LINGUISTICA
Giornata
di Studi all’Università di Firenze
“Percorsi
di interlinguistica: da Bruno Migliorini
a oggi”
Organizzata
da Accademia di Esperanto,
Accademia della Crusca, Università di Firenze e Accademia Internazionale delle
Scienze di San Marino
FIRENZE - Si è tenuta presso la
Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze la Giornata di studi in memoria
di Bruno Migliorini: “Percorsi di
interlinguistica: da Bruno Migliorini a oggi”,
nell’ambito del 91° Congresso mondiale di Esperanto in svolgimento a Firenze
fino al 5 agosto, presso il Palazzo dei Congressi (v. Inform
n. 141 del 18 luglio).
La giornata di studi è stata organizzata da Accademia di Esperanto, Accademia della Crusca, Università degli studi
di Firenze e Accademia Internazionale delle Scienze di San Marino.
Dopo l’introduzione di Francesco Sabatini (presidente
dell’Accademia della Crusca), si sono succeduti gli interventi di Carlo Minnaja (Università di Padova), Fabrizio Pennacchietti (Università di Torino), Humphrey
Tonkin (Univ. di Hartford), Geraldo Mattos (Univ. Uniandrade,
Brasile), Mukunda Phatik
(Univ. di Katmandu, Nepal), Aleksander Melnikov (Accademia di
Meccanica Agricola di Rostov, Russia), Mauro La Torre
(Terza Università di Roma), Giordano Formizzi (Università
di Verona), Amri Wandel
(Università Ebraica di Gerusalemme, Israele) e Renato Corsetti (Università La
Sapienza di Roma); sono in oltre stati presentati gli studi di Tullio De Mauro
(Università La Sapienza di Roma) su “Migliorini uomo,
linguista ed esperantista” e Nico Sica (Università
Bicocca di Milano) sulla pianificazione
interlinguistica.
Ha partecipato al seminario anche Paolo Migliorini,
figlio del celebre linguista ed esperantista, che ha tratteggiato brevemente la figura del
padre ricordando tra l’altro
come il
suo ingresso nel mondo accademico coincise con l’allontanamento dall’ambiente
esperantista. Ma Paolo stesso ha potuto scoprire dettagli che non conosceva:
ad esempio
informazioni
sulla corrispondenza con Giuseppe Peano, il celebre matematico, che oltre agli assiomi sui numeri naturali ha creato il
Latino sine flectione (un
latino semplificato, altro progetto di
lingua internazionale, come l’esperanto).
Il pubblico si è particolarmente incuriosito dei giornali mostrati da
Minnaja che attestano
la rapidità con cui il sedicenne Migliorini apprese
la lingua internazionale Esperanto: il 14 gennaio 1913 seguì la sua prima conferenza
sull’Esperanto, dopo appena dieci giorni fu segnalato sulla rivista L’Esperanto
un corso da lui tenuto.
In chiusura Giordano Formizzi ha rivolto un
accorato appello all’insegnamento scolastico
dell’esperanto come lingua facilissima e neutrale in confronto alla colonizzazione culturale dell’inglese. (Inform)