INFORM - N. 154 - 4 agosto 2006


GOVERNO

Sì del Consiglio dei Ministri al disegno di legge sulla cittadinanza degli immigrati

Amato: Basteranno cinque anni di residenza regolare per richiedere la cittadinanza. Recepita la direttiva comunitaria sulla carta di lungo soggiorno

 

ROMA - Approvato dal consiglio dei Ministri il disegno di legge che stabilisce la possibilità per gli immigrati in Italia di richiedere la cittadinanza dopo cinque anni di residenza con regolare permesso di soggiorno. L’accoglimento della richiesta di cittadinanza, fino ad oggi la domanda poteva essere presentata dopo dieci anni di regolare permanenza sul nostro territorio, sarà però condizionato dall’effettivo livello di integrazione dell’immigrato.

Il via libera del Consiglio dei Ministri è giunto dopo il recepimento di una direttiva europea che prevede il conseguimento, da parte degli stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni, della carta di lungo soggiorno. "Partendo da questa nuova piattaforma del lungo soggiorno - ha infatti spiegato il Ministro dell’Interno Giuliano Amato - pensiamo di arrivare al più presto alla presentazione di un disegno di legge per una diversa disciplina della cittadinanza". Amato, che prevede radicali modifiche anche della legge Bossi-Fini sull’immigrazione, ha precisato che questi nuovi cittadini, alla stregua di tutti gli italiani, avranno il diritto di voto.

In attesa che il provvedimento venga reso noto nei dettagli dall’opposizione sono comunque già giunte numerose critiche. Fra le tante segnaliamo quella del presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini che si è detto contrario alla riduzione degli anni necessari per l’acquisizione della cittadinanza. "Non illudiamoci - ha affermato Fini ricordando i disordini delle periferie parigine - che essere cittadini del Paese di residenza comporti la certezza dell’integrazione".(Inform)


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