SOLIDARIETA’
Provincia di Lucca: “piccoli ambasciatori” saharawi a Palazzo Ducale
LUCCA – E’ stata ricevuta a Palazzo Ducale dal presidente
della Provincia Stefano Baccelli e dall’assessore Valentina Cesaretti una delegazione
di 19 bambini saharawi.
Ogni anno le associazioni Kalama di Lucca e Khaima Valle
del Serchio, nell’ambito del programma di accoglienza coordinato dall’Associazione
nazionale di solidarietà con il popolo Saharawi, organizzano un soggiorno per
i bambini africani, con giornate al mare, in montagna, visite culturali e mediche.
All’incontro con la delegazione a Palazzo Ducale erano
presenti oltre l’assessore del Comune di Capannori Luca Menesini e il presidente
della Comunità Montana della Garfagnana Francesco Pifferi, anche i rappresentanti
dei Comuni di Castiglione Garfagnana e Camporgiano. Ma nell’operazione di solidarietà
con il popolo Saharawi sono impegnati anche i Comuni Barga, Camaiore, Castelnuovo
e Fosciandora, Gallicano, Montecarlo, Pieve Fosciana, Stazzema e Lucca.
“Vorrei che questa
amministrazione, tra cinque anni, fosse ricordata per il suo impegno per l’infanzia,
quella del territorio e quella che possiamo aiutare attraverso i progetti di
cooperazione internazionale – ha dichiarato il presidente della Provincia Baccelli.
“Ho trattenuto la delega alla cooperazione e all’infanzia – ha spiegato il presidente
- perché ritengo che, oltre l’impegno e gli aiuti offerti per le varie emergenze,
come quella del popolo Saharawi, le questioni dell’infanzia debbano essere risolte
anche dal punto di vista politico per garantire l’applicazione dei diritti civili
ed umani”.
Dal 2001
L’incontro dei “piccoli ambasciatori” con il presidente
della Provincia e con i rappresentanti dei Comuni è motivato dalla stipula di
Patti di amicizia e solidarietà, finalizzati a rafforzare il legame tra la comunità
lucchese e i Saharawi.
Il Patto di amicizia stipulato dalla Provincia di Lucca
con quella di Dakhla, lo ricordiamo, ha permesso di attuare diverse iniziative
a sostegno di questo popolo. Tra queste il progetto “I.n.te.sa” (Illuminazione
Naturale Tendopoli Saharawi) che ha visto l’installazione di impianti elettrici
proprio nella tendopoli di Dakhla, capaci di produrre ed erogare energia elettrica
per quaranta strutture di interesse pubblico, come l’ospedale, i dispensari,
le scuole, un centro per disabili, uno spazio culturale per i giovani, una sede
di polizia, nonché una postazione per la distribuzione di aiuti umanitari. Il
progetto, cofinanziato da Provincia, Regione Toscana e Alerr (l’agenzia lucchese
per l’energia e il recupero delle risorse), in collaborazione con il Comune
di Stazzema, è stato seguito direttamente dagli amministratori provinciali,
attraverso visite alla tendopoli, cui hanno partecipato anche gli studenti di
alcune scuole superiori del territorio, con l’obiettivo, non secondario, di
dare un contributo all’opera di sensibilizzazione verso le vicissitudini di
questo popolo del nord Africa. (Inform)