosciandora, Gallicano, Montecarlo, Pieve Fosciana, Stazzema e Lucca.

 “Vorrei che questa amministrazione, tra cinque anni, fosse ricordata per il suo impegno per l’infanzia, quella del territorio e quella che possiamo aiutare attraverso i progetti di cooperazione internazionale – ha dichiarato il presidente della Provincia Baccelli. “Ho trattenuto la delega alla cooperazione e all’infanzia – ha spiegato il presidente - perché ritengo che, oltre l’impegno e gli aiuti offerti per le varie emergenze, come quella del popolo Saharawi, le questioni dell’infanzia debbano essere risolte anche dal punto di vista politico per garantire l’applicazione dei diritti civili ed umani”.

Dal 2001 la Provincia ha assunto un impegno istituzionale a sostegno della causa del popolo Saharawi, che attende, da diversi anni, lo svolgimento del referendum per l’autodeterminazione. 300.000 persone Saharawi vivono in esilio, da oltre 20 anni, nelle tendopoli di una porzione del deserto occidentale del Sahara messa a disposizione dal governo algerino, mentre altre centinaia di migliaia di persone vivono nella regione che il Marocco si rifiuta di riconoscere come Stato autonomo.

L’incontro dei “piccoli ambasciatori” con il presidente della Provincia e con i rappresentanti dei Comuni è motivato dalla stipula di Patti di amicizia e solidarietà, finalizzati a rafforzare il legame tra la comunità lucchese e i Saharawi.

Il Patto di amicizia stipulato dalla Provincia di Lucca con quella di Dakhla, lo ricordiamo, ha permesso di attuare diverse iniziative a sostegno di questo popolo. Tra queste il progetto “I.n.te.sa” (Illuminazione Naturale Tendopoli Saharawi) che ha visto l’installazione di impianti elettrici proprio nella tendopoli di Dakhla, capaci di produrre ed erogare energia elettrica per quaranta strutture di interesse pubblico, come l’ospedale, i dispensari, le scuole, un centro per disabili, uno spazio culturale per i giovani, una sede di polizia, nonché una postazione per la distribuzione di aiuti umanitari. Il progetto, cofinanziato da Provincia, Regione Toscana e Alerr (l’agenzia lucchese per l’energia e il recupero delle risorse), in collaborazione con il Comune di Stazzema, è stato seguito direttamente dagli amministratori provinciali, attraverso visite alla tendopoli, cui hanno partecipato anche gli studenti di alcune scuole superiori del territorio, con l’obiettivo, non secondario, di dare un contributo all’opera di sensibilizzazione verso le vicissitudini di questo popolo del nord Africa. (Inform)


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