GOVERNO
Sì del Consiglio dei Ministri al disegno
di legge sulla cittadinanza degli immigrati
Amato: Basteranno cinque anni di residenza
regolare per richiedere la cittadinanza. Recepita la direttiva comunitaria sulla
carta di lungo soggiorno
ROMA - Approvato dal consiglio dei Ministri il disegno
di legge che stabilisce la possibilità per gli immigrati in Italia di richiedere
la cittadinanza dopo cinque anni di residenza con regolare permesso di soggiorno.
L’accoglimento della richiesta di cittadinanza, fino ad oggi la domanda poteva
essere presentata dopo dieci anni di regolare permanenza sul nostro territorio,
sarà però condizionato dall’effettivo livello di integrazione dell’immigrato.
Il via libera del Consiglio dei Ministri è giunto dopo
il recepimento di una direttiva europea che prevede il conseguimento, da parte
degli stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni, della carta di lungo soggiorno.
"Partendo da questa nuova piattaforma del lungo soggiorno - ha infatti
spiegato il Ministro dell’Interno Giuliano Amato - pensiamo di arrivare al più
presto alla presentazione di un disegno di legge per una diversa disciplina
della cittadinanza". Amato, che prevede radicali modifiche anche della
legge Bossi-Fini sull’immigrazione, ha precisato che questi nuovi cittadini,
alla stregua di tutti gli italiani, avranno il diritto di voto.
In attesa che il provvedimento venga reso noto nei dettagli
dall’opposizione sono comunque già giunte numerose critiche. Fra le tante segnaliamo
quella del presidente di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini che si è detto contrario
alla riduzione degli anni necessari per l’acquisizione della cittadinanza. "Non
illudiamoci - ha affermato Fini ricordando i disordini delle periferie parigine
- che essere cittadini del Paese di residenza comporti la certezza dell’integrazione".(Inform)