ITALIANI ALL’ESTERO
L’annuncio del
Console Nicola Occhipinti nel corso della riunione Fediba
Entro ottobre
sarà inaugurata la nuova sede del Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires
BUENOS AIRES - “La nuova
sede del Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires sarà inaugurata entro il
mese di ottobre di quest’anno”, ha detto Nicola Occhipinti, Console a Buenos
Aires durante la riunione di Fediba del mese di luglio nell’Unione Ossolana,
fondata nel 1883.
“Per fortuna i collaudi
hanno dato l’approvazione per l’apertura. Al tempo stesso da agosto comincia
il lavoro di digitalizzazione di tutte le cartelle che ci sono in Consolato”,
ha aggiunto Occhipinti che ha anche annunciato che Placido Vigo, Console generale
d’Italia a Buenos Aires, è stato nominato ambasciatore di Italia in Panama ma
che ha avuto una proroga per restare nella sua attuale carica fino a dicembre
2006.
“Inoltre sono arrivati
i fondi per stampare 190.000 carte azzurre che permetteranno accedere ai servizi
del Consolato (meno quello di Cittadinanza) attraverso l’ingresso al sito web
con un pin che viene segnalato in quella carta plastica”, ha ancora detto Occhipinti
che in chiusura del suo intervento ha sottolineato che “con le nuove elezioni
si è aperta una grande possibilità per italiani all’estero”.
Durante la riunione
di Fediba presieduta da Pina Mainieri, si è anche parlato della questione legata
alla targa che c’era una volta al Teatro Coliseo (forse fino a 1961) in onore
al suo benefattore Felice Lora e che adesso non si trova da nessuna parte.
Lora è stato un piemontese
nato nel 1861 e arrivato a Buenos Aires alla fine dell’Ottocento che aveva donato
denaro al regno d’Italia per favorire l’apertura del Teatro Coliseo di Buenos
Aires.
Durante la riunione
di Fediba si é deciso fare una richiesta al Teatro per capire che cosa è successa
con la targa. “Con la risposta, vedremo che fare”, ha detto Mainieri.
Finita la riunione alla
quale hanno assistito più di cento persone tra le quali molti presidenti di
associazioni italiane della circoscrizione consolare di Buenos Aires, tutti
si sono seduti a tavola a mangiare la Bagna Cauda. (María Josefina Cerutti,
L’eco d’Italia Buenos Aires /Inform)