FEDERAZIONE
NAZIONALE STAMPA ITALIANA
Giornalisti
e mancato rinnovo dei contratti
Franco
Siddi : “Gli appelli di Napolitano, Marini e Bertinotti indicano la necessità
che gli editori battano un colpo e che il Governo sia incisivamente in campo”
ROMA – “Nessuno può
più far finta di niente. Il rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti,
bloccato da un anno e mezzo, è questione che riguarda le formazioni sociali
interessate ma tocca il cuore democratico del Paese e delle sue istituzioni”.
E’ duro il presidente della Federazione nazionale stampa italiana Franco Siddi.
Già nei giorni scorsi, come noto, la Fnsi ha indetto dodici giorni di sciopero dei giornalisti entro la fine del 2006, quattro
dei quali attuati consecutivamente nei quotidiani, nelle agenzie di stampa e
nei periodici in una settimana tra la fine del prossimo mese di settembre e
l’inizio di ottobre; due giornate di sciopero nella stessa settimana nelle aziende
dell’emittenza radiotelevisiva nazionale pubblica e privata e le altre due giornate
nei tempi consentiti dalla Legge di regolamentazione dello sciopero nei servizi
pubblici.
E sempre nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riferendosi alla vertenza dei giornalisti aveva osservato che “dovrebbe essere normale che in un paese civile i contratti si rinnovino alla loro scadenza".“Parole chiare” ha commentato Siddi come lo sono state quelle del presidente della Camera Fausto Bertinotti che sempre qualche giorno fa aveva detto che ''il contratto di lavoro è una condizione di civiltà. E l'attesa che nutre in questo senso la categoria dei giornalisti va compresa e sostenuta”. Ora arrivano altrettanto “nitide” quelle del presidente del Senato Franco Marini. Interventi quelli delle tre più alte cariche dello Stato che “indicano la necessità che gli editori battano un colpo e che il Governo sia incisivamente in campo”. '
“Come ha detto la seconda
carica dello Stato, oggi rispondendo al presidente dell’Associazione della Stampa
Parlamentare Pierluca Terzulli, il problema peggiore – sottolinea Siddi - è
l’assenza di trattativa, negata, lo ribadiamo, dagli editori. Ed è anche vero
che la cosa essenziale da fare è riprendere il confronto. L’impegno del presidente
Marini di sentire anche direttamente il Ministro del Lavoro, che già ha assunto
una prima iniziativa incontrando il ‘no’ della Fieg (Federazione italiana editori
giornali), per ‘aiutare a sbloccare la situazione’, segnala la forte attenzione
parlamentare per una vicenda che “non è solo questione di stipendi ma anche
di strutture e condizioni di lavoro”.
“E’ tempo che gli appelli
delle tre più alte cariche dello Stato siano raccolti. La Federazione della
Stampa lo ha già fatto. La Fieg non può continuare la sua latitanza”, conclude
Siddi. (Inform)