INFORM - N. 149 - 28 luglio 2006


FEDERAZIONE NAZIONALE STAMPA ITALIANA

Giornalisti e mancato rinnovo dei contratti

Franco Siddi : “Gli appelli di Napolitano, Marini e Bertinotti indicano la necessità che gli editori battano un colpo e che il Governo sia incisivamente in campo”

 

ROMA – “Nessuno può più far finta di niente. Il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti, bloccato da un anno e mezzo, è questione che riguarda le formazioni sociali interessate ma tocca il cuore democratico del Paese e delle sue istituzioni”. E’ duro il presidente della Federazione nazionale stampa italiana Franco Siddi. Già nei giorni scorsi, come noto, la Fnsi ha indetto dodici giorni di sciopero dei giornalisti entro la fine del 2006, quattro dei quali attuati consecutivamente nei quotidiani, nelle agenzie di stampa e nei periodici in una settimana tra la fine del prossimo mese di settembre e l’inizio di ottobre; due giornate di sciopero nella stessa settimana nelle aziende dell’emittenza radiotelevisiva nazionale pubblica e privata e le altre due giornate nei tempi consentiti dalla Legge di regolamentazione dello sciopero nei servizi pubblici.

E sempre nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riferendosi alla vertenza dei giornalisti aveva osservato che “dovrebbe essere normale che in un paese civile i contratti si rinnovino alla loro scadenza".“Parole chiare” ha commentato Siddi come lo sono state  quelle del presidente della Camera Fausto Bertinotti che sempre qualche giorno fa aveva detto che ''il contratto di lavoro è una condizione di civiltà. E l'attesa che nutre in questo senso la categoria dei giornalisti va compresa e sostenuta”. Ora arrivano altrettanto “nitide” quelle del presidente del Senato Franco Marini. Interventi quelli delle tre più alte cariche dello Stato che “indicano la necessità che gli editori  battano un colpo e che il Governo sia incisivamente in campo”. '

“Come ha detto la seconda carica dello Stato, oggi rispondendo al presidente dell’Associazione della Stampa Parlamentare Pierluca Terzulli, il problema peggiore – sottolinea Siddi - è l’assenza di trattativa, negata, lo ribadiamo, dagli editori. Ed è anche vero che la cosa essenziale da fare è riprendere il confronto. L’impegno del presidente Marini di sentire anche direttamente il Ministro del Lavoro, che già ha assunto una prima iniziativa incontrando il ‘no’ della Fieg (Federazione italiana editori giornali), per ‘aiutare a sbloccare la situazione’, segnala la forte attenzione parlamentare per una vicenda che “non è solo questione di stipendi ma anche di strutture e condizioni di lavoro”.

“E’ tempo che gli appelli delle tre più alte cariche dello Stato siano raccolti. La Federazione della Stampa lo ha già fatto. La Fieg non può continuare la sua latitanza”, conclude Siddi. (Inform)


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