INFORM - N. 150 - 31 luglio 2006
 

ISRAELE-LIBANO

Vecchi (Ds): “Da tregua umanitaria a cessate-il-fuoco. Ora e subito occorre tornare alla politica”

 

ROMA - “L’orrore per la strage di decine di vittime innocenti a Cana deve indurre tutte le parti in conflitto a cessare le ostilità, a consolidare la tregua e ad avviare una via politica di soluzione del conflitto”. E’ quanto afferma Luciano Vecchi, responsabile esteri della Segreteria dei Democratici di Sinistra.

“E’ ormai evidente – prosegue l’esponente diessino - che se si continua sulla strada della violenza non solo ci troveremo di fronte a continue stragi di civili e a distruzioni materiali sempre più irreparabili, ma l’escalation militare rischierà di produrre conseguenze incalcolabili.

“L’impegno della diplomazia italiana e internazionale sta cercando di indicare soluzioni credibili per garantire pace, sicurezza e convivenza. Sosteniamo con convinzione lo sforzo di mediazione e di dialogo. “Oggi è emersa una disponibilità all’invio di una forza di interposizione internazionale in Libano. E’ una straordinaria opportunità che va colta e che può segnare una novità positiva per tutta la regione.”

“Occorre – sottolinea Vecchi - passare subito dalla tregua umanitaria ad un effettivo cessate il fuoco, che permetta di portare soccorso alle popolazioni civili e ad arrestare l’estensione del conflitto che assume sempre più un carattere regionale.”

“Occorre fermare una spirale che, fomentando odio e disperazione, rischia di minare alla base ogni prospettiva di dialogo e di pace.

“In questo quadro – conclude il responsabile esteri dei Ds - l’Unione Europea può e deve svolgere un ruolo essenziale per il dialogo tra le parti e per dare soluzioni effettive che riaprano una prospettiva di convivenza nel Medio oriente.” (Inform)

 

 

 


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